Alessandra Bruno continuerà a vivere, donando speranza ad altre persone: la donna vittima di femminicidio a Misterbianco, in provincia di Catania, aveva acconsentito alla donazione di organi. Un gesto di generosità che commuove la Sicilia e l’Italia intera, soprattutto in considerazione delle tragiche e violente circostanze della morte della 49enne.
Femminicidio Alessandra Bruno a Misterbianco, donati gli organi
A rendere nota la decisione di donare gli organi della donna è stato l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che in una dichiarazione scritta commenta: “In quella che è un’immensa tragedia, che come istituzioni ci richiama a fare ancora di più contro i femminicidi, dobbiamo essere grati ad Alessandra Bruno per il gesto di grande generosità che ha permesso di salvare cinque vite. La sua scelta di donare gli organi, espressa al momento del rinnovo della carta d’identità, rappresenta la testimonianza concreta di una cultura della donazione sempre più radicata in Sicilia”.
Gli organi, prelevati all’ospedale Garibaldi di Catania, sono stati trapiantati su pazienti in Sicilia e in altre regioni e hanno contribuito a salvare 5 vite. “Alessandra Bruno ci ha mostrato cosa significhi dare speranza e salvare vite, invitandoci a riflettere sui valori della solidarietà e della generosità e a contribuire, tutti quanti, per il bene comune. Un esempio che siamo chiamati a seguire”, conclude l’assessore Caruso.
Accusato il marito
Dell’aggressione brutale, culminata nella morte di Alessandra Bruno, è accusato il marito, arrestato. L’uomo l’avrebbe colpita a martellate e ridotta in fin di vita. Dopo giorni di agonia, la 49enne – madre di quattro figli – è morta. Proseguono le indagini sulla tragica vicenda, ennesimo caso di violenza sulle donne finito nel peggiore dei modi.
In serata, dalle 19.30, si terrà una fiaccolata di solidarietà per la donna per le vie di Belsito: a organizzarla la Parrocchia “San Massimiliano Kolbe”.
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