MESSINA – Conto alla rovescia ormai per l’appuntamento del 24 e 25 maggio con le Amministrative a Messina e in altri 16 Comuni della provincia. I candidati sindaco hanno dato appuntamento a stasera con comizi e manifestazioni di chiusura della campagna elettorale. Sono 1.926 i candidati tra Consiglio e Circoscrizioni nel capoluogo, 26 le liste al Consiglio comunale e 128 nelle sette Circoscrizioni. Da lunedì l’attenzione sarà tutta puntata su altri numeri, le percentuali di affluenza e quelle che i cinque candidati a sindaco conquisteranno.
Basile verso il 40% o ballottaggio? Il duello con Scurria nella corsa alla carica di sindaco
Se fino ad alcune settimane fa la percezione era quella che l’uscente Federico Basile, esponente di Sud chiama Nord, fosse lanciato verso la conquista del 40% delle preferenze e quindi premio di maggioranza e niente ballottaggio, adesso le possibilità di un secondo turno non sembrano così irrealistiche. Il suo diretto rivale Marcello Scurria, nel 2018 molto vicino all’Amministrazione guidata da Cateno De Luca, ha puntato sempre di più su una campagna elettorale supportata da testimonial critici sulle azioni dell’esecutivo uscente, dalla sottosegretaria Matilde Siracusano, designata vicesindaca, all’ex assessore, esperta in fondi comunitari Carlotta Previti.
Governo Meloni a supporto di Scurria
Testimonial d’eccezione anche numerosi ministri del Governo Meloni. Gilberto Picchetto Frattin, ministro dell’Ambiente, ha visitato Zona Falcata e Real Cittadella, “20 milioni di euro previsti non bastano -ha detto – ma è la strada giusta da percorrere”. A sostenere Scurria a Messina nei giorni scorsi anche il ministro Tommaso Foti che ha parlato di Piano nazionale ripresa e resilienza e delle scadenze ormai prossime ma anche dell’innovation Hub. Il luogo di incontro con il candidato sindaco è stato proprio quello inizialmente deciso per la realizzazione dell’I hub dello Stretto. “Per il progetto si sono perdute ingenti risorse – ha dichiarato Scurria – noi intendiamo recuperarle e realizzare la struttura nel fronte mare, inizialmente previsto. Le infrastrutture dell’innovazione – ha ricordato Scurria – non rappresentano soltanto interventi urbanistici, ma strumenti strategici di sviluppo economico e competitività territoriale. In questo contesto nasce il progetto del Mediterranean Innovation Hub di Messina: un progetto pensato per creare sul waterfront cittadino un ecosistema capace di connettere università, centri di ricerca, startup, imprese innovative e investitori internazionali, con l’obiettivo di trasformare Messina in un nodo mediterraneo dell’economia della conoscenza“.
La controdichiarazione Basile l’ha affidata a Nino Carreri coordinatore cittadino di Sud chiama Nord, che parla di “mistificazioni” e accusa Scurria di continuare “a raccontare ai cittadini una versione falsa dei fatti” sostenendo che le risorse per l’I-Hub siano andate perdute. “La verità – ha affermato – è che il progetto è ancora dentro la programmazione comunale e nessun finanziamento è stato cancellato”.
Approfondimenti avrebbero evidenziato criticità urbanistiche e costi ritenuti eccessivi rispetto agli obiettivi iniziali da qui la decisione di rimodulare l’intervento. Il coordinatore cittadino rivendica quindi la scelta di trasferire l’I-Hub nelle aree dismesse di Rfi, parallelamente al recupero della Real Dogana. “I ministri li incontrerò da sindaco” ha ribadito anche Basile a commento della nutrita presenza dei rappresentanti del Governo per Scurria. Con lui il sindaco uscente ma soprattutto Cateno De Luca si è scontrato ripetutamente in questa campagna elettorale, prevalentemente a colpi di post sui social.
Antonella Russo (centrosinistra): “Il sindaco non può limitarsi alla firma del Tso”
Antonella Russo candidata del centrosinistra, ha potuto contare sul supporto di esponenti nazionali del Pd, protagonisti di incontri con i cittadini su svariati temi, dall’Area integrata con Messina strategica nel Mediterraneo e un disegno di legge presentato fino alle denunce sui disservizi della sanità territoriale dell’ex ministro Roberto Speranza. “Il Comune non può sostituirsi al sistema sanitario regionale – ha detto Russo -, ma può svolgere un ruolo decisivo nel coordinamento socio-sanitario, nella prevenzione, nell’orientamento dei cittadini, nella lettura dei bisogni del territorio e nella costruzione di servizi di prossimità realmente efficaci. Il sindaco di una città non deve limitarsi solo alla firma di Tso”.
Sciacca e Valvieri, i candidati civici
Più defilato dalle manifestazioni pubbliche con nomi di richiamo è il candidato civico ex ingegnere capo del Genio civile Gaetano Sciacca, molto presente però sui social con tematiche che fanno molta presa sui cittadini come quelle legate alla viabilità e alla sicurezza dei territori. Il percorso del suo gruppo civico Rinascita Messina si era incrociato ad un certo punto con il comitato Partecipazione fondato da Scurria ma dopo l’iniziale impegno comune le loro strade si sono divise. Proprio lontano dalla competizione e dalle dinamiche elettorali, sembra invece Lillo Valvieri, quinto candidato sindaco. Commercio e piccola imprenditoria al centro del suo programma.

