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Netcomm Forum 2026: b2x presenta Violetta, l’AI Enterprise che ribalta il paradigma dell’eCommerce

Netcomm Forum 2026: b2x presenta Violetta, l’AI Enterprise che ribalta il paradigma dell’eCommerce

Mirenda: Violetta è uno strumento che consente ai brand di instaurare una relazione one-to-one

Roma, 7 mag. (askanews) – Rimettere il brand al centro del digital retail, riappropriarsi del posto che oggi occupano motori di ricerca e AI, ribaltare il paradigma che ha monopolizzato il commercio online negli ultimi 20 anni. È questo l’obiettivo di Violetta, un nuovo modello di AI Enterprise dotato di un sistema conversazionale, realizzato da b2x, società italiana leader nell’eCommerce e nell’integrazione di canali di vendita online e offline e presentato in anteprima al Netcomm Forum 2026.

“Non si tratta solamente di una frase a effetto – dichiara Valentina Mirenda, Chief Communication Officier b2x – l’utente attualmente scopre i prodotti dei brand tramite le grandi piattaforme. La nostra idea è quella di offrire alle aziende la possibilità di conoscere davvero i propri clienti, le loro preferenze, le loro abitudini”.

“Le piattaforme che governano la fase di discovery, dai motori di ricerca ai sistemi conversazionali come Google Search, ChatGPT e Google Gemini, operano sempre più come ambienti chiusi, limitando il rapporto diretto tra brand e utente,” prosegue Mirenda. “Questo comporta una criticità evidente: il brand perde progressivamente la capacità di veicolare i propri messaggi e, di conseguenza, i propri prodotti. In termini concreti, significa non riuscire più a costruire un’esperienza di acquisto realmente integrata tra canali digitali e retail fisico. Con Violetta abbiamo voluto superare questo limite, creando uno strumento che permetta ai brand di instaurare una relazione one-to-one con ogni singolo cliente, coerente lungo tutti i touchpoint e capace di restituire controllo, coerenza e qualità all’intera esperienza.”

Con lo slogan “Ciao, sono Violetta!” b2x presenta un prodotto che punta a offrire un’esperienza unica che vada oltre i modelli di intelligenza artificiale generativa che oggi vengono utilizzati. L’obiettivo è creare un’AI Entreprise vera e propria. La maggior parte delle soluzioni AI-based sono costruite utilizzando esclusivamente modelli di AI generativa, i Large Language Models, con allucinazioni che arrivano a pesare nel 35% delle interazioni. Inoltre, la complessità di governare le interazioni degli LLM, porta spesso i brand a dover trovare dei compromessi per il linguaggio e le modalità interattive, fatto non irrilevante per tutti coloro che hanno investito anni nel posizionamento di marchio e prodotto.

Violetta al contrario viene addestrata esclusivamente con i dati del brand e adotta un approccio ibrido, generativo e neurosimbolico, restituendo risposte che rispecchiano al 100% l’identità, gli obiettivi e il linguaggio dell’azienda. Violetta crea una relazione esclusiva con ogni singolo utente e offre un’esperienza integrata e continua attraverso tutti i canali, siano essi online o retail o di comunicazione. Violetta è l’Experience Curator di b2x: si informa in modo proattivo sulle necessità dell’utente e offre soluzioni integrate che possano sposarsi con le sue esigenze. Sei gli agent che oggi lavorano in simultanea: Davide, il content agent; Giulia, la sales assistant; Camilla, la shopping agent; Francesco, il support agent; Leonardo, il lead generation specialist; e Camilla, la CRM specialist.

Entriamo nel dettaglio. Violetta è l’Experience Curator dell’azienda, responsabile di creare un’esperienza coerente, continua e di valore lungo l’ecosistema creato da b2x per i diversi touch point. Creata dal Team Enterprise AI di b2x è stata realizzata grazie all’ecosistema b.com e progettata come una AI di tipo enterprise ibrido, che adotta cioè motori generativi e neuro-simbolici, in grado di svolgere diversi compiti: interagire su molteplici touch point, come il sito, Whatsapp, Instagram, Telegram, in modo personalizzato; essere proattiva nei confronti dell’interlocutore, per aiutarlo a trovare le informazioni che sta cercando; raggiungere obiettivi di business predefiniti.

Dal punto di vista tecnologico, Violetta è stata realizzata con un’architettura multi-tenant e multi-agente, ciascuno con un obiettivo specifico. Questo consente di adattarsi a ciascun canale di vendita in base alle necessità del brand. Per il canale b2x, ad esempio, l’obiettivo di business è quello di informare in modo dettagliato sull’offerta di servizi dell’azienda, i principali casi d’uso gestiti e i progetti sviluppati. Contemporaneamente cerca di capire le reali esigenze dell’interlocutore e, dove possibile, tenta di fissare un approfondimento con i responsabili del New Business di b2x. Nel bagaglio di informazioni annovera anche l’andamento aziendale dal 2020 in poi e informazioni specifiche sui principali progetti e novità.

Un ulteriore punto distintivo: l’essere completamente ridondata, questo significa che analizza le domande e le interazioni con gli utenti e suggerisce in modo proattivo approfondimenti e tentativi di profilazione per avere le risposte il più rapidamente possibile; dialoga con motori generativi esterni quando disponibili, per migliorare la propria capacità di interazione; quando non sono disponibili motori generativi esterni, può operare in modalità degradata, con un livello di interazione limitato ma comunque molto efficiente in quanto adotta la sola porzione neuro-simbolica.

“Dopo 15 anni – aggiunge Mirenda – ci siamo fermati a riflettere sul futuro del Commerce. Abbiamo continuato a fare ciò che abbiamo sempre fatto: leggere il mercato, anticipare i cambiamenti e investire sul nostro know-how. Da qui nasce Violetta, la nostra nuova soluzione di AI enterpise. Non un semplice strumento ma un sistema capace di parlare il linguaggio dei brand e di assimilare le specificità di ogni cliente, restituendo esperienze personalizzate. In b2x abbiamo sempre creduto nella relazione one-to-one come base di ogni progetto, e il nostro nuovo prodotto ne è l’evoluzione naturale. Oggi, però – conclude la responsabile della comunicazione – lo facciamo con uno strumento in più, pensato per portare questa visione ancora più lontano al servizio del brand. Abbiamo preso in prestito il termine experience curator dal mondo delle Gallerie d’arte, perché descrive perfettamente ciò che facciamo oggi: creare un legame tra brand, prodotti e clienti”.