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Nazionale, Malagò annuncia Mancini come ct

Nazionale, Malagò annuncia Mancini come ct
Presidente Figc Giovanni Malagò, Imagoeconomica

Si sblocca la situazione in casa della Nazionale italiana. Dopo il Consiglio federale, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha annunciato il nuovo commissario tecnico e il direttore tecnico. “Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare ct fosse Roberto Mancini. Come sempre mi assumo la responsabilità ma la notizia è che non è venuto meno il concetto alla base di questa nuova gestione e cultura del ruolo del presidente del club Italia a dt che era quello che aveva assunto Maldini”.

Claudio Ranieri nuovo direttore tecnico

“Abbiamo fatto approvare una sostanziale modifica del presidente del club Italia. Nella modifica abbiamo scritto che può essere anche un altro soggetto ma mi serviva per completare il cerchio. Avvenuto nella giornata di ieri. Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del ct. Una persona che dovesse diventare dt con il quale c’era come prima scelta di avere Mancini ct. Quella condivisione che era venuta meno con Paolo e Leonardo. Questa persona si chiama Claudio Ranieri, da pochi minuti ha garantito e sottoscritto il suo impegno, sta arrivando dalla Calabria e sarà lui a ricoprire questo ruolo”.

Mercoledì conferenza stampa di Mancini e Ranieri

Malagò ha annunciato che il nuovo commissario tecnico e direttore tecnico saranno presentati domani, mercoledì 29 luglio, in conferenza stampa alle ore 18. Sulla scelta di Ranieri non “l’ho neanche comunicata in consiglio federale, la scelta di Mancini l’ho detta”, ha rivelato il presidente della FIGC.

Sulla questione Pirlo: “Responsabilità mia”.

“C’era un candidato definito e per certi versi concordato, su indicazione del direttore tecnico Paolo Maldini coadiuvato da Leonardo in qualità di consulente. Poi l”involuzione’ sul nome di Pirlo ha portato il sottoscritto a non approvare più la candidatura per questioni di opportunità”, ha precisato Malagò, che poi ha voluto chiarire: “Non ci sono altre interpretazioni dei fatti o altre verità che hanno determinato questa scelta. Non ero al corrente, e non ne era nemmeno il direttore tecnico, di questa collaborazione” tra Pirlo e il provider russo di scommesse “da luglio 2025”.

La decisione di stoppare Pirlo ha poi portato alle dimissioni di Maldini e Leonardo: “Non c’è stato conflitto, non c’è stata polemica, non c’è stata rabbia. C’è stata un’assoluta, serena consensualità che fosse giusto che, a quel punto, le nostre strade si separassero”. E infine: “Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della candidatura di Andrea Pirlo”,

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