Sono giorni decisivi per il futuro di Amat e delle altre Partecipate di Palermo i cui CdA sono in attesa di notizie. Sull’azienda che gestisce il trasporto pubblico del capoluogo siciliano, la novità riguarderebbe un incontro che ci sarebbe stato tra il sindaco Roberto Lagalla e il presidente della Partecipata, Giuseppe Mistretta a Palazzo Palagonia.
Un incontro che il primo cittadino ha convocato a distanza di poco tempo dalla notizia di una possibile violazione contestata dall’Ispettorato del Lavoro all’azienda, come raccontato dal QdS.it, su normative non rispettate in ambito di categorie protette. L’Amat rischia una multa di circa un milione e mezzo. Mistretta avrebbe assicurato al primo cittadino che l’azienda sta facendo tutti i controlli del caso per dimostrare i propri adempimenti. Il Controllo Analogo sta seguendo la situazione da vicino con i dovuti controlli del caso.
Zona G e segnaletica stradale
L’incontro con Lagalla e Mistretta ha, però, toccato anche altri temi: uno su tutti possibili modifiche al piano parcheggi zone blu approvato a fine luglio dalla Giunta Comunale. Negli scorsi giorni è scoppiata la polemica per l’installazione dei nuovi stalli tra Malaspina, Palagonia e viale Strasburgo: per tale motivo si rivedranno i confini della zona G, con possibili agevolazioni per cittadini e residenti. Negli scorsi giorni sono state installate strisce blu anche nella zona di viale delle Alpi, provocando la furia di chi abita lì già penalizzato da anni dalla presenza del cantiere della fermata Lazio.
Altro tema riguarda la segnaletica stradale: per questo settore potrebbero esserci dei capitoli all’interno dell’avanzo vincolato, al momento oggetto di verifiche della maggioranza ma che ben presto dovrebbe arrivare in Consiglio Comunale. Il fondo sarebbe di circa quattro milioni e mezzo, di cui una parte di gestione Amat mentre un’altra potrebbe finanziare una potenziale esternalizzazione del servizio a privati.
Amella (M5S): “Basta annunci, servono atti concreti”
“Il nuovo piano parcheggi, così come concepito dall’Amministrazione la scorsa estate, si è rivelato fallimentare, mandando su tutte le furie residenti e commercianti – insiste la capogruppo del M5S Concetta Amella -. Un malcontento talmente evidente da costringere persino esponenti della stessa maggioranza a chiedere al sindaco una revisione delle scelte compiute. Se l’incontro è servito ad aprire una riflessione e a correggere le criticità del piano, non possiamo che prenderne atto positivamente. Ma adesso servono atti concreti, non ulteriori annunci. Stessa attenzione va riservata anche alla questione della segnaletica stradale. Amat dispone già di maestranze. Utilizzare l’avanzo vincolato per finanziare un’eventuale esternalizzazione sarebbe una scelta sbagliata, soprattutto quando esistono professionalità interne che andrebbero valorizzate”.
Le incertezze di Amat per il futuro
Il futuro di Amat sembra essere diviso in due: da un lato Carolina Varchi di Fratelli d’Italia spingere per la conferma dell’attuale CdA con presidente Giuseppe Mistretta, dall’altro a questa soluzione c’è l’opposizione di Forza Italia. Gli azzurri sarebbero pronti a prendersi la presidenza di Amat proponendo il nome di Domenico Macchiarella, coordinatore cittadino azzurro ex amministratore unico di Amg Energia e Palermo Energia, uno dei bracci destri dell’assessore regionale Edy Tamajo.
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