Roma, 27 apr. (askanews) – I sindacati non sono stati convocati dal Governo in vista del decreto primo maggio sul lavoro. Pertanto, non ne conoscono il contenuto. Lo ha detto il leader della Cgil, Maurizio Landini, a margine di una conferenza stampa per illustrare i contenuti e le finalità di due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti.
“No – ha risposto – non ho il piacere di conoscere il contenuto né di essere stato convocato al tavolo perché questo Governo con le parti sociali, almeno con le organizzazioni sindacali, almeno con la Cgil, ha deciso di non discutere. Conosco quello che si dice sui giornali. Come è noto, insieme con Cisl e Uil e anche alle altre controparti imprenditoriali abbiamo chiesto esplicitamente al Governo di fermarsi, di non mettere mano alle discussioni che possono riguardare i contratti e la rappresentanza, perché c’è un confronto, una trattativa aperta proprio per cancellare i contratti pirata, per aumentare i salari, per dare ai lavoratori il diritto di poter votare, di poter essere loro a decidere da chi farsi rappresentare”.
Landini ha poi affermato di non sapere cosa il Governo intenda fare, “visto che ormai per loro il lavoro esiste solo il primo maggio. Penso sarebbe meglio che si fermassero perché i disastri che hanno combinato sono già abbastanza. I lavoratori esistono anche gli altri 364 giorni dell’anno”.

