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Metro Catania, luce in fondo al tunnel di Cibali

Melania Tanteri

Metro Catania, luce in fondo al tunnel di Cibali

mercoledì 29 Gennaio 2020 - 00:02
Metro Catania, luce in fondo al tunnel di Cibali

Intervista al direttore Fiore che fa il punto anche sullo stop ai lavori dopo il crollo della palazzina. Novità importanti per la metropolitana cittadina. In particolare per la stazione Cibali

CATANIA – Novità importanti per la metropolitana cittadina. In particolare per la stazione Cibali rimasta una sorta di “incompiuta” rispetto alle fermate inaugurate nel 2017 ma che presto vedrà la luce. Parola del direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Salvatore Fiore, che conferma come le vicende che avevano rallentato il cantiere siano state finalmente sbloccate.

“Proprio lunedì – spiega l’ingegnere – abbiamo avuto una riunione con l’impresa D’Agostino, subentrata alla Tecnis, le cui vicende come è noto hanno causato dei rallentamenti. La fermata di Cibali – ricostruisce il dirigente – per complessità legate alla condizione geologica dell’area, era più indietro rispetto alle altre per cui, nel 2017 non si era riusciti ad attivarla. Poi ci sono state le vicende legate all’impresa che hanno determinato problemi legati semplicemente all’organizzazione dei lavori. Finalmente si è stabilito che entro aprile finiremo i lavori ed entro giugno apriremo”.

Una buona notizia, dal momento che la stazione Cibali servirà un comprensorio molto popoloso, oltre ad essere la più vicina allo stadio situato nell’omonimo quartiere. Che in qualche modo bilancia quelle meno buone, legate alle indagini sul crollo della palazzina in via Castromarino. Fiore infatti conferma l’interruzione dei lavori da parte della talpa per la realizzazione della galleria della tratta Stesicoro-Aeroporto, fin quando l’autorità giudiziaria non terminerà le indagini. Per il resto, invece, il cantiere prosegue come da cronoprogramma.

“Abbiamo in programma di aprire entro la fine dell’anno le due stazioni importanti: Fontana, in corrispondenza dell’ospedale Garibaldi nuovo al quale si accederà tramite apposito tunnel, e Monte Po, a servizio del quartiere che sarà collegato al centro urbano cittadino, per poi arrivare fino a Misterbianco, nell’altro lotto che abbiamo appaltato e per il quale si sta definendo la procedura di gara. Due stazioni bellissime – prosegue – finanziate dall’Unione europea nella precedente programmazione, che saranno elemento di riqualificazione per quelle zone”.

Insomma, nonostante alcuni intoppi i cantieri procedono, mentre la popolazione si abitua sempre di più all’utilizzo della metropolitana. Tanto che, per le imminenti festività agatine sarà attivato nuovamente l’abbonamento speciale “Agata ticket” che, a soli 5 euro, permetterà ai cittadini di utilizzare la metro (la cui frequenza arriverà a un treno ogni 8 minuti nei giorni clou della festa) dal primo febbraio al 6. Giorno 5, poi, la metropolitana viaggerà fino alle 02,00 di notte.

L’anno scorso abbiamo trasportato 162 mila viaggiatori – afferma il direttore generale – nei soli giorni della festa. E quest’anno ci prepariamo a migliorare. Catania sta cominciando ad abituarsi a diventare un’altra città, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, non solo la metropolitana ma anche gli autobus, trascinati probabilmente dalla metro – aggiunge Fiore. Devo dire che è ed è stato un ottimo volano anche culturale per abituare i catanesi a preferire il mezzo pubblico all’auto privata”.

Fiore comunica infine che, nei giorni di Sant’Agata, sarà mantenuto anche il servizio MetroShuttle, la navetta che, con le stesse frequenze dei treni, collega il parcheggio scambiatore Santa Sofia (1.700 posti) con la fermata Milo. “Il parcheggio è gratuito con il biglietto o l’abbonamento alla metropolitana. Questo – conclude Fiore – è un gran servizio alla città che agevolerà gli spostamenti”.

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