Si inasprisce la pena per il boss della Marinella, Salvatore Verga che va al 41 bis, il regime del carcere duro. La decisione dopo le indagini che hanno visto l’uomo 35enne a capo della banda che ha terrorizzato per mesi imprenditori di Sferracavallo, Tommaso Natale e Isola delle Femmine a colpi di kalashnikov e incendi,
Le estorsioni comandate dal carcere
Come anticipato qualche mese fa dal Quotidiano di Sicilia, Verga comandava le estorsioni e il traffico di droga con lo smartphone dal carcere di Trani, in Puglia. Messaggi e videochiamate per organizzare le azioni intimidatori con la sua banda. Dopo il blitz di un mese fa, è stato deciso il trasferimento di Verga nella Casa Circondariale Salvatore Soro di Oristano in Sardegna, in regime di isolamento e sorveglianza.
L’obiettivo del 41 bis
Col 41 bis si punta a impedire a Verga qualsiasi contatto con l’esterno e a interrompere ogni possibile collegamento con l’organizzazione criminale. Considerando che dalle indagini è emerso come il boss della Marinella continuava ad avere rapporti con i componenti della banda, organizzando intimidazioni, traffici di droga ed estorsioni.
Il colpo al Mandamento San Lorenzo ha coinvolto i seguenti nomi: Salvatore Ariolo, 52 anni, Gioacchino Buzzotta, 21 anni, Gian Mattia Celestino, 21 anni, Massimiliano Clemente, 52 anni, Andrea Perugia, 38 anni, Rosario Piazza, 19 anni, Giuseppe Pirrotta, 25 anni, Baldassarre Rizzuto, 25 anni, Manuel Salamone, trenta quattro anni, Matteo Salamone, 38 anni.
La criminalità organizzata non si ferma
Nonostante il blitz che ha arrestato gran parte della banda dei kalashnikov chi è rimasto a piede libero continua a minacciare e aggredire fisicamente alcuni degli imprenditori che hanno collaborato con la giustizia. Ciò avviene nonostante le misure di vigilanza che la Prefettura di Palermo ha voluto dare a chi ha avuto il coraggio di denunciare. Servirà dunque un rafforzamento della sorveglianza per garantire maggiore sicurezza agli imprenditori. Nel frattempo le indagini sulle intimidazioni continuano, si cercano i kalashnikov utilizzati in alcune intimidazioni contro attività commerciali.
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