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Euro digitale, Lagarde: basi legali per fine 2026, lancio in 2029

Euro digitale, Lagarde: basi legali per fine 2026, lancio in 2029

Maggioranza favorevole al Parlamento Ue, voto a giugno poi trilogo

Roma, 8 mag. (askanews) – Al Parlamento europeo c’è “una maggioranza” favorevole all’euro digitale, che dovrebbe votare a giugno e successivamente, a seguito del “trilogo” con Commissione e governi dei Paesi Ue, il processo per dare una base legale a questo progetto dovrebbe completarsi per la fine dell’anno, in modo da lanciare le sperimentazioni pilota in 2027 e 2028 e poi procedere al lancio completo dell’euro digitale nel 2029. Lo ha riferito la presidente della Bce, Christine Lagarde durante una conferenza sulle stablecoin – che l’istituzione guarda con diffidenza – organizzata dalla Banca di Spagna con i Paesi dell’America Latina.

“Quello che stiamo facendo come Banca centrale europea è spingere lo sviluppo dell’euro digitale per le transazioni al dettaglio. Alcune banche in Europa non sono contentissime, perché temono che rimuoverà alcuni delle basi di depositi e ridurrà le commissioni che generano”, ha affermato.

“Ma siamo vicini alla conclusione del processo legislativo. Quindi l’euro digitale avrà una base legislativa prima, penso, della fine di quest’anno. E al Parlamento Ue, dovrebbe essere votato a giugno, mentre parlo ci sta una maggioranza che lo sostiene, nonostante il fatto che il rapporteur (Fernando Navarrete Rojas-ndr) è ostile. La conclusione del processo legislativo, che si chiama trilogo e che mette insieme esecutivo, legislativo e i leader europei, dovrebbe chiudersi per la fine del 2026”.

“Da quel punto in poi – ha proseguito Lagarde – possiamo lanciare la fase pilota che metterà assieme tutti quelli che sono volontariamente pronti a sperimentare per capire i miglioramenti che dobbiamo fare nel corso di 2027 e 2028. Così che possiamo lanciare pienamente l’euro digitale nel 2029 nell’area euro. Questa è la tabella di marcia che mette insieme, commercianti, banche, legislatori, tutte le parti coinvolte”.

L’euro digitale è una versione digitalizzata di moneta di banca centrale (Cbdc) e su questo Bce e Paesi dell’area euro stanno imboccando una strada separata dagli Stati Uniti, dove le Cbdc sono guardate con forte diffidenza dall’amministrazione Trump, al punto da esser state vietate tra i primi atti all’insediamento, in quanto ritenute strumenti utilizzabili per il controllo sociale. Washington invece punta sullo sviluppo di Stablecoin denominate in dollari, che al momento non sembrano essere utilizzate come mezzi di pagamento e che Bce e istituzioni europee, all’inverso, guardano con diffidenza e scetticismo.