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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | A Hormuz torna il blocco navale, continuano i raid

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | A Hormuz torna il blocco navale, continuano i raid
Donald Trump e il nuovo Air Force One. Foto da The White House, via Imagoeconomica

Le notizie sulla guerra Iran-USA e sulla situazione in Libano: news in diretta su raid, negoziati, Stretto di Hormuz e la crisi geopolitica dell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran, Libano e gli altri Paesi del Golfo di mercoledì 15 luglio 2026.

Guerra in Iran, le notizie in diretta del 15 luglio 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 15 luglio 2026.
Inizio diretta: 15/07/26 07:00
Fine diretta: 16/07/26 00:00
Un'altra esplosione segnalata a Bandar Abbas
“Un’altra esplosione è stata udita nella città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell’Iran”, secondo l’agenzia di stampa Tasnim.

“Un’altra località della città – afferma Tasnim – è stata colpita”, riferendo che ulteriori dettagli saranno resi noti dopo una prima valutazione. Lo riporta Adnkronos.
Pasdaran: "Attacco a Quinta Flotta Usa in Bahrein"
Le Guardie della Rivoluzione islamica, i Pasdaran, hanno annunciato di aver “eseguito un attacco alla Quinta Flotta statunitense in Bahrein”.

“Abbiamo distrutto un centro militare statunitense nel porto di Abdullah, in Kuwait”, dicono i Psdaran citati dalla tv di Stato iraniana, mentre “lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino alla fine dell’aggressione statunitense”.

“Il nemico americano – prosegue la dichiarazione – ha preso di mira basi e siti costieri nelle province meridionali con missili cruise e bombe”, affermando che “le nostre operazioni di rappresaglia contro l’aggressione statunitense continuano”.

Le Guardie della Rivoluzione islamica, hanno poi spiegato che “l’America ha chiuso le rotte marittime alle navi schierando i suoi pirati nell’Oceano Indiano con il pretesto di controllare lo Stretto di Hormuz e ha privato il mondo del petrolio e del gas della regione”. Lo riporta Adnkronos.
Centcom: "Conclusa nuova serie di raid, colpiti obiettivi vicino Hormuz"

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) annuncia di aver completato un’ulteriore serie di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di obiettivi militari vicino allo Stretto di Hormuz e nelle aree costiere iraniane.

“Aerei da combattimento, droni e navi militari statunitensi hanno lanciato munizioni di precisione contro siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali e sistemi di difesa costiera durante l’ondata di sette ore, al fine di indebolire ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico marittimo commerciale e gli equipaggi civili. Gli attacchi sono avvenuti lo stesso giorno in cui le forze statunitensi hanno ripreso il blocco navale contro le navi in ​​transito da o verso i porti e le aree costiere iraniane”, si legge in un comunicato su X. Lo riporta Adnkronos

Massima tensione a Hormuz, mentre a Roma proseguono i colloqui Israele-Libano

A Roma si attende la seconda e ultima giornata di colloqui diretti Israele-Libano, mediati dagli Stati Uniti. La prima giornata sembra essere stata “produttiva”, ma si sa ancora molto poco di quanto accaduto a porte chiuse.

Nel frattempo tra Iran e Stati Uniti la tensione è massima, tra i nuovi raid e l’annuncio di un nuovo blocco navale statunitense solo nei confronti del traffico iraniano. Una mossa che rischia di distruggere i progressi fatti con il memorandum d’intesa di poche settimane fa e che potrebbe far degenerare ulteriormente la situazione geopolitica nel Golfo.

 

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano: le ultime notizie

A Roma è la giornata conclusiva dei colloqui Israele-Libano iniziati il 14 luglio. Secondo il Dipartimento di Stato israeliano, i colloqui della prima giornata sarebbero stati “produttivi”. Tra i temi discussi il graduale ritiro israeliano dal Sud del Libano. Israele si dice pronto a “portare avanti l’attuazione di due zone pilota”. La speranza di tutti i mediatori – dagli Stati Uniti all’Italia che ospita il sesto round di colloqui – è quello che le due parti questa volta vadano oltre le parole e le fragili tregue.

Non arrivano buone notizie sul fronte della guerra Iran-USA. Il CENTCOM statunitense ha annunciato il ripristino del blocco navale sullo Stretto di Hormuz e nel Golfo, ma “solo per il traffico navale iraniano”. E anche una serie di nuovi raid degli USA per “continuare a degradare le capacità iraniane di attaccare navi commerciali”. E non solo questo. Preoccupa che tra gli obiettivi statunitensi appaiano anche infrastrutture strategice per l’Iran come il sito nucleare di Pickaxe Mountain, un impianto capace – sulla carta – di resistere anche ai “bunker buster” statunitensi e più volte etichettato come centro strategico per il deposito di uranio arricchito. Con il memorandum ormai appeso a un filo, il cessate il fuoco finito e la ripresa dei raid, il timore internazionale è legittimo.

Preoccupa anche lo Yemen, che potrebbe diventare un “nuovo” fronte – ammesso che si possa definire tale – del conflitto. L’escalation di violenza tra gli Houthi sostenuti dall’Iran e l’Arabia Saudita potrebbe essere l’ennesima crisi geopolitica dell’area. Nuove tensioni anche tra Cina e Stati Uniti. Il vice rappresentante permanente della Repubblica Popolare alle Nazioni Unite, Sun Lei, ha lanciato pesanti accuse contro gli USA di Donald Trump, accusati di aver “trascinato il Medio Oriente nel baratro“.

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