Santo Stefano Quisquina – nell’Agrigentino – non è ancora fuori dall’emergenza incendi: anche se fortunatamente alcune delle persone evacuate nelle scorse ore stanno rientrando nelle loro abitazioni, ci sono ancora cinque fronti di fuoco attivi e i soccorritori sono ancora in azione. Lo conferma il sindaco Francesco Cacciatore, che si riferisce al rogo devastante e agli eventi di ieri come “una delle giornate più difficili che il nostro territorio abbia vissuto”.
Incendi a Santo Stefano Quisquina, la situazione
La notte – spiega Cacciatore – è stata un momento di “grande apprensione, paura e lotta contro un nemico che il vento e le alte temperature hanno reso ancora più aggressivo”. E, purtroppo, il nemico-fuoco non è ancora del tutto sconfitto. Il sindaco conferma che “al momento sono ancora attivi cinque fronti di fuoco nel territorio comunale: San Calogero, Serra Quisquina, Stagnataro, Gargiuffe e Pioppo”.
Mentre continua la lotta contro le fiamme, inizia già la conta dei danni. “Tante le aziende agricole e zootecniche che hanno registrato forti danni – evidenzia il primo cittadino -. A loro la nostra più sincera vicinanza”. Tanti anche i disagi per la popolazione: proprio in mattinata il Comune ha avvisato di un guasto dovuto all’incendio che comporterà la sospensione temporanea dell’erogazione dell’acqua nelle zone di Costa delle Aquile – parte alta di via Roma – contrada Bosco – Sant’Elia.
La richiesta dello stato di calamità
“Stiamo lavorando e delibereremo la richiesta dello stato di calamità“, aggiunge il sindaco di Santo Stefano Quisquina. Stessa intenzione per il primo cittadino di Bivona, Milko Cinà, la cui comunità è stata letteralmente messa in ginocchio dai roghi degli ultimi giorni.
Da Cacciatore, infine, arriva il sentito ringraziamento agli eroi dell’antincendio: ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, agli operatori dell’antincendio, ai forestali e ai volontari. Tutti eroi che non si risparmiano e spesso lavorano “in condizioni estreme“. Uno di loro – ricordiamo – ha anche perso la vita: si tratta di Alessandro Marchì, colpito da un malore fatale mentre spegneva un incendio nella zona di San Cataldo (Caltanissetta). Ringraziamenti anche ai cittadini che hanno seguito scrupolosamente le indicazioni e che si sono messi al servizio della comunità per dare una mano “dimostrando grande senso civico”. “Vi chiedo di continuare a prestare la massima attenzione, di evitare le aree interessate dall’incendio e di affidarsi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali. Le nostre montagne sono ferite ma non sono sconfitte. Insieme sapremo proteggerle, prendercene cura e restituire loro la bellezza che oggi il fuoco ha cercato di portarci via. Continueremo a tenervi costantemente aggiornati, non abbasseremo la guardia fino a quando l’emergenza non sarà completamente rientrata”, conclude il sindaco Cacciatore.
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