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In Sicilia il primo impianto di produzione biometano: sorgerà nella discarica di Bellolampo

In Sicilia il primo impianto di produzione biometano: sorgerà nella discarica di Bellolampo
Impianto biometano nella discarica di Bellolampo

La piattaforma produrrà oltre 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di gas di circa 10.500 famiglie palermitane.

Lunedì è stata una giornata importante per la Sicilia e Palermo: nella discarica di Bellolampo infatti sono stati avviati i lavori per la realizzazione di un impianto di produzione di biometano da biogas, mediante conversione dell’esistente impianto di energia elettrica.

Primo impianto biometano in Sicilia

Si tratta del primo stabilimento in Sicilia per la produzione di biometano dal biogas prodotto dai rifiuti urbani conferiti in discarica e il primo in Italia a immettere il biometano in una rete di distribuzione cittadina, in questo caso quella di AMG Energia S.p.A., Società del Comune di Palermo. Si tratta di un esempio compiuto di economia circolare urbana, in cui il rifiuto prodotto dalla Città torna alla Città sotto forma di gas rinnovabile. Sarà realizzato e gestito da Asja Energy.

La presentazione del progetto è avvenuta martedì mattina nella sede della Rap, l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti a Palermo, in piazza Cairoli.

Coperto fabbisogno di oltre 10mila famiglie palermitane

L’impianto produrrà oltre 4 milioni di metri cubi di biometano all’anno, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di gas di circa 10.500 famiglie palermitane.

La produzione di biometano dell’impianto eviterà ogni anno il consumo di 4 milioni di metri cubi di gas fossile, un combustibile che l’Italia è costretta oggi ad acquistare all’estero, e l’emissione in atmosfera di circa 8.000 tonnellate di CO, con un beneficio climatico immediato e concreto.

A questi risultati si aggiunge un dato che qualifica il progetto sotto il profilo della sostenibilità territoriale: il consumo di nuovo suolo è pari a zero. Il nuovo impianto sorgerà infatti all’interno delle aree già oggi utilizzate da Asja Energy per l’impianto di energia elettrica. Inoltre, per la sua costruzione saranno valorizzate molte infrastrutture del preesistente impianto.

Il progetto genererà inoltre benefici economici diretti per la Città: le royalty che saranno pagate da Asja Energy a RAP ammontano a circa 16 milioni di euro nell’arco dei prossimi 19 anni.

I tempi per la realizzazione dell’impianto

L’entrata in esercizio dell’impianto, con il biometano che arriva nelle case dei palermitani, è prevista entro giugno 2027. “Per noi da una parte è la continuazione di un lavoro iniziato oltre 25 anni fa – afferma a QdS.it Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Asja Energy – con un primo impianto che fino adesso abbiamo condotto con successo e l’opportunità adesso di aggiornare l’impianto che avevamo fatto con nuove tecnologie all’avanguardia che permettono di immettere nella rete di Palermo il biometano prodotto dai palermitani”.

Sulla scelta della Sicilia Re Rebaudengo spiega: “Per noi è una regione molto importante dove realizziamo impianti tecnologici della filiera circolare di rifiuti, ma anche impianti eolici fotovoltaici. In meno di un anno realizzeremo l’impianto, entro luglio 2027 saremo qui per inaugurarlo”.

Todaro: “Un risultato importante a beneficio dei cittadini”

“Si tratta del primo impianto biometano in Sicilia, il terzo in Italia. Ogni tanto siamo sul podio abituati ad essere quasi sempre in coda – sottolinea il presidente della Rap Giuseppe Todaro a QdS.it -. Un risultato importante, dalle macerie di anni fa stiamo ricostruendo. Bisogna avere pazienza. Stiamo costruendo una piattaforma a Bellolampo che spero sia accompagnata dalla comprensione dei cittadini dell’importanza di queste cose. La Rap recupererà 16 milioni in 19 anni a beneficio dei cittadini perché miglioriamo i servizi, il costo della Tari che diminuisce. Credo che sia un risultato per tutti”.

“Un progetto molto importante perché i rifiuti si trasformano in ricchezza – sottolinea l’assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, Pietro Alongi -. La produzione di metano porterà a due vantaggi: il primo che Rao in 19 anni porterà a casa 16 milioni di euro che serviranno ai palermitani; il secondo che il costo complessivo dei rifiuti si abbasserà. Abbiamo sollecitato sempre Rap, insieme al sindaco Lagalla, di diventare un’azienda industriale non soltanto produrre un servizio per il pagamento della tassa di rifiuti. Rap si sta muovendo in questa direzione. Questo impianto inserito nel sistema di Bellolampo dal trattamento del rifiuto secco, degli ingombranti, dei pannolini e dalla futura nascita del termovalorizzatore crediamo che sia una delle più importanti piattaforme di trattamento dei rifiuti in Italia”.

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