Un dirigente medico di 66 anni, Francesco Sutera, è stato accoltellato questa mattina nella sede Asp di via Arcoleo a Palermo. Dalle prime testimonianze sembrerebbe che l’aggressore – R.R. le iniziali, del 1974 – sia un parente di un paziente (il padre, del ’44) e avrebbe colpito Sutera in seguito a questioni riguardo il rilascio di una sedia a rotelle.
Avrebbe delle ferite al naso e alla spalla, si trova in ospedale al Policlinico ma non sarebbe in pericolo di vita. Intanto, il presidio medico è stato chiuso momentaneamente al pubblico in attesa di ulteriori sviluppi.
Il motivo dell’aggressione al dirigente medico
Sutera avrebbe detto al 53enne che nella pratica presentata mancava un documento, scatenando di fatto la violenza del parente del paziente che ha colpito un paio di volte il dirigente medico che cercava di rifugiarsi in alcune stanze. L’intervento dei vigilantes ha evitato che la situazione potesse avere contorni ancora più gravi. L’aggressore, residente nella zona di Falsomiele, è stato fermato dalla polizia.
Direttore Asp Firenze: “Il dirigente medico non è in pericolo di vita”
Il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze ha commentato: “L’aggressione subita dal nostro dirigente medico è un fatto gravissimo che condanniamo con la massima fermezza, colpire un professionista mentre svolge il proprio lavoro significa colpire l’intero Servizio sanitario e i valori sui quali si fonda l’assistenza ai cittadini. A lui va l’abbraccio dell’intera comunità dell’ASP Palermo e l’augurio di una pronta guarigione. Non è in pericolo di vita, ha una ferita alla spalla sinistra”.
Alberto Firenze si è recato al Policlinico “Paolo Giaccone” per portare personalmente la vicinanza dell’Azienda al dirigente medico dell’ASP rimasto ferito nella grave aggressione avvenuta questa mattina all’interno del presidio sanitario di via Arcoleo.
Il manager ha incontrato il professionista e i sanitari che lo hanno preso in cura, esprimendo, anche a nome dell’intera Azienda, solidarietà e sostegno in questo momento particolarmente difficile.
“Non possiamo accettare – aggiunge Firenze – che medici, infermieri e operatori sanitari siano esposti ad episodi di violenza mentre svolgono il proprio dovere con professionalità e senso di responsabilità. Continueremo a collaborare con tutte le istituzioni affinché chi opera nella sanità possa farlo in condizioni di sicurezza, serenità e rispetto”.
Ultimo aggiornamento ore 13.10
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

