Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 1 aprile 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta
Non c’è ancora la pace tra Iran e Stati Uniti. I raid continuano, così come le contraddizioni delle parti in campo. Trump da un lato si dice disposto a rinunciare alla riapertura totale di Hormuz, dall’altro minaccia di “scatenare l’inferno” qualora non si arrivasse a un accordo. Nel frattempo, ci sono diversi Stati che lavorano per arrivare almeno alla fase dei negoziati. Il Pakistan si sarebbe offerto di ospitare eventuali colloqui e avrebbe ipotizzato un piano in 5 punti assieme alla Cina. E si parla anche di presunti “colloqui segreti”, non meglio specificati, tra Iran e Giappone.
Cosa succede in Iran e nei Paesi del Golfo, le ultime notizie
Il 33esimo giorno dall’inizio dell’operazione Epic Fury di Israele e Stati Uniti contro l’Iran inizia con molta confusione sulle prospettive di pace. Da una parte l’Iran nega ancora i negoziati in corso con gli USA, dall’altra Trump sostiene che le cose stanno procedendo “molto bene”. Un momento l’accordo pare vicino, quello successivo delle minacce – dalla parte iraniana o da quella israelo-statunitense – fa temere l’ennesima escalation. In Libano continua il massacro e, nonostante i ripetuti appelli, i progetti di Israele contro Hezbollah, che si ripercuotono sui civili libanesi, vanno avanti.
Anche in Italia la guerra in Iran è stata al centro del dibattito nelle ultime ore. A scatenare le reazioni di politici e cittadini è stato il “no” del Ministero della Difesa all’uso della base di Sigonella. Nessun incidente diplomatico, nessun allontanamento tra USA e Italia. Semplicemente degli asset aerei statunitensi (forse non logistici, con ogni probabilità destinati a seguire il percorso verso Oriente) non avrebbero ottenuto il permesso di atterrare a Sigonella prima di ripartire perché il piano di volo sarebbe stato comunicato tardi, quando i mezzi erano già in volo. La vicenda ha riaperto il dibattito sull’uso delle basi militari sul territorio nazionale. Su questo la linea di Palazzo Chigi, però, rimane chiara: “L’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal Governo alle Camere”. Niente autorizzazioni a operazioni non esplicitamente previste nei trattati, nelle modalità indicate da tali trattati, quindi.
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