
Quella di oggi è stata una mattinata storica per la viabilità catanese ma non solo. Si è tenuta questa mattina, infatti, l’inaugurazione con taglio del nastro da parte di Anas della riapertura al traffico della riqualificata strada statale 284 “Occidentale Etnea” ad Adrano. Alla cerimonia di apertura, che ha visto anche la benedizione effettuata da Padre Don Nicola, hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco del Comune di Adrano, Fabio Mancuso, l’Assessore Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, un emozionato Senatore Giuseppe Firrarello – che in lacrime ha raccontato tutta l’epopea dei lavori – e il Responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, Nicola Montesano. Il completamento del secondo tratto dell’asse viario costituisce la fine di un progetto iniziato addirittura nel 1970. Con l’entrata in esercizio della nuova infrastruttura, il collegamento assume da oggi la funzione di vettore principale della SS 284 nel tratto interessato. Il trasferimento dei flussi sulla nuova sede consentirà di migliorare i livelli di servizio e la sicurezza della circolazione, riducendo i tempi di percorrenza e superando le criticità dell’attuale tracciato, caratterizzato da un andamento tortuoso e da numerosi accessi alle proprietà adiacenti.
Il nuovo tratto dell’Occidentale Sicula
Andando nei dettagli, il nuovo asse si sviluppa per 3.750 metri, prevalentemente fuori sede, tra il km 26,000 e il km 30,000, alle porte dell’abitato di Adrano. L’intervento ricade interamente nel territorio comunale di Adrano e prevede una carreggiata di categoria C1, con una corsia per senso di marcia da 3,75 metri e banchine laterali da 1,50 metri, per una larghezza complessiva di 10,50 metri. Tra le principali opere d’arte del nuovo tracciato figurano le gallerie artificiali “Cannatella”, lunga 95 metri, e “Naviccia”, di 42 metri, oltre ai viadotti in acciaio corten “Giordano”, lungo 180 metri, e “Granatello”, lungo 200 metri. Quest’ultimo consente di superare la linea della Ferrovia Circumetnea mantenendo inalterate sia l’infrastruttura ferroviaria sia la viabilità esistente. L’opera comprende inoltre otto sottopassi, 31 tombini e 33 muri in terra armata.
Fabio Mancuso (sindaco di Adrano): “Riapre la ‘Porta dei Nebrodi’”
Ai microfoni del Quotidiano di Sicilia, a margine dell’inaugurazione, è intervenuto il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, che nel suo intervento sul palco ha ricordato anche Antonio Rapisarda, l’operaio di 65 anni tragicamente scomparso nell’aprile del 2025 proprio mentre lavorava all’interno del cantiere: “Questa riapertura al traffico cambia molto per tutto il territorio – esordisce Mancuso – Non si tratta di un’arteria qualsiasi, ma abbiamo riaperto la cosiddetta ‘Porta dei Nebrodi’, ossia una strada che potrà essere nuovamente percorsa dalle migliaia di persone che vorranno visitare la parte Nord dell’Etna o proseguire verso il versante della provincia di Messina. Si tratta di un’opera storica, se si pensa che i primi passi del progetto sono stati mossi nel 1970. Si è arrivati oggi a consegnarla non solo alla città di Adrano, ma a tutti i catanesi”.
Nicola Montesano (Resp. Struttura Territoriale Anas Sicilia): “Infrastruttura moderna e sostenibile”
Presente alla cerimonia anche il Dott.Nicola Montesano, Responsabile della Struttura Territoriale Anas Sicilia, che ha espresso soddisfazione per il completamento degli interventi previsti sulla 284 “Occidentale Sicula”, sottolineando l’innovazione e la bellezza artistica delle nuove strutture: “Oggi apriamo al traffico ben 4 km di adeguamento della Statale 284 – dichiara Montesano al Quotidiano di Sicilia – a partire dal km 26 e l’innesto al vecchio lotto ammodernato fino al centro cittadino di Adrano. Il valore ingegneristico di quest’opera è dato dalle opere d’arte, con la realizzazione di due viadotti in acciaio “Corten”, due gallerie artificiali realizzate rispettando la natura dell’Etna, 9 sottopassi, 21 tombini scatolari e 33 muri in terra. Si tratta, dunque, di un’infrastruttura diffusa, silenziosa ma soprattutto sostenibile per un investimento da ben 66 milioni di euro”.
Alessandro Aricò (Ass. regionale ai Trasporti e ai Lavori Pubblici): “Opera straordinaria: risultati simili presto anche sulla Palermo-Catania”
Non può che plaudere agli interventi di riammodernamento e riqualificazione dell’Occidentale Sicula 284 anche l’assessore della Regione Siciliana alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, il quale ha ribadito come l’opera presentata oggi debba essere un esempio per il resto delle infrastrutture dell’Isola: “Come Regione, stiamo sempre sul pezzo – le parole di Aricò al Quotidiano di Sicilia – La nuova SS 284 è opera pubblica dal valore fondamentale. La ‘Porta dei Nebrodi’ è straordinaria, si tratta di un accrescimento del territorio. Giro la Sicilia in lungo e in largo da 4 anni ormai e so bene che quando si apre un cantiere il giorno dopo arrivano i disagi perché non si vedono le maestranze lavorare come invece dovrebbero. A proposito di ciò, nel 2023 con il governatore Schifani ricordo di come decidemmo di commissariare Anas per via dei ritardi nei lavori sulla Palermo-Catania. Ecco, da quel momento ad oggi, su una cinquantina di cantieri ne sono stati completati circa tre quarti. Nella giornata di oggi, ripercorrendo nuovamente l’asse che unisce i poli più importanti della Sicilia, auspico che risultanti importanti sulla Palermo-Catania non tardino ad arrivare: credo che l’80% dei cantieri ancora non completati verranno finalizzati entro la primavera del 2027″.
Galvagno (Presidente ARS): “Giornata di festa, ma inaccettabile siano passati più di 50 anni”
A tagliare il nastro c’era anche l’onorevole Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, che ha voluto mettere l’accento su come non siano più tollerabili tempistiche così lunghe per completare opere simili in Trinacria: “Quello di oggi è un giorno di festa, ma 50 anni sono troppi per il completamento di un progetto simile – le parole del numero uno ARS – Se questo tratto fosse stato pronto 20 anni fa le cose sarebbero andate diversamente, favorendo ad esempio anche la permanenza di nostri giovani concittadini. Io meriti non ne ho, voglio essere sincero: si sono succeduti i governi Musumeci-Schifani e anche l’allora ministro De Micheli intervenne e diede una mano. Dinnanzi a un opera del genere la politica rimane estranea. Quando si fanno manovre finanziarie, si deve cominciare a capire che gli investimenti su qualsiasi infrastruttura non sono mancette ma bisogni reali per la Sicilia e i siciliani. Ci auguriamo di inaugurare nel prossimo futuro tante altre infrastrutture ma non in questi tempi”.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram



