Inaugurato questa mattina a Palermo nel quartiere Brancaccio un nuovo poliambulatorio di prossimità intitolato al Beato Padre Pino Puglisi e a monsignor Guido Sansavini. La struttura, realizzata dal Centro di accoglienza “Padre Nostro” attraverso donazioni e con il contributo della Regione, si trova in via San Ciro. Nata su ispirazione di Padre Puglisi, avrà uno staff di medici specialisti volontari con l’obiettivo di garantire l’assistenza socio-sanitaria minima a tutte le persone con un Isee al di sotto di 10 mila euro. Al suo interno sono presenti numerosi ambulatori, tra cui cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia generale, dermatologia, fisiatria, ginecologia, medicina interna e urologia.
Nuovo poliambulatorio a Brancaccio, Schifani: “Questa struttura per limitare condizioni di marginalità e isolamento dei quartieri periferici”
“Una giornata importante, il coronamento di un impegno trasversale tra società civile, Regione, volontariato e il Maria Eleonora Hospital del gruppo guidato da Ettore Sansavini – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani -. Realizzare una struttura come questo poliambulatorio è un modo per limitare le condizioni di marginalità e isolamento di chi vive nei quartieri periferici, perché la delinquenza si combatte garantendo socialità e standard migliori, anche sotto il profilo sanitario. E oggi ci siamo riusciti: abbiamo fatto un passo avanti in entrambe le direzioni. L’obiettivo del mio governo è impegnare le risorse finanziarie delle quali disponiamo, e non sono poche, in servizi nuovi che garantiranno una migliore vivibilità a tutti i cittadini siciliani”. Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, Nuccia Albano.
Hantavirus, nessun aumento dei contagi: ecco le date da ricordare per incubazione e quarantene
In tema di sanità sicuramente negli ultimi giorni a tenere banco a livello mondiale è l’Hantavirus. Restano complessivamente undici i casi di contagio da hantavirus finora notificati all’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc), di cui otto confermati, due probabili e uno non conclusivo. Dall’ultimo aggiornamento non sono stati segnalati nuovi casi o decessi. Numeri, questi, che includono anche le tre persone uccise dal virus. Il rischio per la popolazione europea resta – ribadiscono gli Ecdc – “molto basso”. La buona notizia è che finora tutti gli undici contagi sono passeggeri della nave focolaio Hondius, cosa che confermerebbe la bassa contagiosità del virus noto da anni e che avviene solo con un contatto prolungato come è stato nel caso dei passeggeri della crociera durata oltre un mese.
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