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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “Possibili negoziati venerdì”, ma Teheran smentisce

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Trump: “Possibili negoziati venerdì”, ma Teheran smentisce
Isola di Kharg, Iran, immagine di repertorio da Imagoeconomica

Le notizie sulla guerra Iran USA e Israele: news in diretta, aggiornamenti di oggi su morti, feriti e attacchi e su cosa sta succedendo nell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di mercoledì 22 aprile 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta del 22 aprile 2026

Guerra in Iran – mercoledì 22 aprile 2026: le ultime notizie in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di martedì 22 aprile 2026.
Inizio diretta: 22/04/26 07:00
Fine diretta: 23/04/26 00:00
Libano: due giornaliste ferite in raid israeliano nel sud

Due giornaliste libanesi, Amal Khalil e Zainab Faraj, sono rimaste ferite in un raid israeliano sulla città di Tiry, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media di Beirut, secondo cui l’esercito israeliano ha temporaneamente impedito ai soccorritori di raggiungerle. Il personale della Croce Rossa libanese è riuscito a recuperare Faraj e a portarla in un ospedale a Tebnine sotto “fuoco ostile”, mentre i soccorritori stanno ancora cercando di raggiungere Khalil.

Iran: Pentagono, 400 militari feriti in Operation Epic Fury

Sono 400 i militari americani rimasti feriti nell’Operation Epic Fury, secondo il nuovo bilancio fornito oggi dal Defense Casualty Analysis System del Pentagono. La maggioranza sono soldati dell’Esercito, 271, con 64 membri della Marina, 19 marines e 46 avieri. Dall’inizio del conflitto sono 13 i militari caduti nel conflitto.

Iran, Capo di Stato Maggiore Marina Militare: "Pianificato invio 4 navi a Hormuz"

“Noi siamo una marina di riferimento nel campo dello sminamento, questo da sempre. Noi abbiamo sviluppato questa capacità fin dopo la Seconda Guerra Mondiale. Noi abbiamo la tecnologia, abbiamo delle navi che sono, costruite negli anni Novanta, però nel corso del periodo sono sempre state ammodernate alla recente tecnologia. – ha precisato Bergotto – Gli americani utilizzano un altro sistema che è basato su dei mezzi unmanned, quindi a pilotaggio remoto o autonomi, che sono in dotazione delle nostre navi. Pertanto le nostre navi hanno una doppia capacità. Quella da scafo, quindi utilizzano il sonar della nave, e poi hanno quella capacità anche che viene data dall’utilizzo da mezzi a pilotaggio remoto”.

Inontre “noi siamo presenti nel Mar Rosso e nell’ambito di un’operazione europea che si chiama Aspides. Attualmente, eh, il comandante della forza in mare è un ammiraglio italiano e abbiamo presente una fregata, la nave Rizzo, che effettua la scorta e l’accompagnamento di tutti i mercantili in transito. E in questo momento l’unica nave assegnata è la nave italiana. Fino a poco tempo fa c’era una nave greca che non è stata ancora sostituita, credo che agli inizi di maggio ci sarà la presenza nuovamente di una nave greca. Siamo presenti nell’Oceano Indiano in un’altra operazione europea che si chiama Atalanta, che è un’operazione contro la pirateria dell’area ed è un’operazione che traguarda anche un’altra missione che è quella del traffico contro gli stupefacenti”.

Iran: Graham: "Blocco navale può presto diventare globale"

“Non solo mi aspetto che il blocco navale rimanga in vigore fino a quando l’Iran non dimostrerà la volontà di cambiare atteggiamento, ma mi aspetto anche che il blocco si estenda e che possa presto diventare globale”. Lo ha scritto su X il senatore repubblicano Lindsey Graham, riferendo di aver parlato con il presidente Donald Trump e il capo del Pentagono, Pete Hgseth.

“A coloro che assistono o pensano di assistere il regime iraniano nella distribuzione del suo petrolio, che fornisce risorse al terrorismo, lo fate a vostro rischio e pericolo”, ha scritto Graham, tra i più convinti alleati di Trump al Congresso.

Iran: "Trump mente, nessuna intenzione di negoziare venerdì"

Trump ha mentito di nuovo. L’Iran al momento non ha intenzione di negoziare venerdì”. Lo scrive su X l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, ritenuta vicina ai Guardiani della Rivoluzione iraniani, riferendosi alle dichiarazioni del presidente statunitense al New York Post sulla possibilità di nuovi colloqui prima del weekend.

 

Iran, nessuna posizione ufficiale sulla proroga del cessate il fuoco

L’Iran non ha ancora annunciato una posizione ufficiale sulla possibile estensione del cessate il fuoco, nonostante le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sull’accettazione dell’accordo. Lo precisa l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, ritenuta vicina ai Pasdaran. Nessuna dichiarazione ufficiale, al momento.

Morto un altro operatore della missione Unifil

Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la morte di un secondo militare che partecipava alla missione Unifil in Libano, rimasto gravemente ferito nell’attacco attribuito ad Hezbollah di sabato scorso.”Il caporale Anicet Girardin, rimpatriato ieri dal Libano dove era stato gravemente ferito da combattenti di Hezbollah, è morto questa mattina a causa delle sue ferite. È morto per la Francia”, si legge nel post su X.

“La Nazione, che domani renderà omaggio al sergente Florian Montorio“, morto sul colpo “durante la stessa imboscata, saluta con emozione la memoria del caporale Anicet Girardin e il suo sacrificio e rende omaggio all’impegno esemplare delle nostre forze armate nell’ambito dell’Unifil, che operano con coraggio e determinazione al servizio della Francia e della pace in Libano”. Nell’attacco erano rimasti feriti altri due militari.

 

Drone contro le truffe israeliane in Libano

Hezbollah avrebbe lanciato un drone contro le truppe israeliane di stanza nel Libano meridionale. Lo riferisce l’Idf, aggiungendo che il velivolo è stato intercettato dalla difesa aerea e che non si segnalano feriti. Le Forze di Difesa israeliane parlano di una “palese violazione dell’accordo di cessate il fuoco”.

 

Trump: "Colloqui possibili già da venerdì"

Buone notizie” su un eventuale secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti, che potrebbe esserci già venerdì. Lo rivelano al New York Post alcune fonti pakistane, confermate dal presidente statunitense Trump.

 

Libano: raid su auto nel sud, uccise 2 persone

Due persone sono state uccise in un raid aereo che ha preso di mira un’auto nella città di Tayri, nel sud del Libano. Lo ha riferito la Protezione civile libanese, che attribuisce l’attacco “all’occupazione israeliana”. La notizia è stata confermata anche da Sky News Arabia, senza aggiungere dettagli sull’identità delle vittime.

Araghchi a Tajani: "Inaccettabile silenzio Europa davanti raid su siti nucleari"

“L’inaccettabile silenzio dei Paesi europei” davanti agli attacchi di Stati Uniti e Israele contro gli impianti nucleari iraniani “pacifici” è stato denunciato dal ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, durante il colloquio telefonico avuto oggi con il titolare della Farnesina, Antonio Tajani.

Secondo una nota del ministero degli Esteri iraniano, Araghchi ha messo in guardia dal “progressivo indebolimento del diritto internazionale e del regime di non proliferazione a causa dei doppi standard dei Paesi europei su questa questione”.
La telefonata è stata l’occasione anche per parlare della crisi nello Stretto di Hormuz. Araghchi ha considerato la situazione attuale nello stretto come “il risultato diretto della mancanza di rispetto della legge da parte degli Stati Uniti e dell’aggressione militare unilaterale contro un Paese membro indipendente delle Nazioni Unite”. L’Iran, ha aggiunto, “in quanto Stato costiero dello Stretto di Hormuz, ha adottato misure in conformità al diritto internazionale per proteggere la propria sicurezza nazionale contro l’aggressione e la minaccia degli Stati Uniti e di Israele”.

Media: "Usa hanno schierato tecnologia anti-drone ucraina in base in Arabia Saudita"

Secondo cinque persone a conoscenza dei fatti, nelle ultime settimane l’esercito statunitense ha introdotto tecnologie anti-drone ucraine in un’importante base aerea americana in Arabia Saudita, nel tentativo di arginare gli attacchi iraniani che hanno distrutto aerei ed edifici e causato la morte di almeno un militare. Lo riporta il Times of Israel, secondo cui il dispiegamento di una piattaforma ucraina di comando e controllo denominata Sky Map presso la base aerea Prince Sultan, di cui non si era parlato in precedenza, è un segno dei notevoli progressi compiuti dalle forze armate ucraine nello sviluppo di tecnologie per droni e sistemi anti-drone, affinate durante i quattro anni di guerra con la Russia.

Salvini: "Subito fuori dai vincoli Ue o rischio blocco cantieri e imprese"

Per la situazione geopolitica internazionale “sono preoccupato non solo da ministro dei lavori pubblici ma anche da cittadino italiano perché la crisi c’è, è evidente: rischia di aumentare l’inflazione, il carrello della spesa, il diesel stiamo cercando di contenerlo. Ci abbiamo messo un miliardo per bloccare gli aumenti dei carburanti, però a Bruxelles sembra che dormano”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, oggi a Firenze, incontrando i giornalisti al termine di un sopralluogo al cantiere della futura stazione dell’alta velocità ferroviaria.

"Occhio per occhio, petroliera per petroliera"

Occhio per occhio, petroliera per petroliera“. Queste le parole di Ibrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano, parlando del navi attaccate dalle Guardie Rivoluzionarie nello Stretto di Hormuz.

“Così come la nostra risposta al nemico durante i 40 giorni di guerra è stata decisa e forte – aggiunge il portavoce – non rimarremo in silenzio di fronte ai pirati, soci di Epstein. Non saranno in grado di trasformare il gioco, in cui hanno perso, in una vittoria”.

Iran, il premier pakistano incontra l'ambasciatore

Il primo ministro pakistano, Shehbaz Sharif, riceve l’ambasciatore iraniano a Islamabad, Reza Amiri Moghadam. Lo conferma al-Arabiya. Al centro del colloquio, naturalmente, gli ultimi sviluppi del conflitto e gli sforzi per la pace.

 

Terzo attacco a una nave a Hormuz

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica avrebbero attaccato una terza nave nello Stretto di Hormuz. Lo riportano varie agenzie iraniane, tra cui Nour News, Fars e Mehr. L’imbarcazione sarebbe l’Euphoria, legata a una compagnia emiratina. Ancora pochi i dettagli.

 

Trump disposto a concedere "altri 3-5 giorni di cessate il fuoco"

Il presidente americano Donald Trump sarebbe disposto a concedere all’Iran altri tre-cinque giorni di cessate il fuoco per trovare un accordo. Lo scrive il sito Axios, analizzando con l’aiuto di tre funzionari statunitensi il dietro le quinte dell’annuncio sull’estensione del cessate il fuoco che però non si preannuncia “a tempo indeterminato”.

“Abbiamo constatato che all’interno dell’Iran esiste una frattura netta tra i negoziatori e i militari, senza che nessuna delle due parti abbia accesso alla Guida Suprema, che non risponde”, spiega un funzionario statunitense. Questo ostacolerebbe la situazione già complessa, assieme al blocco navale statunitense – il cui stop è per Teheran fondamentale prima di tornare al tavolo dei negoziati – e alla delicata gestione della questione nucleare e dello Stretto di Hormuz.

 

Sequestrate due navi a Hormuz

Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc) ha annunciato il sequestro di due imbarcazioni nello Stretto di Hormuz. Lo riporta Tasnim. Le navi sarebbero la Msc Francesca ed Epaminondas, ritenute “non conformi” alle normative marittime e per questo “scortate verso la costa iraniana”.

Secondo le autorità iraniane, le due imbarcazioni avrebbero messo a rischio la sicurezza della navigazione operando senza i permessi necessari e manomettendo i sistemi di tracciamento.

 

Tajani, il colloqui con Araghchi: "Necessità di dialogo su Hormuz"

“Per quanto riguarda il colloquio che ho avuto poco fa con il ministro degli Esteri dell’Iran (Abbas Araghchi, ndr), ho ribadito a lui la necessità di continuare il dialogo di Islamabad, di raggiungere un accordo per la pace e ho ribadito l’importanza della libertà di circolazione a Hormuz“. Lo dichiara il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Roma a margine del Forum Strategico Italia-Polonia.

“Ho ribadito l’importanza di tutelare i Paesi dell’area del Golfo, ho ribadito l’importanza di trovare un accordo anche in Iran, ho ribadito l’importanza di non procedere nell’uso militare del nucleare”, aggiunge, sottolineando la disponibilità dell’Italia a contribuire agli sforzi diplomatici per la fine del conflitto.

Uccisi due militanti di Hezbollah

L’aviazione israeliana conferma di aver ucciso ieri due militanti di Hezbollah: “Hanno oltrepassato la linea di difesa avanzata e si sono avvicinati alle truppe in un modo che costituiva una minaccia immediata”, spiegano le forze di Difesa israeliane (IDF) in una nota.

Cina: "Fase critica del conflitto"

Per il conflitto in corso è una “fase critica“. Lo sostiene la Cina dopo il fallimento del secondo round di negoziati – ancor prima del loro inizio – e in considerazione della fragilità della tregua in vigore. “L’attuale situazione nella regione è in una fase critica di transizione dalla guerra alla pace – dichiara il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, come riportano i media ufficiali del gigante asiatico – La priorità resta impedire la ripresa delle ostilità”. Pechino ribadisce la disponibilità a giocare un ruolo “costruttivo” nella mediazione.

Ukmto, fuoco contro altra nave cargo

Fuoco contro una nave cargo al largo dell’Iran. La Ukmto riferisce di aver avuto una segnalazione di un “incidente a otto miglia nautiche a ovest dell’Iran”: una nave cargo sarebbe stata presa di mira da “colpi d’arma da fuoco e si trova ora ferma”. L’equipaggio è al sicuro e non sono stati segnalati danni sulla nave, viene precisato.

 

Iran: "Basta blocco navale per tornare ai negoziati"

“Gli Stati Uniti devono fermare la loro ‘violazione del cessate il fuoco‘ prima di qualsiasi nuovo round di negoziati“. Così l’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir-Saeid Iravani, al sito iraniano Shargh. “Appena revocheranno il blocco (navale), si terrà a Islamabad il prossimo round di negoziati”, ha rimarcato, affermando che la Repubblica islamica è “pronta per ogni scenario”.

“Non siamo stati noi ad avviare l’aggressione militare – rivela nelle dichiarazioni lanciate dalla tv satellitare al-Jazeera – Se vogliono una soluzione politica, siamo pronti. Se vogliono la guerra, siamo pronti allo stesso modo”.

 

Ancora morti in Libano

Nonostante il fragile cessate il fuoco, si continua a morire in Libano: in un raid è rimasta uccisa una persona nella regione della Bekaa. Altre due sono rimaste ferite. Lo riporta l’agenzia libanese Nna, secondo cui l’operazione è avvenuta all’alba alla periferia di al-Jabur. Il raid viene attribuito a Israele.

 

Nuova condanna a morte in Iran

Eseguita in Iran la condanna alla pena di morte inflitta a un uomo accusato di legami con i servizi israeliani. Mehdi Farid sarebbe stato accusato  – si legge sul sito Mizan Online – di “collaborazione con i servizi di spionaggio terroristici del Mossad, dopo l’esame del caso e la conferma della sentenza definitiva”.

 

Iran "pronto a difendersi"

I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di essere pronti a far fronte a qualsiasi nuovo attacco e che “infliggeranno colpi devastanti” ai “rimanenti asset del nemico” in caso di ripresa dei combattimenti. Lo riferisce l’agenzia iraniana Mehr.

Fuoco contro nave cargo al largo dell'Oman

I Guardiani della Rivoluzione iraniani sono accusati di aver aperto il fuoco contro una nave portacontainer al largo dell’Oman. Lo rivela la Uk Maritime Traffic Organization (Ukmto) riferendo della segnalazione di un “incidente a 15 miglia nautiche a nordest dell’Oman” e precisando che la portacontainer sarebbe stata avvicinata da un’unità dei Pasdaran, che ha “aperto il fuoco contro la nave”. Segnalati “gravi danni al ponte” della nave; nessuna conseguenza, invece, per l’equipaggio. Secondo la società Vanguard Tech, si tratterebbe di una nave battente bandiera della Liberia, che”era stata informata di avere l’autorizzazione per il transito nello Stretto di Hormuz”.

Secondo l’agenzia iraniana Tasmin, la nave avrebbe “ignorato gli avvertimenti delle Forze armate iraniane”.

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Nelle prossime ore 30 Paesi europei a confronto per apertura stretto Hormuz

Secondo quanto riporta Reuters, i “pianificatori militari” di oltre 30 Paesi terranno colloqui di due giorni a Londra a partire da oggi per “promuovere una missione volta a riaprire lo Stretto di Hormuz“. Lo ha fatto sapere il Governo britannico.

Cnn: “L’esercito USA sta esaurendo le proprie scorte”

L’esercito statunitense ha significativamente prosciugato le sue scorte di missili durante la guerra con l’Iran e ha creato un “rischio a breve termine” di esaurire le munizioni in un futuro conflitto nei prossimi anni. Lo sostengono tre persone a conoscenza delle recenti valutazioni interne del dipartimento della Guerra americano, come scrive Cnn. Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies, nelle ultime sette settimane di guerra l’esercito Usa ha usato almeno il 45% delle sue scorte di missili da attacco di precisione. Non solo. Avrebbe messo in campo almeno metà del suo inventario di missili THAAD, progettati per intercettare missili balistici, e quasi il 50% del suo stock di missili intercettori Patriot per la difesa aerea.ta

Trump: “Con Hormuz aperto accordo solo se facciamo saltare in aria Iran”

L’Iran non vuole che lo Stretto di Hormuz venga chiuso, lo vuole aperto per poter guadagnare 500 milioni di dollari al giorno (che è, quindi, la cifra che perde se viene chiuso!). Dicono di volerlo chiudere solo perché io l’ho completamente BLOCCATO (CHIUSO!), quindi vogliono semplicemente salvare la faccia”. Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth durante la notte, riconfermando il blocco navale imposto. “Quattro giorni fa alcune persone mi hanno avvicinato dicendo: “Signore, l’Iran vuole riaprire lo Stretto, immediatamente”. Ma se lo facessimo, non ci sarebbe mai un accordo con l’Iran, a meno che non facessimo saltare in aria il resto del loro Paese, compresi i loro leader”.t

Iran – USA – Israele – Libano, cosa succede: le ultime news

Dopo una giornata di tira e molla e indiscrezioni, il fallimento del secondo round di negoziati – collassato ancora prima di iniziare – apre una nuova delicatissima fase del conflitto tra Iran e Stati Uniti. Da Trump è arrivata la decisione di estendere il cessate il fuoco “finché le discussioni non saranno concluse”, ma la tregua è molto fragile. La situazione più delicata rimane quella dello Stretto di Hormuz. Da Teheran – prima di tornare a sedersi al tavolo dei negoziati – arriva la richiesta della fine del blocco navale imposto dagli USA. Nel frattempo, prende corpo l’ipotesi di una missione internazionale per bonificare lo Stretto dalle mine e garantire la libertà di navigazione. Una missione – sottolineano più fonti – esclusivamente pacifica, che nulla ha a che vedere con le operazioni militari.

Rimane ugualmente delicata la situazione in Libano, dove nonostante il fragile cessate il fuoco si continua a morire e Israele prosegue le sue operazioni contro Hezbollah. Anche dalla questione libanese dipenderanno gli eventuali futuri colloqui tra Teheran e Washington.

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