Sono ore di profondo dolore a Palermo per la morte di Alessia, la bimba nota in tutta la città (e non solo) per la sua storia e il suo legame con la squadra della città. Dopo la tragica notizia dei giorni precedenti, questa mattina – dalle ore 9.30 – nella centralissima Cattedrale di Palermo si sono svolti i funerali della piccola, celebrazioni a cui erano presenti in tanti, tantissimi, così come le centinaia di persone recatesi alla camera ardente allestita in precedenza allo stadio Renzo Barbera. Il feretro della piccola Alessia è stato poi portato al Capo e al Borgo Vecchio.
Una chiesa gremita, con le presenze di esponenti della Curva Nord oltre che di tanti altri tifosi e sostenitori del Palermo così come la squadra per intero, compresi Filippo Inzaghi e il calciatore Jacopo Segre, centrocampista dei rosanero da sempre molto legato alla piccola.
La lettera della piccola Alessia: commozione e affetto a Palermo per l’ultimo saluto alla bimba
Il funerale – tra le tante persone presenti nel ricordo di Alessia La Rosa in Cattedrale – si è poi concluso con una lunga lettera d’addio che la piccola Alessia aveva scritto. Questa, consegnata ai genitori della bimba e letta dal maestro di danza Giuseppe Di Michele, recita queste parole:
“Giulia, Cristian, litigavamo sempre ma vi voglio tanto bene, Vincenzo, avrei voluto dormire più spesso con te. Mamma, tu hai lottato sempre con me, avendo una grande forza. Papà, volevo sempre la mamma, ma nei momenti di fragilità sei e resterai sempre il mio papà. Alle mie compagne di danza voglio dire: continuerò da lassù a sculettare per voi. Al mio maestro, al quale credo di aver detto più parolacce che a tutta Palermo, oggi dico: vai a cercare tutte le cose che ti ho nascosto nella scuola di ballo”, si chiude la lettera della piccola Alessia, che resterà viva nei ricordi di tutta Palermo, nessuno escluso.
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