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Iran, l’allarme della Lea sulle scorte di petrolio: “Stanno diminuendo molto rapidamente”

Iran, l’allarme della Lea sulle scorte di petrolio: “Stanno diminuendo molto rapidamente”
Foto da Adnkronos

Il presidente Birol: “Abbiamo ancora diverse settimane ma rapida riduzione”

Le scorte commerciali di petrolio stanno diminuendo “molto rapidamente”. Questo a causa delle continue interruzioni delle forniture nel Golfo dovute alla guerra in Medio Oriente, nonostante il rilascio delle riserve strategiche da parte dei governi di tutto il mondo. A lanciare l’allarme è il direttore dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) Fatih Birol. Insomma, continuano gli effetti collaterali del conflitto e della crisi.

Una dichiarazione che fa il paio con l’ultimo report Ubs (l’Unione banke svizzere), le scorte mondiali di greggio si stanno avvicinando al livello minimo degli ultimi 10 anni con il rischio impennata dei prezzi. Un segnale che preoccupa i mercati e che potrebbe tradursi in un nuovo aumento dei prezzi del greggio, con possibili effetti anche sui costi di benzina, diesel e bollette. Secondo quanto evidenziato da un’analisi di Ubs, alla fine di maggio le scorte mondiali di greggio potrebbero toccare 7,6 miliardi di barili. Si tratta di un livello considerato particolarmente basso rispetto agli standard degli ultimi dieci anni.

Crescono i timori

Crescono, dunque, i timori di carenze con l’avvicinarsi della stagione dei viaggi estivi nell’emisfero settentrionale. Le compagnie aeree hanno avvertito della possibilità di penuria di carburante per aerei nelle prossime settimane se le interruzioni delle forniture dovessero persistere.

“Abbiamo ancora diverse settimane”

“Le scorte commerciali stanno diminuendo… credo che si stiano esaurendo molto rapidamente ora”, ha detto Fatih Birol ai giornalisti al suo arrivo a Parigi per la riunione dei ministri delle finanze del G7. “Abbiamo ancora diverse settimane, ma dobbiamo essere consapevoli del fatto che le scorse stanno diminuendo rapidamente”, ha aggiunto, avvertendo che “questa situazione non durerà per sempre”.

L’Iea ha dichiarato questo mese che i Paesi stanno attingendo alle proprie riserve petrolifere e strategiche a un ritmo record, mentre i negoziati per porre fine alla guerra non procedono. L’agenzia ha coordinato il rilascio di 426 milioni di barili dalle scorte di emergenza dei suoi 32 Paesi appartenenti e ha dichiarato questo mese che circa 164 milioni di barili sono già stati prelevati.

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