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Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, il programma della serata tra spettacoli e il percorso del bio-carro lungo il centro

Il Festino di Santa Rosalia a Palermo, il programma della serata tra spettacoli e il percorso del bio-carro lungo il centro
Festino Santa Rosalia. Foco Comune di Palermo

Cinque le tappe principali della manifestazione. Si parte alle 21.20 dal Piano del Palazzo Reale, alle 22 circa il messaggio alla città di monsignor Corrado Lorefice poi attorno alle 23.50 il sindaco dal carro lancia il suo tradizionale augurio “Viva Palermo, viva Santa Rosalia”

Tra folklore e fede, tradizione e modernità (i droni affiancheranno quest’anno i giochi pirotecnici della “masculiata”, la narrazione della peste e il trionfo della Santuzza che liberò Palermo dal grande male. Tutto pronto in città per il Festino di Santa Rosalia numero 402. L’evento vero e proprio organizzato dal Comune scatta questa sera (martedì 14 luglio) alle 21.20 dal Piano di Palazzo Reale e si dividerà in cinque fasi principali. Attese centinaia di migliaia di persone.

Qui invece l’articolo sull’ordinanza su divieti e limitazioni del traffico nell’ampia zona della manifestazione.

Si inizia, dunque, da Palazzo Reale con un primo momento di spettacolo e il racconto dell’arrivo della peste a Palermo nel 1624. Dalla collaborazione tra Comune, produzione (Odd Agency e CoopCulture) e il Palermo Calcio Fc, giungerà anche un inatteso “saluto” alla città e in particolare ai tifosi. E non sarà la sola sorpresa. Sul Carro Trionfale, al fianco del sindaco Roberto Lagalla, ci saranno il presidente della Regione Normandia, Hervè Morin invitato a quello che di fatto è uno dei primi eventi europei che anticipa i temi dell’Anno Europeo dei Normanni 2027; e Maria Concetta D’Amaso, mamma della piccola tifosa del Palermo Calcio, Alessia La Rosa, scomparsa alcune settimane fa. Ma c’è attesa anche per le parole di Corrado Lorefice, arcivescovo del capoluogo siciliano attorno alle 22.

E proprio il Festino – costruito da ODD Agency e CoopCulture, direzione artistica Luca Pintacuda – ha trovando un filo conduttore importante e distintivo nelle architetture, nel disegno dei costumi e nei momenti di spettacolo, ma soprattutto raccontando la capacità della città di trasformare il dramma in esperienza condivisa e cultura della convivenza (“noi siamo condannati a essere tutto. E il contrario di tutto”, dicono i personaggi).

Santa Rosalia, vergine normanna, avvolta da 300 farfalle luminose, sorgerà da un bio-carro, un vero giardino botanico che racchiude il Mediterraneo: la santa ha in mano una croce fatta con il legno delle barche dei migranti e un ramo d’ulivo simbolo di pace, sul petto la conchiglia dei pellegrini che già portava Fratel Biagio Conte.

Le cinque tappe del Festino sul Cassaro, dettagli e orari

La prima tappa del Festino, come detto, (inizio alle 21.20) prende forma attraverso un videomapping monumentale su Palazzo Reale, narrato da Dario Aita. Il racconto – testi di Fabrizio Pedone – mette in scena la capacità di Palermo di trasformare il trauma in bellezza condivisa. L’arrivo. La violenza delle battaglie. Poi l’incontro tra popoli, lingue e tradizioni da cui nasce una delle civiltà più straordinarie del Mediterraneo.

Dall’inizio di corso Vittorio muove il Carro (alle 21.50 circa) e raggiunge l’altezza della Cattedrale dove salirà l’arcivescovo monsignor Corrado Lorefice, per il suo messaggio alla città: sul sagrato (inizio alle 22.10 circa.), la seconda spettacolarizzazione divisa in tre atti distinti — La Peste, La Fede, Il Rito — che costruiscono un unico percorso emotivo e simbolico.

La scena si sviluppa come un linguaggio composito, danza, recitazione, canto, e la musica orchestrale di Batèria Siciliana. Con Giusy Buscemi ed Ester Pantano. Il Carro si muove sul Cassaro e raggiunge i Quattro Canti (alle 23.30 circa) i Quattro Canti e, simbolicamente, il presente, mettendo al centro l’eredità viva della stagione normanna e di Santa Rosalia nella Palermo di oggi.

Protagonisti del dialogo sono Dario Aita, Ester Pantano e Giusy Buscemi che escono dai rispettivi personaggi che hanno incarnato nelle tappe precedenti e tornano se stessi, cittadini di Palermo. Il sindaco dal Carro lancia il suo augurio simbolico, “Viva Palermo, viva Santa Rosalia”.

Sulle quattro facciate dei Canti, un filo continuo di led riporta agli apparati effimeri del  Seicento. Nel punto culminante della penultima tappa, Porta Felice (alle 23.50 circa), uno sciame di droni (a cura di Drone Show Italy) si solleva e compone nel buio figure luminose: parole e simboli che appartengono alla città — “W Palermo e Santa Rosaliaˮ, segni iconici legati alla Santa — tracciando una scrittura effimera e condivisa. Si chiude al Foro Italico, con 45 minuti di giochi pirotecnici sul mare. A cura di La Rosa International Fireworks.

Il concorso fotografico Palermo rifiorisce con Santa Rosalia

Giunto alla sua terza edizione, è un’iniziativa lanciata dal Comune di Palermo nata per raccontare il Festino come evento identitario della città. L’invito è rivolto ai fotografi (professionisti e amatori) con l’obiettivo di creare ogni anno un foto-racconto del Festino che diventi, nel tempo, un archivio storico del patrimonio culturale e artistico.

Le foto vincitrici, oltre ad essere esposte a Palermo, compongono una mostra itinerante in giro per il mondo, nelle città gemellate con la città e nei principali Istituti Italiani di Cultura.

La App con la guida smart, la trasmissione in streaming

La guida smart per vivere al meglio la manifestazione, è la Web App “Il Festino in tasca” – già disponibile in download – accessibile dallo smartphone in quattro lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo). Il Festino sarà in streaming sui canali del Comune di Palermo.

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