L’isola iraniana di Hengram, nello Stretto di Hormuz vicino alla più grande isola di Qeshim, sarebbe stata attaccata dagli Usa. Secondo quanto riferisce l’agenzia iraniana Mehr sono state udite due esplosioni al centro dell’isola. Si tratterebbe di “proiettili americani”. Le autorità di Hormozgan affermano che, al termine della valutazione preliminare, verrà pubblicato un rapporto integrativo. Al momento non ci sono conferme sull’attacco. L’isoletta un punto strategico per la marina di Teheran già dalla guerra con l’Iran negli anni ’80
L’isola di Hengam
Si trova a due chilometri dall’isola maggiore Qeshm nella provincia di Hormogan, Shahrestan di Qeshm. La principale fonte economica è la pesca e prima della crisi era anche il turismo dato che dalla sua spiaggia è possibile avvistare tartarughe, delfini e squali. I fondali, inoltre, sono ricchi di coralli ed è possibile avvistare lungo l’isola relitti di vascelli portoghesi. Proprio da quest’ultimi deriva l’origine del nome dell’isola: Angan, poi cambiato nel corso dei secoli nella denominazione inglese del XVIII secolo in Angaum. I britannici poi adottarono il nome Henjam.
L’isola è lunga 9,5 chilometri e larga cinque. Geologicamente, è un cordone salino, proprio come le isole di Hormuz, Larak e Abu Musa: presenta una topografia rocciosa dominata da numerose colline e costellata di grotte e pozzi di sale; l’altitudine massima, circa 105 metri, si raggiunge verso l’estremità settentrionale dell’isola, a Tappeh Mitra.
L’importanza dell’isola
Durante la guerra Iran-Iraq (1980-1988), Hengam ha svolto un ruolo cruciale negli sforzi della marina iraniana e delle Guardie Rivoluzionarie per controllare le navi e le petroliere sospettate di supportare lo sforzo bellico iracheno, compreso il trasporto di petrolio kuwaitiano sotto la protezione della marina statunitense.
Nel mezzo di un intenso scontro navale tra Iran e Stati Uniti nelle acque vicino a Hengam, in cui furono coinvolte anche unità iraniane provenienti da Hengam, il 3 luglio 1988, il cacciatorpediniere americano Vincennes lanciò un missile che abbatté il volo civile Iran Air 655, uccidendo i 290 passeggeri a bordo. Alcuni resti di questa tragedia sono stati ritrovati sulle coste.
Negli ultimi anni, Hengam è diventata ancora più importante per l’Iran. Dal punto di vista militare, le esercitazioni militari condotte dalla marina iraniana nel settembre 1995, hanno sottolineato l’importanza di Hengam nelle operazioni anfibie del Paese; l’isola dà il nome a una classe di piccole navi da sbarco impiegate dalla marina locale.
A livello commerciale, i giacimenti di calcare, salgemma, zolfo, ocra rossa e minerale di ferro dell’isola sono poca cosa rispetto alle riserve di petrolio e gas scoperte sul confine marittimo tra Iran e Oman, direttamente a sud di Hengam. La parte omanita sfrutta il giacimento di Bukha Ovest/Hengam dai primi anni ’90; nel giugno 2000 Iran e Oman hanno raggiunto un accordo di principio per lo sviluppo congiunto del giacimento.
L’intensificarsi delle attività petrolifere e del gas nei pressi di Hengam, la sua vicinanza all’isola di Qeshm, zona di libero scambio, e la presenza navale iraniana su Hengam hanno contribuito allo sviluppo delle infrastrutture dell’isola negli ultimi anni; si è registrato anche un corrispondente aumento della popolazione. Nell’aprile del 2001 contava circa 2.500 abitanti.
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