“Voglio giustizia per mia figlia, non cerco vendetta ma solo giustizia. Noemi se lo merita”. Queste le parole della madre di Noemi, la ragazza di 34 anni morta a Riposto nei giorni scorsi. La sua scomparsa, con il corpo della giovane ritrovato in casa dai vigili del fuoco che erano arrivati sul posto per un incendio, è ancora al centro delle indagini da parte della Procura.
Noemi Impellizzeri, l’unico indagato è il compagno della vittima: l’uomo si è sempre dichiarato innocente
Sul caso, resta ancora una sola persona tra gli indagati: il presunto compagno di Noemi, Tony Proietto. Per l’uomo, che si è più volte dichiarato innocente e – oltre ad aver detto di aver ritrovato per primo il cadavere della donna, ma essersi prima rivolto al cognato per tentare di capire come procedere – ha anche dichiarato di non essere il compagno della donna, ma soltanto un amico, l’accusa è quella di omicidio.
Sulla vicenda proseguono le indagini dei carabinieri: si continua a cercare in casa della donna, a Riposto
Nel frattempo sul caso proseguono i sopralluoghi da parte dei carabinieri della scientifica, i Ris, attivi sulla casa di Riposto in cui è stato scoperto il corpo della donna. Al momento, anche dopo l’autopsia che non ha dato segnali evidenti, il caso resta al vaglio delle autorità.
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