Dal cuore dell’Argentina parte un nuovo progetto di cooperazione internazionale per il Made in Italy. La Federazione Italiana Servizi per il Made in Italy (FISMI) ha siglato con la Cámara de Comercio Internacional de Mendoza (CCIM) un Accordo Quadro di Cooperazione Istituzionale e Commerciale destinato a rafforzare i rapporti tra il sistema produttivo italiano e quello della provincia di Mendoza, creando nuove occasioni di collaborazione, scambio commerciale e internazionalizzazione.
L’accordo è stato sottoscritto dalla presidente FISMI Luisa Bamonte e dalla referente FISMI per i Siciliani all’Estero Serena Cosentino, insieme alla presidente della CCIM Ariadna Elizabeth Pelayes e al segretario Juan Fernando Zalazar.
FISMI-CCIM, il progetto di cooperazione internazionale per promuovere il Made in Italy
Un’intesa che punta a superare il tradizionale concetto di promozione del Made in Italy per costruire, invece, un sistema stabile di relazioni tra imprese, territori e reti internazionali. L’obiettivo condiviso è infatti quello di generare valore attraverso l’integrazione delle competenze, gli strumenti digitali e la creazione di canali diretti di scambio commerciale e culturale.
“Il Made in Italy non può limitarsi a essere raccontato: deve poter entrare nei mercati, creare relazioni e generare opportunità per le imprese – sottolinea la presidente Luisa Bamonte –. Per questo l’accordo con la Cámara de Comercio Internacional de Mendoza rappresenta un passaggio importante: vogliamo costruire un ponte concreto tra due sistemi produttivi, mettendo in connessione aziende, imprenditori e territori e creando le condizioni perché la cooperazione possa trasformarsi in nuovi percorsi commerciali”.
Dalle relazioni al business
Il protocollo prevede la facilitazione dei contatti bilaterali tra imprese, imprenditori, produttori d’eccellenza e operatori economici appartenenti alle rispettive reti. L’obiettivo è favorire la nascita di partnership e progetti di cooperazione economica tra Mendoza e l’Italia.
Una parte centrale dell’intesa riguarda inoltre la promozione attraverso piattaforme digitali ed editoriali. FISMI metterà a disposizione le proprie capacità di comunicazione, storytelling e networking, mentre la CCIM offrirà i propri canali istituzionali e di diffusione per valorizzare reciprocamente imprese, iniziative e produzioni.
Particolarmente rilevante è anche la prospettiva commerciale: l’accordo prevede infatti di favorire l’inserimento reciproco di beni, servizi e prodotti di alta qualità nei marketplace, nelle reti commerciali e nei circuiti di contatto delle due organizzazioni.
“Per le piccole e medie imprese entrare in un mercato estero può essere una sfida complessa – aggiunge Bamonte –. Il nostro compito è fare rete e costruire strumenti che rendano questo percorso più accessibile. Lavorare direttamente con una realtà come la CCIM significa poter creare un collegamento tra domanda e offerta, tra produttori italiani e operatori argentini, dando concretezza al nostro impegno per l’internazionalizzazione del Made in Italy”.
La collaborazione non si limiterà alla promozione online. Tra le linee di azione previste dall’accordo figurano giornate di business, missioni commerciali, forum virtuali e in presenza, seminari di formazione ed eventi culturali. L’obiettivo è creare occasioni di incontro diretto tra gli operatori economici e favorire lo sviluppo di progetti congiunti.
Il filo rosso con la Sicilia e gli italiani all’estero
Un capitolo specifico dell’accordo è dedicato al rapporto con la comunità siciliana e la diaspora italiana all’estero. La rete delle comunità italiane e siciliane viene individuata come uno strumento attraverso cui rafforzare gli scambi economici, tecnologici e culturali tra i territori.
Un aspetto particolarmente significativo per FISMI, che vede nelle comunità italiane all’estero non soltanto un patrimonio identitario, ma anche una potenziale rete di relazioni capace di favorire nuove connessioni tra imprese e territori.
“La comunità italiana e siciliana in Argentina rappresenta un patrimonio straordinario di relazioni, cultura e identità – conclude la presidente Bamonte –. Vogliamo valorizzare questo patrimonio anche in chiave economica e progettuale, perché la nostra storia comune possa diventare una leva per costruire nuove opportunità. Il Made in Italy è fatto di prodotti, ma soprattutto di persone, competenze, storie e territori: mettere tutto questo in rete è la sfida che FISMI vuole raccogliere”.
Con la firma dell’intesa, FISMI e CCIM pongono le basi per una collaborazione internazionale destinata a collegare Mendoza e l’Italia attraverso imprese, produzioni d’eccellenza, reti commerciali e comunità, con l’obiettivo di trasformare la cooperazione istituzionale in nuove occasioni di crescita e internazionalizzazione.

