Roma, 7 mag. (askanews) – “Raccolgo l’invito a collaborare, noi lo abbiamo fatto in ogni occasione e anche nell’ultima sul riso ci abbiamo provato. Credo che molti sappiano che cosa è successo sul riso: l’Europa ha alzato le quote, noi siamo uno degli otto produttori europei di riso, anzi il principale produttore, però in 27 scegliamo il destino dei risicoltori italiani e per fare cooperazione internazionale la scelta è fare entrare a dazio zero riso da nazioni povere”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla nona assemblea nazionale di Cia in corso a Roma.
“Bello, tutto funziona – ha proseguito il ministro – salvo il fatto che in quelle nazioni povere quel riso viene prodotto con agrofarmaci che qui sono vietati, ma soprattutto vengono utilizzati i bambini anche di 12 anni nelle risaie”.
“E allora – ha sottolineato Lollobrigida – voglio dire a chi ha votato contro gli emendamenti che avrebbero proibito questa pratica di falsa cooperazione internazionale, che è un errore e una mancanza di rispetto per i lavoratori del pianeta. Noi difendiamo il diritto dei nostri lavoratori a fare reddito e non avere la concorrenza degli altri e questo è un principio, ma difendiamo anche i lavoratori della Cambogia, del Mymar, della Birmania rispetto allo sfruttamento di quei ragazzi”, ha concluso.

