Enna, contrada Muglia, stop alla discarica - QdS

Enna, contrada Muglia, stop alla discarica

Elisa Saccullo

Enna, contrada Muglia, stop alla discarica

venerdì 29 Maggio 2020 - 00:00
Enna, contrada Muglia, stop alla discarica

Dopo anni di proteste, l’area potrebbe a breve essere sottoposta a vincolo ambientale. Si pensa già alla piena valorizzazione del sito e al suo utilizzo per fini storico-culturali

ENNA – Vincolo ambientale alla Vallata di Muglia e stop al pericolo discarica. Dopo quasi due anni di lotte portate avanti da associazioni, Enti e comitati di Centuripe e Catenanuova, sembra essere alle porte la conclusione dalla vicenda legata al progetto per una discarica nelle campagne di Muglia. Come annunciato dalle associazioni, la Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Enna, ha sottoposto l’area a vincolo ambientale. Adesso, manca solo la ratifica della Regione siciliana.

La vicenda risale all’ottobre del 2018, quando al Comune di Centuripe venne depositato un progetto della società Oikos che prevedeva la costruzione di una piattaforma per il compostaggio, la valorizzazione della nettezza urbana e la richiesta di cambio di destinazione d’uso di circa trecento ettari di terreni a uso agricolo nelle campagne di Muglia. Secondo il progetto, la discarica avrebbe dovuto gestire e smaltire circa mille tonnellate di rifiuti urbani residui al giorno e circa 90mila tonnellate di percolato (ovvero di rifiuti speciali, altamente inquinanti) all’anno.

Una possibilità osteggiata, come detto, da numerose realtà locali, che hanno fatto muro anche grazie al fondamentale supporto dell’ex assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa, in seguito tragicamente scomparso in un incidente aereo.

“Oltre alle piccole abitazioni – ha spiegato il centuripino Salvatore La Spina, storico dell’arte – in tutta l’area sussistono insediamenti più complessi come le masserie, i bagli interni e le case dei braccianti. Per la sua estrema fragilità e soprattutto per la sua caratteristica che ne costituisce un unicum in Sicilia, tutta l’area necessita subito di un piano di tutela oltre al recupero delle strutture esistenti”.

Dopo lo stop alla discarica, dunque, adesso il prossimo step sarà quello della valorizzazione, con la volontà di recuperare e rivitalizzare ai fini turistici un angolo poco conosciuto ma assai suggestivo della nostra Isola.

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