Oggi, come 25 anni fa, le attenzioni di New York, degli Stati Uniti e del mondo intero sono rivolte al ricordo dell’11 settembre del 2001, il giorno del famosissimo attentato alle Torri Gemelle, che crollano a causa dello schianto di due aerei sui grattacieli simbolo della New York dell’epoca.
Quello che colpì le Torri Gemelle, dal bilancio quasi 3.000 morti (2.977, nello specifico), è stato senza alcun dubbio un evento che ha cambiato la storia dell’umanità, del modo di gestire eventuali minacce, del percepire il mondo e che ha cambiato la cura e l’attenzione sui temi più importanti al mondo, come quello sulla sicurezza pubblica. Un evento storico per l’Occidente, che 25 anni fa venne terrorizzato in ogni angolo della Terra – ma con le attenzioni di tutti su New York e le Torri Gemelle – da Al Qaida, con il leader, il terrorista Osama Bin Laden, che diede vita ad un terrorismo internazionale senza alcun precedente. Venticinque anni fa cambiava la storia dell’Occidente, della sua percezione e del pericolo costante in cui viviamo e, oggi come ogni anno da quel tragico 11 settembre 2001, gli occhi sono rivolti agli Stati Uniti d’America.
Le cerimonie di oggi tra New York, Pentagono ed Europa: il mondo si stringe nel ricordo dell’11 settembre
Nel giorno del ricordo delle vittime dell’attentato alle Torri Gemelle, è atteso il presidente americano Donald Trump al Pentagono, luogo in cui è prevista una cerimonia per l’evento. Il vicepresidente degli States, JD Vance, sarà invece a New York per la cerimonia sul posto, con il sindaco Zoran Mamdani.
Anche in Europa il ricordo delle vittime di quel drammatico 11 settembre del 2001, data che ha cambiato la storia del mondo.
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