Nonostante la preoccupazione scaturita negli ultimi giorni dalle notizie sulle positività all‘hantavirus dopo l’epidemia scoppiata all’interno della nave da crociera, non vi è al momento alcuna emergenza sanitaria in Italia, nonchè in particolar modo per la Sicilia. Per non farsi trovare impreparati, in ogni caso, gli uffici territoriali dell’Usmaf Sicilia, sanità marittima, aerea e di frontiera, hanno però diramato un’informativa di preparazione e informazione organizzativa per la gestione di potenziali emergenze infettive a bordo di aerei e navi.
“Occorre sistema di risposta pronto, coordinato e consapevole”
L’Usmaf, pur precisando che attualmente non vi sono emergenze sanitarie o allerte epidemiche in atto sul territorio italiano, ritiene che “in applicazione del principio di massima cautela è essenziale mantenere un sistema di risposta pronto, coordinato e consapevole, in grado di attivarsi rapidamente in caso di focolai epidemici di qualsiasi natura”.
Le procedure previste in caso di emergenza in aeroporti e porti siciliani
Per questo motivo, l’ente raccomanda la condivisione delle procedure standard per tutto il personale delle infrastrutture portuali e aeroportuali. “Qualora se ne presentasse la necessità – si legge nella nota – di coordinarsi tempestivamente con l’Usmaf per la raccolta e la consegna dei Passenger locator form (Plf), utile al tracciamento dei passeggeri“. Inoltre, viene ricordato alle compagnie aeree “l’obbligo di segnalare tempestivamente all’Usmaf qualsiasi situazione a bordo che possa far ipotizzare il sospetto di una malattia infettiva, prima dell’atterraggio dell’aeromobile”. Questo, infatti, permetterà di predisporre in sicurezza le procedure di sbarco.
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