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Lavoro, Landini: non un euro per i lavoratori, è singolare

Lavoro, Landini: non un euro per i lavoratori, è singolare

I temi di fondo riguardano i salari e il fisco

Roma, 29 apr. (askanews) – Il leader della Cgil, Maurizio Landini, trova “singolare” che “il giorno della festa dei lavoratori tutti i soldi del decreto sono per le imprese. Per i lavoratori non c’è un euro, forse bisognerebbe segnalarlo” al Governo. A margine della conferenza stampa del concertone del primo maggio, Landini ha detto che “tra l’altro continuo a trovare singolare, e l’esperienza dovrebbe insegnare, che dare incentivi alle imprese, come noto, non stanno determinando un incremento delle assunzioni, perché un’impresa per assumere ha bisogno di lavorare. E se ha bisogno di lavorare, sinceramente non capisco perché io debba continuare a incentivare e non spendere quei soldi per fare investimenti, per creare davvero una situazione diversa”.

Secondo il numero uno della Cgil il decreto lavoro “non ha risolto il problema. C’è un tema di fondo che riguarda i salari e il fisco. In particolare, un tema che si chiama fiscal drag. Bisogna introdurre un meccanismo automatico che rivaluti le detrazioni e gli scaglioni, anche nel 2026 un reddito sopra i 30.000 euro lordi all’anno rischia di pagare dai 1.000 ai 1.500 euro di tasse in più di quelle che dovrebbe pagare”.