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Parte dalla Sicilia il nuovo servizio del Mediatore Linguistico Inail

Parte dalla Sicilia il nuovo servizio del Mediatore Linguistico Inail
Inail, foto di repertorio da Imagoeconomica

L’Inail avvia la diffusione nazionale del Mediatore Linguistico, il servizio basato sull’Intelligenza Artificiale Generativa che facilita la comunicazione tra gli utenti stranieri che non parlano italiano e operatori dell’Istituto. La prima fase coinvolge un primo gruppo di sedi territoriali, con l’obiettivo di rendere lo strumento sempre più inclusivo, semplice e accessibile e proseguire gradualmente nel percorso di adozione a livello nazionale.

Mediatore Linguistico Inail: un servizio per superare le barriere linguistiche

Un servizio per superare le barriere linguistiche – Nell’ambito delle iniziative volte a promuovere un accesso ai servizi sempre più capillare e a garantire pari opportunità a tutte le categorie di utenza, l’Inail avvia il piano di diffusione nazionale del Mediatore Linguistico. Il servizio è attivo in Sicilia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia e presso la Direzione provinciale di Trento. Sviluppato per facilitare l’interazione tra cittadini e operatori dell’Istituto, il Mediatore Linguistico consente agli utenti che non hanno una piena padronanza della lingua italiana di comunicare nella propria lingua madre in modo semplice ed efficace, favorendo un rapporto più diretto con i servizi dell’Inail.

Innovazione digitale e Intelligenza Artificiale al servizio dell’inclusione

Innovazione digitale al servizio dell’inclusione – Basato su tecnologie di Intelligenza Artificiale Generativa, il servizio supporta sia gli assistiti sia il personale delle sedi nella gestione delle comunicazioni, migliorando la qualità dell’accoglienza e l’efficienza dei processi interni. Attraverso il Mediatore Linguistico è possibile richiedere e ricevere informazioni in modo chiaro e immediato, contribuendo a rendere l’esperienza degli utenti più fluida e inclusiva. L’attivazione del primo gruppo di regioni rappresenta l’avvio di un percorso di diffusione progressiva organizzato per cluster territoriali, che consentirà di integrare gradualmente il servizio nelle attività quotidiane dell’Istituto e di valorizzare i feedback raccolti sul territorio.

Come funziona il Mediatore Linguistico Inail

Come funziona il servizio – Per accedere al Mediatore Linguistico è sufficiente inquadrare con il proprio smartphone il QR Code presente presso gli sportelli amministrativi. Il collegamento rimanda all’applicazione web dedicata, mentre l’operatore fornisce un codice PIN univoco necessario per avviare la sessione. In questa prima fase sono disponibili 13 lingue: albanese, arabo, bengalese, cinese, croato, francese, hindi, inglese, rumeno, sloveno, spagnolo, tedesco e ucraino. Gli utenti possono comunicare sia tramite testo sia attraverso la dettatura vocale, per un’esperienza pienamente accessibile.

Un progetto Inail costruito intorno alle persone

Un progetto costruito intorno alle persone – Il Mediatore Linguistico è stato sviluppato con un approccio partecipativo centrato sugli utenti, coinvolgendo operatori e cittadini di diverse nazionalità fin dalle prime fasi del progetto. Attraverso attività di ascolto, confronto e sperimentazione in alcune sedi territoriali, sono state raccolte indicazioni utili per migliorare progressivamente lo strumento. I risultati della fase pilota hanno contribuito a rendere il servizio più semplice da utilizzare, più efficace nelle interazioni quotidiane e maggiormente rispondente alle esigenze di cittadini e personale dell’Istituto. Con questa iniziativa, l’Inail conferma il proprio impegno nel promuovere una Pubblica Amministrazione sempre più inclusiva, digitale e vicina alle persone, valorizzando l’innovazione tecnologica come leva per migliorare la qualità dei servizi e rafforzare i principi di equità e responsabilità sociale.

Il commento del direttore regionale Inail Sicilia

Soluri: “Strumento nato per creare ponti linguistici virtuali” – Per Giorgio Soluri, direttore regionale Inail Sicilia, “Questo innovativo strumento dimostra come la tecnologia possa essere determinante per avvicinare gli utenti ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione creando ponti linguistici virtuali che permettano l’interazione tra i lavoratori e gli operatori dell’Inail. Siamo orgogliosi che questo servizio parta proprio dalla Sicilia, terra che nella sua storia è stata un crocevia di popoli e culture diverse che hanno sempre trovato un linguaggio comune per comunicare e progredire insieme”.