Per cinque lunghi mesi, Stefania e Paola Cappa, le gemelle e cugine di Chiara Poggi, sono state intercettate nel corso delle indagini sul delitto di Garlasco. Da gennaio al maggio 2025 infatti, i loro cellulari, ma anche quello del fratello e dei loro genitori, sono stati osservati dagli inquirenti di Pavia, tornati con forza ad indagare su Andrea Sempio ormai da mesi. Non solo però le intercettazioni telefoniche su Cappa e tutta la loro famiglia, ma anche le ambientali sulle auto.
Dopo questo lavoro da parte degli inquirenti però, non sarebbe emerso assolutamente niente, tanto che nell’informativa dei carabinieri – con il fascicolo depositato il 7 maggio – non c’è alcun riferimento alle intercettazioni fatte sulle Cappa e i loro cari.
Cappa intercettate nel corso delle indagini su Sempio. Si aspettava una loro reazione, ma non c’è mai stata
Le attività, spiega Fanpage.it, sarebbero state interrotte un paio di settimane dopo il 14 maggio del 2025, quando i miliari sono andati a ispezionare il canale Tromello vicino all’abitazione della nonna delle gemelle Cappa, dunque anche nella stessa zona della villetta dove abitava Chiara. Quel giorno, i carabinieri erano lì dopo le testimonianze di uno dei tanti super testimoni del caso, che avrebbe detto al programma “Le Iene” di una conversazione avuta con una vicina di casa della nonna delle Cappa, il quale le avrebbe detto di aver visto una delle due sorelle Cappa arrivare in casa con un borsone pesante e poi gettare qualcosa proprio nel canale di Tromello. Riscontro però, che non ha mai trovato alcuna conferma.
Secondo quanto spiegato dall’avvocata di Stefania Cappa, Valeria Mettica, intervenuta a Fanpage.it, da quanto emerso sembrerebbe che i militari abbiano avuto l’idea di capire se arrivasse una possibile reazione delle gemelle una volta uscita la notizia dell’ispezione in corso nei canali, ma non c’è stata alcuna reazione da parte delle gemelle. Così, sono state interrotte le intercettazioni in quanto – in base a quanto viene illustrato da Fanpage – Stefania Cappa non era preoccupata della sua posizione “dal punto di vista giuridico”.
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