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Niente patente a 17 anni, stretta sulle minicar truccate, targhe personalizzate e non solo: cosa prevede il nuovo Codice della Strada

Niente patente a 17 anni, stretta sulle minicar truccate, targhe personalizzate e non solo: cosa prevede il nuovo Codice della Strada
Guida su strada. Immagine di repertorio, foto di Keszthelyi Timi su Unsplash

Sicurezza prioritaria, novità per persone con disabilità e motociclisti e non solo: tutto ciò che c’è da sapere sul testo approvato dal Consiglio dei ministri

Niente patente a 17 anni, stretta sulle minicar truccate, semplificazioni burocratiche e norme per garantire la sicurezza, obbligo di adesione alla piattaforma CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) per tutti i Comuni: sono alcune delle integrazioni previste nel nuovo Codice della Strada, approvato in Consiglio dei ministri lunedì 13 ottobre.

Sanzioni e verbali, cosa cambia nel nuovo Codice della Strada

Prima novità del Codice voluto da Salvini è la razionalizzazione delle sanzioni, che dovranno avere una funzione deterrente e non vessatoria. Complessivamente – specifica una nota del Mit – ci saranno meno multe ma anche un inasprimento delle misure contro i “comportamenti che mettono maggiormente a repentaglio la sicurezza di tutti gli utenti della strada”.

Il nuovo Codice della Strada prevede la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e un arrotondamento al ribasso degli importi rispetto alla legislazione vigente: i minimi edittali più comuni scenderanno a 25 e 40 euro (invece di 26 e 42), mentre le sanzioni verranno ridotte a 80 euro. Per chi circola senza assicurazione è previsto il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Inoltre, la normativa introduce l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri circolanti in Italia per più di 30 giorni.

Una novità interessante riguarda anche i verbali di contestazione: i Comuni avranno 45 giorni (non più 90) per notificare il verbale quando l’accertamento avviene “da remoto e senza contestazione immediata”.

In più, viene superato l’obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione. Gli organi di polizia, infatti, potranno verificare telematicamente il possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Attenzione alla disabilità, alle due ruote e ai professionisti

Il nuovo testo del Codice della Strada prevede anche che tutti i Comuni aderiscano alla piattaforma CUDE, relativamente al riconoscimento del contrassegno per i cittadini con disabilità su tutto il territorio italiano. In caso di inadempienza, i Comuni non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato (ZTL). Novità accolta con soddisfazione dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che commenta: “È una misura necessaria per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e viaggiare senza dover richiedere, ogni giorno e in ogni comune, l’autorizzazione per il proprio mezzo di trasporto ad accedere alle zone a traffico limitato. L’Italia è stata il primo Paese europeo a recepire le nuove regole anche di semplificazione delle procedure di rilascio del Contrassegno, e oggi con questo provvedimento diamo senso e anche voce alle tante persone che da anni chiedono una risposta concreta”. Inasprite anche le sanzioni amministrative collegate “all’uso improprio o fraudolento” al contrassegno riservato alle persone con disabilità.

Per quanto riguarda i motociclisti – specifica la nota del Mit -, potranno usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti. Per i cicli a propulsione (come le bici usate dai rider) scatterà l’obbligo di casco e contrassegno. Divieto di circolazione, invece, per i monopattini elettrici quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.

Per il trasporto professionale con le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), il limite anagrafico sale da 68 a 70 anni. Con obbligo di verifica biennale.

Il contrasto alle minicar truccate e il via libera alle targhe personalizzate

Il nuovo Codice della Strada non prevede la possibilità di consentire la patente B a 17 anni. “La priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida”, si legge in una nota. Rimosse anche le proposte che prevedevano inizialmente delle sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l’attraversamento stradale.

Risulta nella versione finale del testo, invece, la normativa che prevede una stretta sulle minicar truccate. Oltre alla sanzione pecuniaria e all’immobilizzazione, in caso di violazione è previsto il divieto di marcia per 30 giorni per il veicolo interessato. Il Codice prevede anche disposizioni finalizzate a consentire, su richiesta dell’interessato, il rilascio di targhe personalizzate.

Un’opzione che – si legge nel comunicato del Mit – va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici di ottenere una targa del periodo storico di costruzione, riproduttiva anche della sigla alfanumerica, purché tale sigla non sia già in uso a un altro veicolo”.

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