Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 22 aprile 2026.
Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 22 aprile 2026
Secondo quanto riporta Reuters, i “pianificatori militari” di oltre 30 Paesi terranno colloqui di due giorni a Londra a partire da oggi per “promuovere una missione volta a riaprire lo Stretto di Hormuz”. Ma soprattutto per elaborare un pian dettagliato. Lo ha fatto sapere il governo britannico.
L’esercito statunitense ha significativamente prosciugato le sue scorte di missili durante la guerra con l’Iran e ha creato un “rischio a breve termine” di esaurire le munizioni in un futuro conflitto nei prossimi anni. Lo sostengono tre persone a conoscenza delle recenti valutazioni interne del dipartimento della Guerra americano, come scrive Cnn. Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies, nelle ultime sette settimane di guerra l’esercito Usa ha usato almeno il 45% delle sue scorte di missili da attacco di precisione. Non solo. Avrebbe messo in campo almeno metà del suo inventario di missili THAAD, progettati per intercettare missili balistici, e quasi il 50% del suo stock di missili intercettori Patriot per la difesa aerea.
“L’Iran non vuole che lo Stretto di Hormuz venga chiuso, lo vuole aperto per poter guadagnare 500 milioni di dollari al giorno (che è, quindi, la cifra che perde se viene chiuso!). Dicono di volerlo chiudere solo perché io l’ho completamente BLOCCATO (CHIUSO!), quindi vogliono semplicemente salvare la faccia”, lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth durante la notte, riconfermando il blocco navale imposto. “Quattro giorni fa alcune persone mi hanno avvicinato dicendo: “Signore, l’Iran vuole riaprire lo Stretto, immediatamente”. Ma se lo facessimo, non ci sarebbe mai un accordo con l’Iran, a meno che non facessimo saltare in aria il resto del loro Paese, compresi i loro leader”.
Iran – USA – Israele – Libano, cosa succede: le ultime news
Dopo il fallimento del secondo round di negoziati, collassato ancora prima di iniziare, il conflitto tra Iran e Stati Uniti si regge ancora in bilico su una fragile tregua. Ieri il presidente americano Donald Trump ha deciso di estendere il cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”. Ma ha assicurato Teheran che il blocco navale già istituito rimarrà in vigore, tenendo fermo uno dei punti che più avevano inacidito i rapporti tra i due Paesi negli ultimi giorni. Mentre i media americani dipingono una situazione sempre più difficile per l’esercito americano, che starebbe esaurendo le scorte a ritmi molto più sostenuti rispetto all’Iran, i pasdaran minacciano di prendere di mira le raffinerie di petrolio vicine al Golfo Persico.
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