Nessuna tregua, ma una scia di violenza e morte. Tra le ultime vittime dei raid israeliani nel Sud del Libano c’è anche una giornalista, Amal Khalil. La reporter libanese, che lavorava per il quotidiano Al-Akhbar, è stata uccisa da un attacco delle Forze di Difesa israeliane a Tiri, diventando la nona giornalista a perdere la vita in Libano. Ferita la collega Zeinab Faraj.
Chi era Amal Khalil, giornalista uccisa in Libano
Dal 2006, Khalil lavorava ad Al-Akhbar – ritenuto vicino a Hezbollah -, raccontando la guerra tra Hezbollah e Israele, che non si è fermata effettivamente nemmeno davanti al fragile e temporaneo cessate il fuoco avviato pochi giorni fa. A confermare la notizia della morte anche il Comitato per la protezione dei giornalisti, che si dice “oltraggiato” per quanto accaduto all’esponente della stampa libanese e per i presunti ostacoli posti da Israele alle operazioni di soccorso.
Sara Qudah, direttore del Comitato nella regione, dichiara: “I continui raid nella stessa località, l’aver preso di mira una zona dove i giornalisti cercano riparo e gli ostacoli posti all’accesso di medici e soccorsi umanitari costituiscono una grave violazione al diritto umanitario internazionale. Il Comitato ritiene le forze militari israeliane responsabili” per l’accaduto ad Amal Khalil e alla collega Zeinab Faraj.
La condanna del presidente libanese: “Crimine contro l’umanità”
Sulla morte della giornalista Amal Khalil si è espresso anche il presidente libanese Joseph Aoun. Su X, il capo di Stato accusa Israele di “prendere di mira deliberatamente e sistematicamente i giornalisti” per “nascondere la verità sulle sue aggressioni contro il Libano” e condanna quelli che vengono definiti “crimini contro l’umanità”.
Nelle scorse ore è arrivata anche la condanna del premier libanese Nawaf Salam. “Prendere di mira i giornalisti, ostacolare l’arrivo dei soccorritori” costituiscono “crimini di guerra“, si legge su X. La vicenda, che purtroppo non sembra costituire un episodio isolato, è destinata a rendere la strada del secondo round di colloqui Israele-Libano in salita. E questo mentre rimangono in stallo anche i negoziati tra USA e Iran.
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