Maniace, atti persecutori nei confronti della zia: arrestato 30enne - QdS

Nipote si trasforma nell’incubo della zia: minacce e aggressioni continue, arrestato 30enne

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Nipote si trasforma nell’incubo della zia: minacce e aggressioni continue, arrestato 30enne

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giovedì 11 Agosto 2022 - 11:59

A denunciare i continui episodi di violenza e minacce nel Catanese il figlio della vittima, cugino dell'arrestato. La storia e l'arresto.

Atti persecutori e minacce alla zia: un 30enne di Maniace, in provincia di Catania, è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo le indagini dei carabinieri.

La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, infatti, nell’ambito delle indagini a carico del 30enne, ha richiesto e ottenuto nei suoi confronti la misura cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Atti persecutori e violenza contro la zia: arrestato 30enne di Maniace

Le indagini, coordinate dal pool di magistrati specializzati sui reati che riguardano la violenza di genere, in uno stato del procedimento nel quale non è ancora intervenuto il contraddittorio con l’indagato, hanno fatto luce sulle condotte dell’uomo. Il 30enne che si sarebbe reso responsabile di molteplici episodi di minaccia, in un’occasione sconfinati in aggressione fisica per mano del padre, nei confronti della zia 47enne e dei membri del suo nucleo familiare.

I primi dissapori familiari sarebbero sorti circa tre anni addietro, in particolare a seguito della vendita di un capannone da parte del padre 48enne dell’arrestato in favore del proprio fratello, operazione però che, per un successivo e tardivo ripensamento da parte del venditore circa la somma pattuita, ritenuta non congrua, avrebbe generato quell’acredine che ha deteriorato i rapporti tra i componenti della stessa famiglia.

Le minacce: il nipote era diventato il “terrore” della vittima

Più volte infatti il 30enne, a ottobre 2021, si sarebbe avvicinato alla zia minacciandola di morte assieme al marito e al figlio. “Ammazzo a tuo marito e a tuo figlio”, diceva.

L’uomo avrebbe una volta terrorizzato la donna fingendo, con una manovra dimostrativa, di voler speronare la sua auto con la propria mentre quest’ultima stava rincasando. In un incomprensibile crescendo di tensione il 30enne, addirittura con l’utilizzo di una pistola semiautomatica, si sarebbe avvicinato alla zia mentre questa si trovava davanti la propria abitazione esplodendo alcuni colpi in aria a titolo intimidatorio.

In un’altra occasione, infine, avrebbe esibito nuovamente la pistola e minacciato di morte lo zio, che in quel momento si sarebbe trovato vicino al garage insieme alla moglie e al figlio.

L’ultima aggressione e la denuncia

Questi episodi, però, non erano stati denunciati dalle vittime per quieto vivere, nella speranza di poter ricucire i rapporti familiari ormai deterioratisi. Lo scorso 26 giugno, però, all’ennesima minaccia del 30enne – che avrebbe estratto la pistola puntandola verso gli zii che si trovavano in auto sotto casa – il figlio di quest’ultimi, cugino dell’arrestato, avrebbe reagito lanciando un vaso dal balcone sulla sua macchina.

Il 30enne avrebbe quindi chiesto aiuto al padre che, subito accorso, si sarebbe poi scagliato contro la cognata e il nipote, provocando al ragazzo “cefalea post-traumatica e contusione dell’avambraccio dx con escoriazione lineiforme” e alla madre “cefalea post-traumatica e lombalgia post-traumatica” con prognosi rispettivamente di 5 e 7 giorni.

La denuncia per atti persecutori sporta ai carabinieri della Stazione di Maniace ha consentito di avviare gli accertamenti del caso, compresa una perquisizione nell’abitazione degli aggressori. Lì, all’interno di un garage, i militari hanno trovato una pistola a salve simile a quella utilizzata dal 30enne in occasione delle minacce esternate ai suoi familiari.

Immagine di repertorio

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