Caso di intossicazione a Palermo: sette persone si trovano ricoverate in diversi ospedali della città dopo aver mangiato tonno rosso. Un uomo è in terapia intensiva all’ospedale Villa Sofia mentre gli altri sono in osservazione nei pronto soccorso del Civico, dell’Ingrassia e del Policlinico. Tre delle persone intossicate fanno parte dello stesso nucleo familiare.
Sequestrato tonno in una pescheria
I Carabinieri del Nas di Palermo, guidati dal tenente colonnello Luigi Pacifico, hanno individuato la pescheria dove è stato venduto il tonno nella zona di via Lascaris. Nella giornata di ieri, venerdì, l’esercizio commerciale ha venduto oltre 200 chili di tonno rosso regolarmente tracciato. I militari hanno sequestrato un tonno che era pronto per essere messo in vendita.
Gli intossicati hanno subito accusato nausea e altri sintomi tipici dell’intossicazione. L’ipotesi è che il pesce potesse contenere un alto livello di istamina, si tratta di una sostanza tossica derivata dalla degradazione delle carni di tonno che, a dosi elevate, può causare la sindrome sgombroide.
Hantavirus, il ministero Salute: “In Italia attivata sorveglianza su 4 passeggeri volo Klm”
In Italia preoccupa la situazione Hantavirus. Il ministero della Salute ha attivato le procedure previste di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario, in linea con i protocolli nazionali e internazionali dopo le segnalazioni ricevute sul focolaio di Hantavirus collegato alla nave Mv Hondius.
In Italia sono giunte quattro persone con il volo Klm in coincidenza per Roma sul quale era salita per pochi minuti la donna ricoverata a Johannesburg (in Sudafrica) e lì deceduta. I recapiti dei quattro passeggeri sono stati acquisiti.
Il protocollo della sorveglianza attiva
Il ministero della Salute ha quindi trasmesso le informazioni alle Regioni di competenza, ossia Calabria, Campania, Toscana e Veneto, per l’attivazione delle procedure di sorveglianza attiva, nel principio di massima cautela. La compagnia Oceanwide Expeditions, inoltre, ha aggiornato, con una propria comunicazione, il quadro relativo ai passeggeri della nave MV Hondius.
Sulla nave, dal 6 maggio, è presente anche un medico italiano dello staff sanitario Ecdc, salito a bordo a supporto delle attività assistenziali legate all’emergenza. Il ministero della Salute, insieme alle altre Amministrazioni e autorità sanitarie coinvolte, continua a garantire il pieno coordinamento e l’applicazione delle misure di sorveglianza previste.
Le valutazioni condivise a livello internazionale dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) indicano attualmente un rischio basso per la popolazione generale a livello mondiale e molto basso in Europa.
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