Palermo, pronti i Puc per i 1.700 beneficiari del Rdc - QdS

Palermo, pronti i Puc per i 1.700 beneficiari del Rdc

redazione

Palermo, pronti i Puc per i 1.700 beneficiari del Rdc

giovedì 05 Novembre 2020 - 00:03

Si tratta soltanto della prima ondata: il potenziale bacino di percettori raggiunge le 12 mila unità. Interessate le aree del verde, della scuola, dei servizi demografici, del decoro e del canile

PALERMO – In rampa di lancio i primi progetti di utilità collettiva che coinvolgono i percettori del Reddito di cittadinanza. Come reso noto dal Comune, si inizierà con circa 1.700 persone che saranno impegnate nelle attività organizzate dal Municipio e dalle sue partecipate per sei mesi. A questi, poi, se ne aggiungeranno altri, con progetti organizzati da altri enti pubblici o da enti privati non-profit.

Il via libera è stato sancito grazie all’approvazione in Giunta dell’atto di indirizzo relativo ai Progetti utili alla collettività, che potranno riguardare gli ambiti del sociale, delle attività culturali e artistiche, la tutela dell’ambientale, tutela dei beni comuni e altre attività di interesse collettivo. Visto l’alto numero di persone percettori di Rdc (come ricordato dal Comune, le persone potenzialmente coinvolte possono essere oltre dodicimila), l’Esecutivo ha deciso di offrire anche a enti del terzo settore la possibilità di avviare progetti e in tal senso sarà pubblicato nei prossimi giorni uno specifico avviso. Nel frattempo, altri enti pubblici, fra cui per esempio, l’Istituto sperimentale zootecnico per la Sicilia, hanno manifestato l’interesse a questo tipo di attività.

“Si tratta di un piano articolato – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – per mettere a frutto le energie di migliaia di persone che in questo ultimo anno sono state beneficiarie di un contributo importante da parte dello Stato e quindi della collettività. Finalmente, alla fine di un percorso che purtroppo richiede tanti, forse troppi passaggi burocratici, si avviano questi progetti, che permetteranno a tutta la nostra comunità di beneficiare in termini di servizi, decoro, pulizia e sicurezza. La conferma del fatto che il Reddito di cittadinanza può avere una valenza di civiltà e utilità, ben oltre il supporto ai diretti beneficiari, purché sia ben organizzato e gestito”.

“In questi mesi – ha aggiunto l’assessore alla Solidarietà solidale, Giuseppe Mattina – i nostri uffici hanno lavorato, nonostante le tante difficoltà operative legate al Covid, per giungere ad avere quanti più progetti possibili pronti, nel momento in cui da parte dello Stato e dei Centri per l’impiego fosse stato completato l’iter. Ci auguriamo che anche da parte degli enti del terzo settore venga ora una risposta massiccia, perché siano sempre più i posti disponibili”.

L’avviso rivolto agli enti no profit ricorda che, così come per il Comune e gli altri enti pubblici, le attività non possono in alcun modo essere assimilabili né convertibili in rapporti di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo, trattandosi di attività – contemplate nello specifico del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale – che il beneficiario del Reddito di cittadinanza è tenuto a prestare, e che, pertanto, non danno luogo ad alcun ulteriore diritto.

I progetti saranno strutturati in coerenza con le competenze professionali e personali del beneficiario, con quelle acquisite anche in altri contesti. Sono esclusi dalla partecipazione ai Puc i beneficiari minori di 18 anni; i componenti del nucleo familiare non conteggiati in scala di equivalenza (detenuti, ricoverati in strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra Pubblica Amministrazione, ecc.); le persone in condizioni di salute che non permettono il lavoro (ad esempio in alcuni casi, la gravidanza). La programmazione prevede un numero di ore settimanali non inferiori a otto e aumentabili fino a sedici ore complessive. La programmazione delle ore settimanali può essere sviluppata su uno o più giorni della settimana o su uno o più periodi del mese.

I primi progetti a partire – hanno aggiunto dal Comune – saranno quelli già predisposti nell’area del verde, della scuola, dei servizi demografici e del decoro, nei mercati e al canile. In particolare, dieci persone saranno coinvolte all’Ufficio di Stato civile, circa cento nell’area della scuola sia in attività di supporto agli studenti sia in attività di gestione della sicurezza. Ben 320 saranno le persone coinvolte da Rap in attività di supporto alla raccolta differenziata e nelle attività di pulizia e decoro e circa seimila collaboreranno con l’area del verde. Infine il Suap ha previsto il coinvolgimento di circa 460 persone in progetti di supporto alle attività e per la sicurezza dei mercati rionali e generali, mentre il settore del benessere animale prevede di coinvolgere venti soggetti nelle attività del canile”.

“Tutti questi progetti – hanno concluso dall’Ente – avranno una durata di almeno sei mesi, con un impegno settimanale per ciascuna persona compreso fra otto e sedici ore e saranno attività di restituzione alla collettività che non rappresenterà in nessun di rapporto di lavoro e nemmeno lo potrà diventare”.

L’OPPOSIZIONE
Sabrina Figuccia: “Garantire controlli capillari”

PALERMO – Il provvedimento della Giunta sui Progetti utili alla collettività era atteso da tempo, come ammesso anche dal sindaco Leoluca Orlando. E i ritardi accumulati per il via ai progetti hanno lasciato campo aperto agli attacchi dell’opposizione.

“Era ora. Ha impiegato un bel po’ di tempo, ma alla fine il Comune è riuscito a varare i progetti di utilità collettiva riservati a chi percepisce il Reddito di cittadinanza. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire, anche se ci sono voluti quasi due anni. Ma ormai la Giunta Orlando ci ha abituato ai suoi soliti ritardi” ha commentato il prossimo avvio dei progetti Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc.

“In questa prima fase – ha aggiunto – sembrerebbe che soltanto 1.700 persone sui potenziali dodicimila svolgeranno lavori di utilità per tutta la collettività palermitana, dalla cura del verde al supporto nella raccolta differenziata o nel controllo dei mercatini rionali, ecc… E gli altri 10.300? Vedremo”.

“Sono convinta – ha concluso – che tutti coloro che si metteranno all’opera svolgeranno il proprio compito con il massimo scrupolo ed attenzione, ma resto dell’idea che il Comune comunque debba garantire controlli capillari per evitare qualsiasi inconveniente o problema. Siamo sicuri che il sindaco Orlando e i suoi assessori saranno in prima linea e si spenderanno in prima persona per assicurarsi che tutto fili liscio”.

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