Milano, 19 mag. (askanews) – Dal 28 al 30 maggio Conegliano (Treviso) ospiterà il 79esimo Congresso nazionale di Assoenologi, tre giornate dedicate ai temi che oggi attraversano il vino italiano: mercati, giovani, salute, sostenibilità, ricerca, clima e innovazione. Il congresso, intitolato “La scuola del vino – Mercati, giovani e nuove sfide enologiche”, si svolgerà tra il Teatro Accademia di Conegliano e la Fiera di Santa Lucia di Piave (Treviso) e riunirà istituzioni, imprese, tecnici, accademici e operatori del settore provenienti da tutta Italia.
Giovedì sono annunciati gli interventi del Commissario europeo per l’agricoltura, Christophe Hansen, e del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Tra gli ospiti attesi figurano anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, l’europarlamentare Dario Nardella, il presidente dell’Ice, Matteo Zoppas e Luca Zaia. È atteso inoltre un intervento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Nello stesso pomeriggio entreranno nel programma due dei temi più sensibili per il settore. Il talk “Vino e giovani: comprendere il cambiamento, rispondere alla sfida” metterà a confronto Marianna Neri, il Progetto Cannonau assieme a studenti dell’Università di Cagliari, Joanna Wolosz, Igor Boccardo e Denis Pantini. A seguire è previsto l’intervento “Vino e salute” del prof. Montorsi dell’Istituto San Raffaele.
Sempre il 28 maggio si parlerà anche di enoturismo, con un confronto che vedrà insieme Gianmarco Mazzi, Marina Montedoro, Luca Zaia, Dario Stefano e Matteo Zoppas. Nella stessa giornata è in programma inoltre un’intervista a Lollobrigida, indicato come Personaggio dell’anno 2026 di Assoenologi, assieme alla consegna di premi e riconoscimenti. La sera il congresso proseguirà al Campus San Francesco di Conegliano con una serata di benvenuto e uno spettacolo curato dall’Associazione Dama Castellana.
Venerdì 29 i lavori si sposteranno alla Fiera di Santa Lucia di Piave e si concentreranno soprattutto sul quadro economico e sulla gestione del settore. Denis Pantini affronterà il tema del mercato del vino italiano tra domanda interna ed export, Renzo Cotarella quello della gestione aziendale, René Sorrentino il mercato vitivinicolo in Germania. Nella stessa giornata sono previsti talk show con aziende leader su digitalizzazione, comunicazione, innovazioni tecniche, filiera e processi enologici.
Lo spazio tecnico comprenderà anche la relazione del prof. Michele Faralli dell’Università di Trento, dedicata a quattro decadi di evoluzione bioclimatica, fenologica, produttiva e qualitativa del vigneto. In programma anche una degustazione tecnica su Metodo Classico italiano e Champagne. Nel pomeriggio i partecipanti visiteranno le Cantine del territorio tra Conegliano Valdobbiadene, Montello e Colli Asolani e Valle del Piave. La giornata si chiuderà con la cena di gala in Piazza Cima, a Conegliano.
Sabato 30 maggio il congresso tornerà a Santa Lucia di Piave con una sessione dedicata al futuro del vino tra consumi e tendenze, sostenibilità ambientale e formazione. Le relazioni tecniche riguarderanno la riduzione della gradazione alcolica dei vini mediante gestione della fermentazione, tema affidato alla prof.ssa Viviana Corich dell’Università di Padova, e le nuove varietà e i cloni ottenuti con tecniche di miglioramento genetico diverse, dalla Tea al fast breeding fino all’ibridazione, affidati a Riccardo Velasco del Crea di Conegliano.
Nel pomeriggio Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura interverrà sulle tecniche di coltivazione per migliorare la qualità dei suoli. Seguiranno una tavola rotonda dedicata ai 150 anni del Cerletti, con un confronto su passato, presente e futuro della scuola che ha segnato la storia di Conegliano, e un altro incontro su “Vino, territori, identità” con i Consorzi di tutela. Le degustazioni tecniche dell’ultima giornata saranno dedicate ai vitigni autoctoni del territorio e al Prosecco nelle sue Denominazioni.
“Questo congresso arriva in un momento economico e sociale particolarmente complesso, difficoltà che interessano anche il mondo del vino – dichiara il presidente nazionale di Assoenologi Riccardo Cotarella – ma il settore guarda al futuro con prospettiva e ottimismo. Oggi più che mai – conclude – c’è bisogno di unità e di costruire un nuovo linguaggio capace di dialogare con i giovani e contrastare posizioni di ostracismo sanitario che rischiano di penalizzare ingiustamente un patrimonio culturale, produttivo e identitario del nostro Paese”.

