L’esame di Maturità 2026 è dietro l’angolo. Mentre manca circa un mese e mezzo alla prima prova di italiano, in programma giovedì 18 giugno, sono in corso di pubblicazione gli elenchi con i presidenti delle commissioni d’esame, che da quest’anno, a seguito della riforma approvata nei mesi scorsi, restano miste ma saranno composte da 5 elementi: due commissari interni, due commissari esterni e infine il presidente, sempre esterno. Oggi, martedì 12 maggio, infatti, vengono comunicati i nomi dei presidenti delle commissioni d’esame, che si insedieranno martedì 16 giugno, così come annunciato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con la nota pubblicata nella giornata di ieri, lunedì 11 maggio.
Commissioni più piccole
La pubblicazione degli elenchi dei presidenti delle commissioni d’esame è un momento atteso dai circa 500mila maturandi. Una delle novità di quest’anno è infatti proprio sulle commissioni d’esame, che passano da sette a cinque componenti. Le commissioni, costituite una ogni due classi, sono presiedute da un presidente esterno all’istituzione scolastica, e composte da due membri esterni e da due membri interni.
L’elenco regionale dei presidenti di commissione alla Maturità 2026
Punti chiave
- L'elenco completo dei presidenti di commissione
- Continua oggi la pubblicazione degli elenchi
- ELENCO presidenti di commissione per l’esame di maturità dell’anno scolastico 2025/26
- L'elenco aggiornato dei commissari della maturità per regione
- Aggiornamento: i presidenti di commissione per regione
- I nomi regione per regione
Sono, dunque, in fase di pubblicazione i nomi dei presidenti che hanno potuto presentare domanda nelle scorse settimane. Presso l’Ufficio scolastico regionale (e sui rispettivi siti web) è istituito l’elenco dei presidenti di commissione dell’esame Maturità 2026. Ogni regione pubblica un file (PDF o Excel) con tutte le commissioni, organizzate per provincia, scuola e codice meccanografico Ecco, di seguito, gli elenchi regione per regione in aggiornamento:
Quando saranno pubblicati i nomi dei commissari
Per quanto riguarda i commissari esterni studenti e docenti dovranno aspettare ancora un po’, dal momento che gli elenchi usciranno tra fine maggio e inizio giugno – come successo negli scorsi anni – e da quel momento i maturandi potranno cercare quante più informazioni possibili sul loro conto. A oggi, non c’è una data ufficiale per l’annuncio dei nominativi, ma, analizzando i precedenti (l’anno scorso sono usciti il 4 giugno), si può ipotizzare una tempistica simile.
Il documento del 15 maggio
Bisognerà aspettare ancora qualche giorno eppoi arriverà anche il documento del 15 maggio che resta una pietra miliare dell’esame: il consiglio di classe descriverà il percorso formativo svolto dagli studenti, contenuti, metodi, criteri di valutazione e obiettivi raggiunti, e consegna alla commissione la bussola con cui orientare il colloquio.
Le domande dell’orale devono muoversi entro quanto dichiarato nel documento, a tutela degli studenti e a garanzia di equità tra classi diverse. Il documento è pubblicato all’albo online della scuola ed è accessibile a tutti. Tra fine maggio e inizi giugno saranno resi noti anche i nomi dei commissari esterni.
L’ammissione e il credito scolastico
Per essere ammessi alla maturità occorre aver frequentato per almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato, aver partecipato alle prove Invalsi e aver svolto le ore di formazione scuola lavoro.
Bisogna anche avere il sei in tutte le discipline (con un 5 l’ammissione all’esame può essere deliberata, con adeguata motivazione, dal consiglio di classe).
Inoltre entrano poi in vigore le nuove regole sul comportamento: in caso di voto in condotta pari a 6 il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio. Se il voto in condotta è 5 non si è ammessi all’esame.
Per i candidati esterni serve l’esame preliminare, obbligatorio per chi è privo di promozione all’ultima classe o non ha frequentato l’ultimo anno. L’esame accerta la preparazione su tutte le discipline e si supera con almeno 6/10 in ciascuna prova: solo allora si ottiene l’idoneità ad accedere alla maturità.
Rimane immutato il credito scolastico che si attribuisce in sede di scrutinio finale. È maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: dodici per il terzo anno, tredici per il quarto e quindici per il quinto.
Anche qui impattano le novità sul comportamento: il punteggio più alto può essere attribuito solo se il voto di comportamento è pari o superiore a nove decimi.
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