Milano, 20 set. (askanews) – Nell’acquisto degli elettrodomestici la durata diventa sempre più rilevante gli italiani. E’ il segnale di quella che gli esperti definiscono cultura della “long-term economy”, un approccio in cui la longevità dei prodotti non è più una caratteristica tecnica, ma un elemento centrale nelle decisioni di acquisto, nella sostenibilità e nella qualità della vita. È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos Doxa per Miele in occasione dell’inaugurazione della nuova sede italiana di Bolzano nell’anno in cui l’azienda celebra 65 anni di presenza in Italia. La durata, infatti, per il 97% degli italiani è importante e per il 58% è addirittura il primo criterio nella scelta d’acquisto, con un picco che arriva al 64% per la generazione 18-34 anni.
Il fattore longevità, secondo l’indagine Ipsos Doxa, surclassa addirittura il prezzo. Nella classifica dei driver di acquisto al secondo posto si posizionano, infatti, i consumi energetici (55%) e solo al terzo il prezzo iniziale (33%). La richiesta di una lunga durata, in particolare, si concentra sui prodotti percepiti come indispensabili nel tempo, ovvero frigorifero (81%) e lavatrice (72%). Dal punto di vista generazionale, gli over 55 hanno un’attenzione spiccata per la durata della lavatrice (79%), mentre per la fascia d’età 18-34 anni lo scettro degli elettrodomestici per i quali la durata è fondamentale spetta al forno (49%).
Desiderio o aspettativa? Secondo quanto emerso dall’indagine, la durabilità è vista come realistica dal 91% del campione e il 61% la ritiene una delle principali aspettative d’acquisto. Infatti, il 97% degli intervistati si dichiara disponibile a spendere di più per un elettrodomestico capace di garantire maggiore durata. Approfondendo quest’ultimo dato si scopre che per un frigorifero e una lavatrice che duri il doppio rispetto alla media, il 14% dei rispondenti è addirittura disposto a spendere fra il 21 e il 30% in più e il 9% oltre +30% se si parla di frigorifero. Ma cosa si intende per durata che vale un investimento? Almeno 8-10 anni per il 39% del campione, mentre per ben la metà degli italiani (50%) la soglia ideale sale a oltre 11 anni con 1 italiano su 5 che ritiene adeguata una durata oltre i 15 anni.
La ricerca evidenzia anche una nuova concezione dell’innovazione tecnologica, che premia benefici tangibili e misurabili nel lungo periodo. Per gli intervistati una tecnologia è “davvero utile” soprattutto se consente di tagliare i consumi energetici (59%), fa durare il prodotto più a lungo (40%) e riduce la necessità di manutenzione (26%). Al contrario, la semplice offerta di nuove funzionalità si attesta all’ultimo posto della classifica (18%). La longevità di un elettrodomestico è legata anche alla sua sostenibilità. Per più di 8 italiani su 10 (84%) l’elettrodomestico più sostenibile è quello che non necessita di essere sostituito frequentemente. A conferma, unendo il dato netto di durata nel tempo e riparabilità attesa, emerge come il 67% degli italiani legga la sostenibilità proprio come la capacità di prolungare la vita utile del prodotto, segue l’efficienza energetica con il 54%. Ed è proprio la riparabilità un dato chiave per i consumatori: il 93% la considera importante (e per il 54% è addirittura molto importante, con un’impennata al 64% per la fascia d’età fra i 55 e i 64 anni). Milano, 20 set. (askanews) – Per il 62% degli intervistati, i benefici di un prodotto longevo avvantaggiano allo stesso modo sia le persone che l’ambiente (mentre il 20% vede un vantaggio prevalente per il consumatore e il 17% per l’ambiente). Ma per oltre otto italiani su dieci gli oggetti che resistono nel tempo finiscono per entrare nella storia della famiglia, accompagnando momenti, ricordi e abitudini quotidiane. Emerge, dunque, anche una componente affettiva, dove c’è addirittura un (romantico) 6% per il quale un apparecchio che permane in casa senza essere sostituito rappresenta un ricordo importante della vita.
Oltre alla funzione e all’emozione, c’è anche il legame con la marca e la fiducia che le persone ripongono in essa. Il 91% degli italiani concorda infatti sul fatto che i brand che progettano prodotti destinati a durare trasmettono maggiore fiducia, e per dimostrare questo impegno chiedono alle aziende di garantire prodotti durevoli (58%) e supporto di assistenza negli anni (45%). Nella relazione con l’azienda, conta anche la percezione della presenza sul territorio: secondo il 62% degli italiani le aziende che investono stabilmente in Italia sono percepite come più affidabili.

