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Omicidio a Palermo, cranio della vittima fracassato con una mazza

Omicidio a Palermo, cranio della vittima fracassato con una mazza
Foto Adnkronos

Primi dettagli sul delitto del 68enne avvenuto ieri e confessato da un 16enne che si è presentato in questura dicendo di “essersi difeso dalle avances sessuali” ma emergono dubbi su degli Sms che sarebbero stati inviati dal giovane alla moglie dell’uomo

Il sedicenne avrebbe usato una grossa mazza con cui ha fracassato il cranio della vittima, Piero De Luca, 68 anni. È quanto emerge dalle prime indagini sull’omicidio avvenuto – secondo il racconto del giovane reo confesso – ieri in tarda serata. Indagini coordinate dalla procuratrice per i minorenni del capoluogo siciliano Claudia Caramanna. Il magistrato ha fatto un sopralluogo nel casolare in cui è avvenuto l’omicidio, dove si è trovata davanti un lago di sangue.

Focus su sms inviati dal 16enne alla moglie della vittima

L’attenzione degli investigatori sugli sms. Dopo avere ucciso il pensionato 69enne a colpi di mazza in testa, il 16enne palermitano reo confesso avrebbe inviato dal telefono della vittima degli sms alla moglie di quest’ultimo.

Come si apprende dall’Adnkronos, nei messaggi il giovane avrebbe scritto che il marito avrebbe “tardato” e di “non preoccuparsi”. Sarà l’esame autoptico a stabilire l’ora dell’omicidio. Sembra che l’aggressione mortale sarebbe avvenuta ieri mattina, anche se il ragazzo si è poi costituito solo a mezzanotte.

I rilievi in corso in un casolare

L’omicidio è avvenuto all’interno di un casolare nei pressi del fiume Oreto in via Buonpensiero. Era qui che abitava l’uomo a cui il ragazzo avrebbe fracassato la testa. Sul posto ancora gli uomini della squadra mobile per i rilievi.

Nel frattempo, gli investigatori stanno verificando il racconto del giovane e lavorano per chiarire ogni aspetto della vicenda. Compreso l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

Restano, infatti, da appurare sia il movente sia l’esatto momento in cui l’omicidio è stato commesso. Pietro De Luca potrebbe essere stato assassinato ieri mattina e non la scorsa notte.

Il sedicenne: “Mi sono difeso dalle sue avances sessuali”

“Mi sono difeso dalle sue avances sessuali e l’ho colpito alla testa”. Così, il 16enne che nella notte si è presentato in questura a Palermo agli investigatori per raccontare di avere ucciso il vicino 68 enne. Il giovane attualmente è sotto interrogatorio.

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