Anche Palermo, Catania e Messina tra le 44 province di tutta Italia interessate dal maxi blitz della polizia contro la criminalità giovanile che ha portato all’arresto di quasi 550 persone in tutto il territorio nazionale. Denunce, arresti, perquisizioni e sequestri di armi e droga pure nell’Isola. Ma al di là dei numeri, l’allarme sociale nei territori diventa sempre più sentito. E le preoccupazioni aumentano.
Il presidente del comitato via La Lumia e dintorni: “Nessuna risposta concreta”
Proprio sul fronte sicurezza e criminalità giovanile, il comitato di Via La Lumia a Palermo sottolinea che il problema continua a persistere. Antonella Ferraro, il presidente del comitato, contattato dal QdS sottolinea che “Esistiamo da cinque anni e abbiamo fatto di tutto, incontro col sindaco, istituzioni, polizia municipale, forze dell’ordine ma una risposta vera e propria non c’è stata. Il pericolo si può concretizzare in modo più capillare dopo le 23 visto il numero di presenze che c’è in zona. Vediamo le pattuglie alle 18 quando ancora molti locali sono quasi vuoti. A cosa serve?”. La zona è quella di uno dei centri nevralgici della movida (e malamovida) in città. Teatro in passato di diverse risse, sparatorie, aggressioni anche con coltelli.
Ma non finisce qui: “Ricordo che siamo ancora in zona rossa – ricorda Ferraro – e i controlli dovrebbero essere più serrati. Non è così: la qualità della vita nella zona non è buona per il pericolo che ci circonda. Quando è stata ferita la ragazza alla testa (a maggio, ndr) mio figlio era passato da lì cinque minuti prima. Può immaginare cosa può provare un genitore. Il vero problema – aggiunge – sono la droga e le armi che circolano troppo facilmente. Bene il blitz odierno a livello nazionale ma è la punta di un iceberg”.
La richiesta di risarcimento danni
“Abbiamo iniziato – racconta il presidente del comitato di Via La Lumia – le pratiche legali per una richiesta di risarcimento danni al Comune”, tale richiesta è stata depositata in tribunale qualche giorno fa”.
Il sit-in stasera a Misilmeri
Tra i recenti fatti di cronaca che hanno visto dei giovani protagonisti, c’è senza dubbio quello di Misilmeri dove un 24enne, Giovanni Scafidi, ha sparato a un 26enne Vincenzo Freschi al culmine di una lite, ferendolo anche alla mascella, per poi costituirsi. Un episodio che ha scosso la comunità del paese che si trova in provincia di Palermo e che questa sera alle 21, manifesterà a Piazza Fontana Nova (piazza Cosmo Guastella, dove è avvenuta la rissa che ha coinvolto una terza persona ferita a coltellate.
Il sindaco Rosario Rizzolo, all’indomani della rissa, al QdS.it ha ribadito la volontà di incontrare il prefetto e chiedere più forze dell’ordine sul territorio. “Non è possibile – ha detto al Qds – che a Misilmeri ci sia una sola stazione dei carabinieri che fa da capofila ad altri 10 comuni limitrofi mentre per la manifestazione, il nostro obiettivo è quello di riprenderci la piazza che deve tornare a essere simbolo dei misilmeresi e non della violenza”.
Il maxi blitz, a Catania, 15 arresti anche per tentato omicidio
A Catania, il personale della squadra mobile, ha intensificato i controlli nei luoghi di aggregazione dei giovani, hanno effettuato numerose perquisizioni in diverse abitazioni e su strada, in vari quartieri della città, tra cui Librino, San Cristoforo, San Giorgio, Barriera, Picanello e San Giovanni Galermo.
Nel complesso sono state identificate 52 persone e arrestate 15, di cui 2 minorenni, ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio, detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, tentato omicidio e porto d’armi clandestine, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.
Tra gli obiettivi anche diverse piazze di spaccio, sia indoor che all’aperto, colpite con azioni fulminee, che hanno permesso l’arresto di numerosi pusher. Durante l’attività sono stati sequestrati circa 1,3 chili di cocaina, 18 chili di marijuana e quasi 300 grammi di crack.
Oltre allo stupefacente sono stati sottoposti a sequestro materiali per il confezionamento, bilancini di precisione e diverso denaro contante, nonché un dispositivo walkie-talkie e 1 jammer.
Sequestrate oltre 400 cartucce di vario calibro, due fucili di cui un automatico da assalto AK 47 e uno con canna artigianale, otto pistole (1 revolver, 1 penna pistola e 6 semiautomatiche), e un coltello.
Operazioni Onda Nuova e Oltre il Villaggio
Nell’ambito di recenti operazioni contro la criminalità organizzata sono state eseguite 10 misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi appena maggiorenni. Si tratta dell’operazione Onda Nuova, in seno alla quale è stata eseguita una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 20enne ritenuto responsabile del delitto di cessione di sostanze stupefacenti.
Dell’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un 19enne e un 23enne a seguito della sparatoria avvenuta nella serata dell’11 giugno scorso in piazza Beppe Montana. Dell’operazione Oltre il Villaggio nel cui ambito è stata eseguita un’ordinanza nei confronti di 7 ragazzi appena maggiorenni.
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