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Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione, l’escalation dietro l’angolo e gli appelli per riaprire Hormuz

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | Massima tensione, l’escalation dietro l’angolo e gli appelli per riaprire Hormuz
Isola di Kharg, Iran, immagine di repertorio da Imagoeconomica

Le notizie sulla guerra Iran, USA e Israele e sulle tensioni in Libano: news in diretta, aggiornamenti su cosa sta succedendo nell’area del Golfo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 8 maggio 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta dell’8 maggio 2026

Guerra in Iran – venerdì 8 maggio 2026: le ultime notizie in diretta
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di venerdì 8 maggio 2026.
Inizio diretta: 08/05/26 07:00
Fine diretta: 09/05/26 00:00
Trump: "Tre cacciatorpediniere Usa oltre Hormuz sotto fuoco Teheran, firmino intesa in fretta"

Gli Stati Uniti colpiranno l’Iran “molto più forte” se Teheran non accetterà “in fretta” un accordo. Parola di Donald Trump. Su Truth il presidente degli Stati Uniti ha scritto nella notte che “tre cacciatorpediniere americani hanno attraversato, con grande successo, lo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco”, senza conseguenze, “mentre” hanno subito “gravi danni gli aggressori iraniani”.

“Sono stati completamente distrutti, insieme a numerose piccole imbarcazioni, usate per sostituire la loro Marina completamente decapitata – ha aggiunto – Missili sono stati lanciati contro i nostri cacciatorpediniere e sono stati facilmente abbattuti. Droni sono stati inceneriti in volo”.

L’Iran, ha continuato, “non è un Paese normale”. “Un Paese normale avrebbe consentito il passaggio dei cacciatorpediniere, ma l’Iran non è un Paese normale. Sono guidati da pazzi e se avessero la possibilità di usare un’arma nucleare lo farebbero senza esitazione – ha scritto ancora – Ma non avranno mai questa occasione e proprio come li abbiamo messi ko ancora una volta oggi, li metteremo ko in modo molto più duro e violento, in futuro, se non firmeranno il loro accordo, in fretta”.

Emirati, difesa aerea risponde ad attacchi con missili e droni

Gli Emirati arabi uniti denunciano nuovi attacchi “dall’Iran” con missili e droni. Su X il ministero della Difesa emiratino ha comunicato che è stata attivata la difesa aerea in risposta a “operazioni con missili e droni”, ha invitato gli abitanti a mantenere la “calma” e a seguire le indicazioni delle autorità.

Nessun dettaglio sugli obiettivi che sarebbero finiti nel mirino, ma il ministero “conferma che quanto udito in diverse zone del Paese è da attribuire all’attività dei sistemi di difesa aerea per intercettare missili balistici, missili da crociera e droni”.

Il Pentagono nega l'uso di "delfini kamikaze" nello Stretto di Hormuz

Le forze armate degli Stati Uniti non stanno utilizzando delfini kamikaze per la rimozione delle mine nello Stretto di Hormuz. Una fonte al Pentagono, consultata da Adnkronos, ha negato tale ipotesi. Ma questo non significa che Washington non ne abbia. Le parole del funzionario seguono quelle del Segretario alla Difesa Pete Hegseth che, questa settimana, è stato costretto a smentire l’affermazione – a fronte delle crescenti preoccupazioni – secondo cui l’Iran avrebbe addestrato tali mammiferi per compiere attacchi suicidi contro le forze statunitensi e il traffico mercantile nell’importante via marittima.

Il possibile impiego dei delfini nelle operazioni militari solleva questioni complesse, secondo gli esperti: non solo se Paesi come l’Iran dispongano di animali marini addestrati, ma anche se abbiano sviluppato le competenze necessarie per operare efficacemente con essi.

Durante un briefing al Pentagono, martedì, a Pete Hegseth era stato chiesto conto delle “notizie su delfini kamikaze” apparse su alcuni organi di stampa, dopo che l’Iran ha sostenuto di poter impiegare armi finora inutilizzate nel conflitto in corso da due mesi. Nel 2000, la Bbc aveva riferito che Teheran aveva acquistato in passato dei delfini addestrati per operazioni militari. Hegseth ha quindi risposto alla domanda, che sembrava scaturire da un precedente articolo del ‘Wall Street Journal’ secondo cui l’Iran starebbe cercando il modo di infrangere il blocco dello stretto imposto da Trump e avrebbe potuto utilizzare “delfini armati di mine” per attaccare le navi da guerra statunitensi. “Non posso confermare né smentire se disponiamo di delfini kamikaze, ma posso confermare che loro (l’Iran, ndr) non ne hanno”, ha affermato il Segretario.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano, le ultime notizie

La richiesta degli Stati Uniti e dei suoi alleati del Golfo e del resto del mondo è univoca: la riapertura dello Stretto di Hormuz, fondamentale per il commercio del petrolio. Teheran etichetta la bozza risolutiva dell’Onu come “unilaterale”, contenente “narrazioni selettive e faziose”. Si va verso il no, quindi, almeno a questo accordo. Al vaglio di Teheran rimarrebbe, però, l’ultima proposta statunitense. La riapertura di Hormuz e una finestra di 30 giorni per discutere i termini della pace, in particolare la questione nucleare. Questi, secondo le prime indiscrezione, i punti principali della bozza.

Nel frattempo, quelle che il presidente statunitense Donald Trump ha minimizzato ed etichettato come “scaramucce” continuano. E rendono più difficile il successo dei colloqui. In Libano situazione praticamente immutata, se non per due eventi che hanno caratterizzato la scorsa giornata: l’uccisione di un militante di Hezbollah, Ahmed Ali Balout, comandante della Forza Radwan; e il razzo che ha colpito la base di Shama, sede del contingente italiano di Unifil Sector West. Pare che si sia trattato di un “missile che era nelle mani di Hezbollah“, spiega il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, aggiungendo: “Credo sia giusto tagliare sia i finanziamenti sia le armi che arrivano a Hezbollah”

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