Home » Province » Agrigento » Nell’Agrigentino devastato delle fiamme l’emergenza incendi non è finita, sindaco Cacciatore: “Chiederemo stato di calamità”

Nell’Agrigentino devastato delle fiamme l’emergenza incendi non è finita, sindaco Cacciatore: “Chiederemo stato di calamità”

Nell’Agrigentino devastato delle fiamme l’emergenza incendi non è finita, sindaco Cacciatore: “Chiederemo stato di calamità”
Il rogo a Santo Stefano Quisquina, foto dalla pagina Facebook del Comune (20 luglio 2026)

Il racconto delle ore drammatiche di Santo Stefano Quisquina dopo il devastante rogo che ha danneggiato fortemente il territorio

Santo Stefano Quisquina – nell’Agrigentino – non è ancora fuori dall’emergenza incendi: anche se fortunatamente alcune delle persone evacuate nelle scorse ore stanno rientrando nelle loro abitazioni, ci sono ancora cinque fronti di fuoco attivi e i soccorritori sono ancora in azione. Lo conferma il sindaco Francesco Cacciatore, che si riferisce al rogo devastante e agli eventi di ieri come “una delle giornate più difficili che il nostro territorio abbia vissuto”.

Incendi a Santo Stefano Quisquina, la situazione

La notte – spiega Cacciatore – è stata un momento di “grande apprensione, paura e lotta contro un nemico che il vento e le alte temperature hanno reso ancora più aggressivo”. E, purtroppo, il nemico-fuoco non è ancora del tutto sconfitto. Il sindaco conferma che “al momento sono ancora attivi cinque fronti di fuoco nel territorio comunale: San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo”.

Mentre continua la lotta contro le fiamme, inizia già la conta dei danni. “Tante le aziende agricole e zootecniche che hanno registrato forti danni – evidenzia il primo cittadino -. A loro la nostra più sincera vicinanza”. Tanti anche i disagi per la popolazione: proprio in mattinata il Comune ha avvisato di un guasto dovuto all’incendio che comporterà la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua nelle zone di Costa delle Aquile – parte alta di via Roma – contrada Bosco – Sant’Elia.

La richiesta dello stato di calamità

“Stiamo lavorando e delibereremo la richiesta dello stato di calamità“, aggiunge il sindaco di Santo Stefano Quisquina. Stessa intenzione per il primo cittadino di Bivona, Milko Cinà, la cui comunità è stata letteralmente messa in ginocchio dai roghi degli ultimi giorni.

Da Cacciatore, infine, arriva il sentito ringraziamento agli eroi dell’antincendio: ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, agli operatori dell’antincendio, ai forestali e ai volontari. Tutti eroi che non si risparmiano e spesso lavorano “in condizioni estreme“. Uno di loro – ricordiamo – ha anche perso la vita: si tratta di Alessandro Marchì, colpito da un malore fatale mentre spegneva un incendio nella zona di San Cataldo (Caltanissetta). Ringraziamenti anche ai cittadini che hanno seguito scrupolosamente le indicazioni e che si sono messi al servizio della comunità per dare una mano “dimostrando grande senso civico”. “Vi chiedo di continuare a prestare la massima attenzione, di evitare le aree interessate dall’incendio e di affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali. Le nostre montagne sono ferite ma non sono sconfitte. Insieme sapremo proteggerle, prendercene cura e restituire loro la bellezza che oggi il fuoco ha cercato di portarci via. Continueremo a tenervi costantemente aggiornati, non abbasseremo la guardia fino a quando l’emergenza non sarà completamente rientrata”, conclude il sindaco Cacciatore.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram