Roma, 19 mag. (askanews) – “Il confronto permanente e costruttivo tra le parti appare ormai indispensabile per una filiera che opera in un contesto aperto, globale e pertanto fortemente concorrenziale dal quale non si può in alcun modo prescindere o derogare attraverso ipotesi avventurose. In questo contesto, appare prioritario l’obiettivo della crescita della competitività dell’intera filiera nazionale e di tutti gli attori che la compongono attraverso risposte concrete a quelle che sono le criticità strutturali del sistema che ci portiamo dietro da decenni”. Lo ha detto Vincenzo Martinelli, presidente Italmopa (Confindustria/FederPrima), intervenendo alla tavola rotonda che si è svolta nel corso della edizione 2026 dei Durum Days, l’evento annuale sul grano duro organizzato e promosso a Foggia da Assosementi, Cia, Confagricoltura, Copagri, Fedagripesca Confcooperative, Compag, Italmopa e Unione Italiana Food.
Nel corso della tavola rotonda, Martinelli, ha sottolineato la necessità di proseguire, sempre più convintamente, sulla strada di una collaborazione tra tutte le rappresentanze volta al superamento delle criticità della filiera evitando, al contrario, approcci imperniati su una sterile contrapposizione.
Martinelli ha rilevato come, a fronte delle criticità del settore, “sono state sinora privilegiate risposte estemporanee che, come prevedibile, non hanno raggiunto gli scopi che esse si prefiggevano, piuttosto che un approccio organico e condiviso da tutte le parti. Questioni di assoluta rilevanza, come il necessario miglioramento della qualità media della produzione nazionale nell’ottica di una valorizzazione della stessa, sono state, infatti, sempre colpevolmente sottovalutate o addirittura negate da importanti componenti della filiera. La quotazione, nella CUN recentemente istituita, del grano duro fino proteico e alto proteico, proposta formulata e fortemente voluta da Italmopa, costituisce indubbiamente una prima risposta a questa esigenza”, ha detto.
“In ogni modo – ha concluso il presidente Italmopa – la nostra associazione e le nostre aziende, così come nel passato, sono particolarmente interessate a promuovere ogni iniziativa che possa, in maniera pragmatica, rilanciare una filiera che è e deve rimanere un simbolo del Made in Italy alimentare”.

