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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Teheran attacca base Usa in Bahrain. I media: “Ferito il figlio di Khamenei”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Teheran attacca base Usa in Bahrain. I media: “Ferito il figlio di Khamenei”
Foto da Adnkronos

Gli aggiornamenti in tempo reale su cosa accade in Iran e nell’area del Golfo.

Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di sabato 7 marzo 2026.

Guerra in Iran oggi, le ultime news in diretta

Guerra in Iran, le ultime notizie sul conflitto USA-Iran-Israele del 7 marzo 2026
Le ultime notizie sulla guerra tra Iran, USA e Israele del 7 marzo 2026: aggiornamenti su attacchi, morti e feriti, e approfondimenti in tempo reale su quanto sta succedendo nell’area del Golfo. Trascorsa una settimana dall’inizio dell’operazione Epic Fury.
Inizio diretta: 07/03/26 07:00
Fine diretta: 08/03/26 00:00
Soldati Usa prigionieri, Il comando centrale americano smentisce

Il comando centrale americano ha smentito la notizia, rilanciata anche dal capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano, Ali Larijani, della cattura di alcuni soldati statunitensi. “Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l’ennesimo esempio delle sue menzogne e inganni”, ha detto un portavoce del Centcom citato da al Jazeera.

Larijani: "Presi prigionieri diversi soldati Usa"

“Mi è stato riferito che diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri. Ma gli americani sostengono che siano stati uccisi in azione. Nonostante i loro inutili sforzi, la verità non è qualcosa che possono nascondere a lungo”. Così in un post su X Ali Larijani, capo del consiglio supremo di sicurezza iraniano, senza fornire ulteriori dettagli.

Ministero della Sanità libanese: "Otto morti in raid di Israele nel sud"

È di 8 morti il bilancio di raid israeliani nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut, mentre l’agenzia di stampa nazionale libanese ha reso noto che una serie di attacchi aerei israeliani ha preso di mira più di 20 città e villaggi nel Libano meridionale. “Sei persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nella città di Kherbet Selm”, ha riferito il ministero della Sanità. Un secondo attacco ha ucciso almeno due persone a Kfar Rumman, vicino alla città di Nabatiyeh.

Trump: "Vogliamo scegliere presidente che non porti Paese in guerra"

“Non vogliamo tornare ogni cinque o ogni dieci anni a fare questo. Vogliamo scegliere un presidente che non porti il proprio Paese in guerra”. Lo ha ribadito Donald Trump parlando del prossimo leader iraniano.

Raid Israele contro roccaforte Hezbollah a sud di Beirut

Un raid israeliano ha colpito stasera una roccaforte di Hezbollah nella periferia sud di Beirut. Lo ha riferito l’agenzia di stampa libanese Ani. secondo cui “un aereo da guerra israeliano ha condotto un attacco su Haret Hreik”. L’esercito israeliano ha confermato dal canto suo su Telegram che “ha colpito infrastrutture di Hezbollah nel settore di Dahiyeh (la periferia sud), a Beirut”.

Trump: "Truppe di terra? Dovrebbe esserci ragione molto valida"

“Non voglio nemmeno parlarne. Non credo sia una domanda appropriata e non ho intenzione di rispondere”. Donald Trump ha replicato così ai giornalisti che gli chiedevano se abbia intenzione di inviare truppe di terra in Iran. E poi ha aggiunto: “Dovrebbe esserci una ragione molto valida. Se mai lo facessimo, sarebbero così decimati che non sarebbero in grado di combattere”.

Trump: "Non voglio che curdi entrino"

“L’ho escluso: non voglio che i curdi entrino. Sono disposti a farlo, ma ho detto loro di non farlo”. Così il presidente americano Donald Trump a proposito di un possibile coinvolgimento dei gruppi curdi nella guerra contro l’Iran.

Parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One dopo aver partecipato in Delaware alla cerimonia per il rimpatrio delle salme di sei soldati americani uccisi una settimana fa in Kuwait, il presidente americano ha detto: “Non vogliamo che i curdi intervengano. Siamo molto amici dei curdi, come sapete, ma non vogliamo rendere la guerra più complessa di quanto già non sia”

 Netanyahu critica i leader occidentali: "Deboli e flaccidi"

Benjamin Netanyahu critica i leader occidentali, che accusa di essere “deboli e flaccidi”. In una dichiarazione video, il premier israeliano ha sostenuto che “molti paesi ci stanno chiedendo di collaborare, perché vedono l’ipocrisia dell’Onu che non ha fatto nulla di fronte al massacro in Iran e vedono la debolezza e la mollezza dei leader occidentali”.

Secondo Netanyahu, “il nostro successo nella guerra porterà non solo alla rimozione della minaccia nucleare e alla pace tra Israele e Iran, ma anche alla pace in tutto il mondo”.

Trump: "Non ci sono indicazioni che Russia stia aiutando l'Iran"

“Gli Stati Uniti non hanno indicazioni che la Russia stia aiutando l’Iran”. Lo ha detto Donald Trump, commentando le rivelazioni del Washington Post sulla base di informazioni di intelligence secondo cui Mosca starebbe passando a Teheran informazioni utili a colpire obiettivi americani nella regione.

Trump: "Scuola colpita in Iran? Colpita da Teheran"

“Sulla base di quello che ho visto, è stato fatto dall’Iran”. Lo ha detto Donald Trump, parlando del raid di una settimana fa contro la scuola femminile di Minab, nel sud del Paese, nel quale sono rimaste uccise 168 studentesse e 14 insegnanti. Un’affermazione rilasciata ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, che sembra contraddire le informazioni emerse nelle ultime ore, secondo cui sarebbero gli Stati Uniti i responsabili dell’attacco.

Larijani: "Trump intrappolato, non lo lasceremo andare, pagherà prezzo"

La guerra di Donald Trump contro l’Iran è il risultato del suo “errore di calcolo internazionale”, il presidente pensava di poter ripetere il modello venezuelano in Iran, ma ora è bloccato in uno stallo strategico.

È quanto sostenuto da Ali Larijani, capo del consiglio supremo di sicurezza di Teheran, in un’intervista alla tv di Stato, nel corso della quale ha insistito che gli Stati Uniti sono ora “impantanati nei propri errori di calcolo” e che Trump non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi. L’Iran, ha assicurato, non si ritirerà finché non sarà ottenuta la “rappresaglia” per l’uccisione dei suoi leader e di oltre un migliaia di persone e l’aggressore non sarà punito. “Non lasceremo andare Trump, dovrà pagare il prezzo”, ha detto Larijani.

Conclusa evacuazione del personale dell'ambasciata spagnola a Teheran

Conclusa l’evacuazione del personale dell’ambasciata spagnola a Teheran. Lo ha annunciato su X il ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares: “Abbiamo appena terminato con successo l’evacuazione dell’ambasciata spagnola in Iran. L’ambasciatore e il personale essenziale che erano ancora a Teheran hanno appena attraversato il confine con l’Azerbaigian e sono al sicuro”.

Colpiti tre depositi petrolio a Teheran

Tre depositi di petrolio nella parte occidentale di Teheran sono stati colpiti stasera dai caccia israeliani. Lo ha confermato una fonte del ministero del Petrolio iraniano, citato dall’agenzia di stampa Fars, secondo cui sono stati colpiti i depositi nelle aree di Kuhak e Shahran a Teheran e nella vicina città di Karaj.

Netanyahu: "Salvi Pasdaran che depongono armi"

La guerra con l’Iran continua “con tutta la nostra forza”. Lo ha scandito il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video, nella quale si è rivolto direttamente ai Pasdaran: “Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà la testa sporca di sangue”.

Raid Usa-Israele contro deposito di petrolio a sud della capitale Teheran

Raid americani e israeliani contro un deposito petrolifero a sud di Teheran, i primi contro le infrastrutture petrolifere iraniane dall’inizio della guerra. “Un deposito petrolifero a sud di Teheran è stato preso di mira dagli Stati Uniti e dal regime sionista”, ha dichiarato l’agenzia di stampa ufficiale Irna.

Il deposito si trova nella zona vicino alla principale raffineria di Teheran, ma l’agenzia di stampa Ilna ha riferito che gli impianti della raffineria “non sono stati danneggiati durante gli attacchi”.

Altri attacchi hanno colpito un altro deposito di carburante a nord-ovest di Teheran, secondo un giornalista dell’Afp che ha visto fiamme e fumo salire dal sito.

Netanyahu: "Abbiamo piano organizzato per cambio regime in Iran"

Israele “ha un piano organizzato con molte sorprese” per la prossima fase della guerra in Iran, “per destabilizzare il regime e rendere possibile un cambio”. E’ quanto ha sostenuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video, nel quale si è rivolto ai Pasdaran: “Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà il sangue sulla testa”.

La Turchia avverte: "Pericolosi tentativi scatenare guerra civile"

La Turchia mette in guardia dai tentativi di scatenare una guerra civile in Iran. “Ci opponiamo a tutti gli scenari che mirano a scatenare una guerra civile in Iran, strumentalizzando le divisioni etniche o religiose – ha avvertito il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan – Si tratta di uno scenario estremamente pericoloso. Mettiamo apertamente in guardia tutti, a ovest come a est, contro questo scenario”.

Il capo della diplomazia turca ha detto di aver “affrontato la questione con il segretario di Stato americano Marco Rubio durante la nostra conversazione telefonica”, durante la quale “ha affermato di non essere coinvolto in tale impresa (l’addestramento di gruppi di curdi iraniani, ndr) e di non avere alcuna intenzione di farlo”.

“Ci auguriamo che i leader curdi della regione non commettano l’errore di assumersi una tale responsabilità storica. Siamo in costante contatto con Barzani, Talabani e altri attori. Un errore del genere sarebbe irreparabile”, ha concluso.

Meloni: "Italia non in guerra e non intende diventarne parte"
Giorgia Meloni su Iran e la posizione dell'Italia e gli aiuti al Golfo - Adnkronos

“La nostra linea è molto chiara: l’Italia non è parte del conflitto e non intende diventarne parte. Noi lavoriamo per quanto possibile all’obiettivo di ridurre le tensioni e verificare se vi sia ancora una possibilità di riprendere i negoziati. Intanto continuiamo a dialogare con tutti i Paesi della regione e ad assistere i nostri connazionali ancora presenti nell’area”. Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video pubblicato sui social.

 

Iraq, esplosioni a Baghdad e a Erbil

Diversi droni sono stati intercettati vicino all’aeroporto di Baghdad, che ospita una base militare e una struttura diplomatica americana, mentre a Erbil è stato sentito il rumore di un drone, seguito da almeno tre forti detonazioni.

Detriti proiettile intercettato su auto, un morto a Dubai

Una persona è morta a Dubai che dopo i detriti provocati dall’intercettazione di un proiettile lanciato dall’Iran sono finiti sulla sua auto. Lo ha riferito il Dubai media office, precisando che la vittima è di origine asiatica.

Netanyahu: "Abbiamo controllo quasi totale spazio aereo"

“Abbiamo il controllo quasi totale dello spazio aereo iraniano”. Lo ha annunciato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un discorso in tv al termine dell’ottava giornata di attacchi contro l’Iran condotti insieme agli Stati Uniti.

Media, esplosioni a Gerusalemme e Teheran

L’esercito israeliano ha reso noto di aver iniziato una seconda ondata di attacchi contro Teheran da parte dell’Aeronautica, riporta il Times of Israel.

Secondo quanto riferito da giornalisti dell’Afp, a Gerusalemme sarebbero state udite una decina di esplosioni dopo l’attivazione delle sirene d’allarme aereo. I servizi di soccorso non hanno al momento segnalato feriti.

Farnesina: "Ancora 7.300 turisti italiani nell'area, in diminuzione"

Alla luce dell’ultima riunione con gli ambasciatori dell’area avuta oggi dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dall’inizio della crisi si stima che hanno potuto fare rientro in Italia già oltre 20.000 connazionali, tra voli facilitati dal ministero degli Esteri e voli commerciali. Complessivamente sono stati registrati circa 90.000 italiani nell’area del Medio Oriente e del Golfo. I turisti stimati in quella regione alla data odierna sono circa 7.300, in diminuzione rispetto ai giorni precedenti, riferisce la Farnesina in una nota.

La crisi ha avuto un impatto indiretto anche nel Sud-Est asiatico, dove risultano registrati altri 11.000 turisti italiani tra India, Indonesia, Maldive, Malesia, Nepal, Seychelles, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam.

Sul piano dei collegamenti aerei, dall’inizio della crisi sono stati organizzati o facilitati voli charter che hanno consentito il rientro di migliaia di cittadini italiani. I voli sono partiti in particolare da Mascate, Abu Dhabi, Dubai, Riad e Malè. E’ stata intensificata anche l’attività della Task Force Golfo per far fronte alle richieste dei connazionali (ricevuti oltre 17.000 contatti dall’inizio della crisi). Attualmente la Task Force è composta da 200 funzionari, con turnazioni h24.

Trump arrivato in Delaware per accogliere le salme di 6 soldati Usa

Donald Trump è arrivato a Dover, in Delaware, per accogliere le salme di sei soldati americani uccisi in Kuwait sabato scorso, nel primo giorno degli attacchi americani e israeliani contro l’Iran, che hanno fatto scattare la rappresaglia di Teheran contro i Paesi del Golfo.

Media Israele: "Ferito figlio di Khamenei"

“L’erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito ma a quanto pare è ancora vivo”. Lo ha reso noto in un post su X Amit Segal, giornalista dell’emittente israeliana Channel 12 e Ynet. Mojtaba Khamenei, il secondogenito della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, è considerato il favorito ad essere scelto come nuovo leader dall’Assemblea degli Esperti.

Iran: "Attaccata base Usa in Bahrain"

Pasdaran hanno attaccato una base Usa in Bahrain. Lo riporta al Jazeera. I Guardiani della rivoluzione hanno detto di aver agito in risposta all’attacco degli americani all’impianto di desalinizzazione di Qeshm.

Nonostante le rassicurazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che aveva annunciato un cessate il fuoco verso i Paesi del Golfo, si sono registrate nuove esplosioni in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar, riferisce la Cnn, secondo cui testimoni in Bahrain hanno segnalato una serie di forti detonazioni, senza che fosse subito chiaro se fossero dovute a impatti diretti o a missili intercettati. L’agenzia iraniana Fars ha parlato di “forti esplosioni nelle basi americane in Bahrain”. Fonti hanno riferito inoltre all’Afp che sono state udite “diverse esplosioni” anche a Doha.

Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scritto su X che “i sistemi di difesa aerea stanno attualmente rispondendo a una minaccia missilistica”, invitando la popolazione a “restare in un luogo sicuro”. Una nuova forte esplosione è stata avvertita a Dubai , ha riferito l’Afp.

Media: "Nuova esplosione a Dubati"

Una nuova forte esplosione è stata avvertita a Dubai. Lo ha riferito l’Afp, dopo che gli Emirati avevano annunciato “minacce in arrivo con missili e droni dall’Iran”.

Media, udite esplosioni in Bahrain, Emirati e Qatar

Nonostante le rassicurazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che aveva annunciato un cessate il fuoco verso i Paesi del Golfo, nella tarda serata locale si sono registrate nuove esplosioni in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar. Lo riferisce la Cnn, secondo cui testimoni in Bahrain hanno segnalato una serie di forti detonazioni, senza che fosse subito chiaro se fossero dovute a impatti diretti o a missili intercettati.

L’agenzia iraniana Fars ha parlato di “forti esplosioni nelle basi americane in Bahrain”. Fonti hanno riferito inoltre all’Afp che sono state udite “diverse esplosioni” anche a Doha.

Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scritto su X che “i sistemi di difesa aerea stanno attualmente rispondendo a una minaccia missilistica”, invitando la popolazione a “restare in un luogo sicuro”. In precedenza, Pezeshkian si era scusato con i Paesi del Golfo per gli effetti degli attacchi iraniani con droni e missili contro basi statunitensi, precisando che l’Iran avrebbe sospeso le operazioni contro i vicini a meno di essere attaccato.

Presidente Emirati Arabi Uniti: "usciremo più forti dalla guerra"

Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha assicurato che il Paese “emergerà più forte” dopo gli attacchi di rappresaglia iraniani contro il territorio emiratino. La dichiarazione rilasciata dallo sceicco è la sua prima comunicazione ufficiale dall’inizio dell’operazione militare israelo-americana contro l’Iran.

Doha, intercettato missile contro "Stato del Qatar"

Dopo le esplosioni avvertite a Doha, il ministero della Difesa dell’emirato ha reso noto in una breve dichiarazione che “le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar”.

Una precisazione, quella dell’obiettivo, che sembra fatta per smentire quanto sostenuto dall’Iran, secondo cui nei Paesi del Golfo vengono attaccati solo i siti americani da cui partono le azioni contro Teheran.

Trump: "Regime a Cuba vive i suoi ultimi momenti"

Donald Trump insiste sulla fine prossima del regime a Cuba. Parlando davanti ad alcuni leader sudamericani, il presidente degli Stati Uniti si è detto convinto che l’isola “stia vivendo gli ultimi momenti”, in previsione di “una grande cambiamento”. “Mi occuperò di Cuba”, ha ribadito Trump, tornando a parlare in termini vaghi di negoziati in vista di un “accordo”.

Arrivati primi caccia Usa in base Gran Bretagna per "operazioni difensive"

Gli Stati Uniti hanno iniziato ad usare basi militari britanniche per alcune operazioni durante la loro offensiva contro l’Iran. Lo ha reso noto oggi il ministero della Difesa di Londra, specificando che gli Usa utilizzeranno le basi per “specifiche operazioni difensive per impedire che l’Iran spari dei missili nella regione”.

Le basi messe a disposizione da Keir Starmer, che ha provocato l’ira di Donald Trump rifiutandosi di partecipare all’offensiva di Usa e Israele contro l’Iran, sono Fairford nel Gloucestershire e la base sull’isola Diego Garcia nelle isole Chagos nell’Oceano Indiano. Un Us Air Force B-1 Lancer è atterrato oggi a Fairford, mentre un C-5 Galaxy plane è stato avvistato sulla pista della base, all’esterno della quale hanno manifestato gli attivisti anti-guerra.

Trump: "Affondate 42 navi della Marina in 3 giorni, è la sua fine"

Il presidente americano Donald Trump ha reso noto che l’esercito americano ha affondato 42 navi della marina iraniana negli ultimi tre giorni. “Questa è la fine della marina”, ha detto Trump in Florida, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno anche “neutralizzato” l’aeronautica iraniana e interrotto le loro comunicazioni.

Il presidente ha motivato l’operazione congiunta Usa-Israele contro l’Iran, ribadendo che Teheran era vicino a ottenere armi nucleari: “Guardate il 7 ottobre e tutto il sangue versato negli ultimi 47 anni. Doveva essere fatto”. Trump ha definito quindi l’operazione militare in corso come “un servizio che non stiamo fornendo solo al Medio Oriente, ma al mondo intero”.

Bahrain, forti esplosioni a Manama

Forti esplosioni sono state avvertite a Manama, la capitale del Bahrain. Lo riportano giornalisti dell’Afp, precisando di aver avvertito almeno 5 esplosioni nella città.

Libano, sei persone uccise in raid di Israele a Shmistar: tra questi 4 bambini

Un raid israeliano in una cittadina orientale del Libano ha ucciso sei persone tra le quali quattro bambini e una donna. Lo rende noto il ministero della Sanità Libanese, precisando che il raid è avvenuto a Shmistar, nel distretto di Baalbek. Secondo l’agenzia statale libanese, le vittime appartenevano a una stessa famiglia che era fuggita da Baalbek dopo l’inizio del nuovo conflitto tra Israele e Hezbollah.

Trump: "Distrutte loro comunicazioni, non so come fanno adesso"

“Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell’operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo “Shield of Americas”.

Katz: "Libano pagherà un prezzo se continua a non disarmare Hezbollah"

Israele avverte che il Libano “pagherà un prezzo” se continuerà a non disarmare Hezbollah. In un discorso trasmesso in televisione, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz si è rivolto al presidente libanese Joseph Aoun ricordando che il Libano “ha fatto promesse e preso impegni a rispettare l’accordo e disarmare Hezbollah, e queste cose non sono successe”.

“Se noi dobbiamo scegliere tra difendere i nostri civili e militari o lo stato del Libano, a pagare un prezzo sarà il governo libanese e tutti in Libano”, ha poi aggiunto Katz affermando che Israele “non ha nessuna rivendicazione territoriale” nel Paese confinante ma “non accetterà di nuovo attacchi che arrivano dal territorio libanese verso il nostro Paese”.

Pezeshkian: "Non abbiamo attaccato Paesi vicini ma basi e strutture Usa"

“Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al contrario, abbiamo preso di mira basi, strutture e installazioni militari statunitensi nella regione”. Lo ha dichiarato su X il presidente iraniano, chiarendo quanto affermato in precedenza e scusandosi con i Paesi del Golfo.

“La Repubblica Islamica dell’Iran ha sempre sottolineato l’importanza di preservare relazioni amichevoli con i governi della regione, basate sul buon vicinato e sul rispetto reciproco della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale – ha scritto Pezeshkian su X – Questo non nega il diritto intrinseco dell’Iran di difendersi da aggressioni militari degli Stati Uniti e del regime sionista. Restiamo fermi fino all’ultimo respiro nella difesa del nostro Paese e resistiamo. Le operazioni difensive dell’Iran sono rivolte esclusivamente contro obiettivi e strutture che rappresentano l’origine delle azioni aggressive contro la nazione iraniana”.

La Turchia valuta invio caccia F-16 a Cipro Nord

La Turchia sta valutando la possibilità di inviare caccia F-16 a Cipro del Nord come misura di sicurezza, pochi giorni dopo un attacco con droni sull’isola. Lo ha riferito una fonte del ministero della Difesa turco.

“La possibilità di schierare aerei F-16 sull’isola è tra le opzioni al vaglio”, ha spiegato la fonte, parlando di “pianificazione graduale” per garantire la sicurezza della Repubblica Turca di Cipro del Nord, riconosciuta solo dalla Turchia.

Libano: 294 morti da inizio nuovo attacchi israeliani

Gli attacchi israeliani in Libano di questa settimana hanno causato finora la morte di 294 persone e il ferimento di altre 1.023. Lo riferisce il ministero della Sanità libanese.

Emirates programma volo ridotto, ripresa parziale a Dubai

Dopo lo stop su Dubai annunciato in precedenza, Emirates comunica “la riapertura limitata dello spazio aereo” precisando di operare con “un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso”. La compagnia indica sul suo sito anche alcune rotte al momento operative su Dubai precisando che “i passeggeri con prenotazioni precedenti hanno la priorità di imbarco su questi voli limitati”.

I passeggeri in transito a Dubai saranno accettati per il viaggio solo se il volo in coincidenza è operativo” continua la compagnia che invita a “recarsi in aeroporto solo se si è in possesso di una prenotazione confermata per questi voli” e comunque a “controllare lo stato del volo, gli ultimi aggiornamenti operativi su emirates.com e a controllare la propria e-mail per eventuali notifiche sulle modifiche o le cancellazioni dei propri voli”. Emirates conclude: “continueremo a monitorare la situazione e svilupperemo il nostro programma operativo di conseguenza”.
Hezbollah emette avvisi di evacuazione per la città israeliana di Kiryat Shmona

Hezbollah ha intimato ai residenti della città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele, di “evacuare le loro abitazioni immediatamente e dirigersi a sud”. Le sirene di allarme, intanto, risuonano nel nord di Israele dopo il lancio di un razzo dal Libano, mentre il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato in una nota che se Hezbollah dovesse colpire le truppe o i cittadini israeliani, il Libano ne subirà le conseguenze. Rivolgendosi al presidente libanese Joseph Aoun, Katz ha aggiunto: “Vi siete impegnati a rispettare l’accordo di cessate il fuoco e il disarmo di Hezbollah, eppure ciò non sta ancora accadendo”.

Hegseth: "Affronteremo con forza chiunque fornirà aiuto a Teheran"

“Assicuro al popolo americano che il loro comandante in capo sa benissimo chi sta parlando con chi”. Così il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth risponde a chi gli chiede delle notizie sul presunto aiuto di Mosca a Teheran, con l’intelligence russa che starebbe fornendo le informazioni per colpire gli obiettivi americani nella regione, in un’intervista con ’60 Minutes’ che andrà in onda domenica. “E qualsiasi cosa che non dovrebbe avvenire, sia pubblicamente o tramite canali segreti, sarà confrontata con forza”, ha aggiunto il capo del Pentagono, secondo le anticipazioni diffuse da Cbsnews, aggiungendo che gli Stati Uniti stanno “controllando ogni cosa” per sviluppare i piani di battaglia.

Trump: "Oggi Iran sarà colpito molto duramente, non è più il bullo del Medioriente"
Il presidente americano Donald Trump ha reso noto che “oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”. Lo ha scritto su Truth Social. “A causa del comportamento scorretto dell’Iran – ha proseguito – si sta prendendo seriamente in considerazione la completa distruzione e la morte certa di aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi”.

E ancora: “L’Iran, che sta venendo sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro. Questa promessa è stata fatta solo a causa dell’implacabile attacco degli Stati Uniti e di Israele”.

“Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente – ha scritto su Truth Social – È la prima volta in migliaia di anni che l’Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: ‘Grazie, presidente Trump’. Io ho risposto: ‘Prego!’. L‘Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente’, ma è invece ‘il perdente del Medio Oriente’ e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!”
Teheran: "Attacco a basi Usa in Emirati e Kuwait e struttura strategica in Israele"
Le forze armate iraniane rivendicano il lancio di droni contro basi militari Usa nel Golfo e contro obiettivi in Israele. “La Marina militare iraniana ha preso di mira basi militari e territori occupati con una massiccia ondata di attacchi di droni”, si legge in un comunicato dell’esercito, riportato dall’Irna, elencando tra gli obiettivi la base Al-Minhad negli Emirati, un ‘altra base in Kuwait e “una struttura strategica” in Israele. In un altro comunicato i Guardiani della Rivoluzione hanno detto di aver preso di mira anche la base aerea Al-Dhafra negli Emirati.

“In questo attacco il centro della guerra aerea dei terroristi americani, il centro di comunicazione satellitare, i radar per il primo allarme e i radar per il controllo del fuoco sono stati colpiti”, si legge nel comunicato riportato dall’agenzia Tasnim.
Onu: situazione destinata a peggiorare, Israele e Libano avviino negoziati

Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano ha esortato il Libano e Israele ad avviare colloqui per negoziare la fine delle ostilità dopo la ripresa dei combattimenti tra Israele e Hezbollah. “Per quanto brutta sia, la situazione attuale è destinata a peggiorare ulteriormente“, ha affermato Jeanine Hennis-Plasschaert. “I colloqui tra Libano e Israele possono rappresentare la svolta necessaria per salvare le generazioni future dal dover rivivere, ancora e ancora, lo stesso incubo”. ha aggiunto.

Tehran: colpito centro aviazione militare e hub comunicazioni satellitari Usa negli Emirati

Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito un centro dell’aviazione militare e un hub di comunicazioni satellitari degli Stati Uniti presso la base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti. Lo riportano Haaretz.

Il VIDEO del drone che ha colpito l'aeroporto di Dubai
Cremlino: "Putin ha parlato con Pezeshkian della situazione"
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Masoud Pezeshkian. Le due parti hanno discusso della fase acuta del conflitto che riguarda l’Iran. Lo ha riferito il Cremlino.

“È stata riaffermata la posizione di principio della Russia sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità, dell’abbandono dei metodi violenti per risolvere i problemi intorno all’Iran e in tutto il Medio Oriente e di un rapido ritorno alla via della risoluzione politica e diplomatica”, si legge nella dichiarazione. A questo proposito, Putin ha sottolineato di essere “in costante contatto con i leader dei Paesi che fanno parte del Consiglio di cooperazione per gli Stati arabi del Golfo”.
Trump oggi in Delaware per onorare i 6 caduti Usa in Kuwait
Donald Trump conferma che oggi sarà in Delaware per il rientro delle salme dei sei militari americani uccisi in Kuwait nell’attacco lanciato dall’Iran in risposta dai raid americani e israeliani. “Sarò alla Dover Air Force Base, con la first lady e membri del mio gabinetto, per rendere l’estremo omaggio ai nostri grandi guerrieri che ritornano a casa per l’ultima volta”, ha scritto in un post pubblicato su Truth Social la notte scorsa.

Secondo quanto riportato dai media americani, i militari si trovavano in un edificio di Port Shuaiba e non avrebbero ricevuto nessun avvertimento prima dell’attacco dei droni iraniani. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha descritto l’edificio come “una struttura sicura con alte mura fortificate”.

Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha attacccato i media per le notizie riportate sulla morte dei militari: “stiamo prendendo il controllo della spazio aereo e marittimo dell’Iran, ma quando pochi droni passano e succedono cose tragiche questo va in prima pagina – ha detto nei giorni scorsi – capisco, la stampa vuole solo far apparire Trump in luce negativa, ma cercate per una volta di riportare la realtà”.
Drone iraniano colpisce aeroporto di Dubai

Un drone Shahed lanciato dall’Iran colpisce l’aeroporto di Dubai. I video diffusi online mostrano l’attacco compiuto oggi 7 marzo 2026. Il drone raggiunge l’aeroporto e provoca un’esplosione che avviene nei pressi di un aereo fermo nello scalo.

L'aeroporto di Dubai torna parzialmente operativo

L’aeroporto di Dubai ha annunciato la ripresa parziale delle operazioni, dopo una breve sospensione nella mattinata. “Abbiamo ripreso parzialmente le nostre attività a partire da oggi, 7 marzo, con alcuni voli operati dall’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e dal Dubai World Central – Aeroporto Internazionale Al Maktoum (DWC)”, ha dichiarato l’aeroporto di Dubai in un comunicato su X. “Vi preghiamo di non recarvi in aeroporto, a meno che la vostra compagnia aerea non vi abbia contattato per confermare il vostro volo, poiché gli orari potrebbero ancora subire modifiche”, ha dichiarato l’aeroporto ai suoi utenti.

Irani: "Non ci arrenderemo mai a Usa e Israele"

Pezeshkian: “Non ci arrenderemo mai a Usa e Israele”

L’Iran non si arrenderà mai a Israele e agli Stati Uniti. Lo ha affermando il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, sottolineando che i nemici dell’Iran “devono portarsi il loro desiderio di resa incondizionata al popolo iraniano nelle loro tombe”. Nel discorso trasmesso alla televisione di Stato, il presidente iraniano ha replicato così a Donald Trump che ha chiesto “la resa incondizionata” di Teheran.

Iran: Emirates sospende tutti i voli da e per Dubai. Aeroporto chiuso

Tutti i voli Emirates da e per la città di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, sono stati sospesi a causa della guerra in Iran fino a nuovo avviso. Lo ha comunicato la compagnia aerea.

Media, 'operazioni Idf nel Libano orientale, alla ricerca resti Ron Arad'

Le forze israeliane hanno operato nel Libano orientale, vicino al confine con la Siria. Lo ha riferito la rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, secondo cui elicotteri israeliani sono arrivati nella zona e hanno sbarcato truppe. I canali arabi hanno affermato che “l’operazione potrebbe essere collegata alla ricerca del corpo di Ron Arad, secondo informazioni recentemente ricevute dalle IDF”. Anche il canale saudita al-Hadath sostiene che l’operazione israeliana notturna nel Libano orientale fosse un tentativo di recuperare il corpo del pilota dell’aeronautica militare israeliana, scomparso mentre si lanciava dal suo aereo sopra il Libano nel 1986.

Teheran: "Stop attacchi a Paesi vicini se non lo fanno per primi loro"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che i paesi vicini non saranno presi di mira a meno che non vengano lanciati attacchi da loro durante la guerra con Israele e gli Stati Uniti. “Il consiglio direttivo ad interim ha concordato ieri che non verranno più effettuati attacchi contro i paesi vicini e che non verranno lanciati missili a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da quei paesi”, ha affermato Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato. Il consiglio direttivo è alla guida dell’Iran da quando, la scorsa settimana, è stato ucciso il leader supremo della repubblica islamica Khamenei, durante gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele che hanno scatenato la guerra in Medio Oriente.

Teheran: "Colpita petroliera nel golfo, ha ignorato divieto a Hormuz"
L’Iran ha dichiarato di aver colpito una petroliera nel Golfo, nell’ottavo giorno di guerra con Israele e gli Stati Uniti. “Questa mattina, la petroliera denominata Prima è stata colpita da un drone esplosivo, dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti da parte dell’esercito dei Guardiani della Rivoluzione riguardanti il divieto di traffico e l’insicurezza dello Stretto di Hormuz”, hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa Tasnim.
Iran, tv di Stato: "Forti esplosioni a Teheran"

Forti esplosioni hanno colpito Teheran. Lo ha riferito la televisione di Stato, mentre la guerra con Israele e Stati Uniti entra nella seconda settimana. Le esplosioni sono state udite in diverse parti della capitale iraniana, ha riferito l’emittente, senza specificare quali aree siano state colpite.

Emirati Arabi: "Intercettati missili e droni in diverse parti del Paese"

I boati uditi in varie parti degli Emirati Arabi sono il risultato dell’intercettazione di missili balistici e droni. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Abu Dhabi, precisando che le sue difese aeree stanno attualmente rispondendo a minacce missilistiche e di droni provenienti dall’Iran.

Idf: oltre 80 caccia contro Teheran, colpita università Pasdaran

L’Aeronautica Militare israeliana ha completato un’altra ondata di attacchi in Iran, durante i quali oltre 80 caccia hanno lanciato nella notte circa 230 munizioni contro diversi siti militari. Lo rende noto l’Idf, precisando che tra gli obiettivi figuravano la principale università militare delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di un’unità missilistica contenente bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici gestito da centinaia di soldati e contenente bunker e quartier generali militari del regime. Inoltre, sono stati colpiti siti di lancio di missili nell’Iran occidentale e centrale, al fine di continuare a ridurre la portata del fuoco verso il territorio israeliano.

Una settimana fa l'inizio dell'operazione USA-Israele contro l'Iran
Guerra in Iran, agenzia su attacco baschi blu ghanesi - Adnkronos

Una settimana fa l’inizio dell’incubo: l’operazione congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran – denominata Epic Fury – fa precipitare la situazione in tutta l’area del Golfo. Sia USA che Israele non intendono mollare e il presidente statunitense Donald Trump, a sette giorni dall’inizio del conflitto, dichiara che “non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata” e che “solo con leader accettabili il Paese avrà un grande futuro”.

Gli attacchi non si fermano. Israele colpisce l’Iran e il Libano, mirando a obiettivi dell’ex leadership Khamenei e di Hezbollah; l’Iran risponde con attacchi in tutta l’area del Golfo. Degli attacchi si sono rivelati mortali (in Kuwait ha perso la vita una bambina iraniana di 11 anni per un drone presumibilmente lanciato dall’Iran), altri hanno scatenato l’indignazione delle autorità internazionali. Tra questi l’attacco che ha colpito una postazione dell’Unifil nel sud del Libano, che ha portato al ferimento di diversi peacekeeper delle Nazioni Unite.

Numerosi, migliaia, gli sfollati, soprattutto in Libano.

(foto Adnkronos)

Iran, Medio Oriente e Paesi del Golfo: cosa sta succedendo, le ultime notizie

L’operazione Epic Fury è iniziata una settimana fa, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro l’Iran e avviato una serie di attività militari che hanno portato – tra le altre cose – all’uccisione della Guida Suprema dell’Iran Ali Khamenei. Il Paese è precipitato nel caos e si è portato dietro praticamente il mondo intero. Dall’inizio dell’operazione di USA e Israele, l’Iran ha lanciato attacchi indiscriminati contro numerosi Paesi del Golfo e contro basi statunitensi in Medio Oriente e perfino a Cipro.

Nel frattempo, si è aperto un nuovo fronte: quello del Libano, finito nel mirino di Israele, il cui obiettivo dichiarato primario è quello di colpire infrastrutture strategiche e figure apicali non solo dell’Iran ma anche del gruppo Hezbollah (e da qui la motivazione dell’azione in Libano). Gli sfollati sarebbero già circa mezzo milione nella parte meridionale del Paese e si tratta solo di una stima.

L’Italia – assieme ad altri Paesi – hanno deciso di sostenere, puramente con azioni e mezzi difensivi al momento, i Paesi del Golfo attaccati dall’Iran. Per i Paesi dell’Ue l’attenzione è massima su tutti i fronti. La Farnesina è entrata in azione per permettere i rimpatri degli italiani nelle zone a rischio. La Difesa, invece, ha annunciato misure di sicurezza e vigilanza aumentate per garantire la sicurezza degli obiettivi potenzialmente sensibili. Alta la concentrazione anche sulle misure per prevenire il rischio shock energetico a causa degli aumenti dei prezzi di luce e gas. La prossima settimana, l’11 marzo per esattezza, la premier Meloni è attesa in Parlamento per discutere della crisi internazionale in corso.