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Palermo, operai in nero e senza sicurezza: sospeso cantiere edile in una villa di Carini

Palermo, operai in nero e senza sicurezza: sospeso cantiere edile in una villa di Carini
Foto da comunicato

In una villa sul lungomare di Pozzillo, i due operai stavano lavorando sul tetto per una ditta individuale di Palermo

Fermato in tempo l’ennesimo potenziale incidente sul lavoro. Nell’ambito dell’azione di prevenzione e contrasto in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, i carabinieri del Nil di Palermo hanno sospeso un cantiere edile, a Carini, per lavoro nero e mancanza di sicurezza.

I militari sono intervenuti in una villa sul lungomare di Pozzillo dove una pattuglia aveva notato due operai lavorare sul tetto senza alcun dispositivo di sicurezza. In nero, stavano svolgendo lavori edili per una ditta individuale di Palermo.

Il cantiere edile sospeso a Carini

Nel corso della mattinata di venerdì, mentre i carabinieri del NIL di Palermo, si trovavano a Carini per svolgere attività connesse ad un infortunio sul lavoro, occorso nel dicembre scorso in un negozio di abbigliamento, venivano attivati dai carabinieri di quel comando Stazione, poiché una pattuglia nel transitare nei pressi del lungomare Pozzillo, tra Villagrazia di Carini e Cinisi, notavano due operai lavorare sul tetto di una villa interessata da lavori di ristrutturazione, sprovvisti di qualsivoglia dispositivo di sicurezza.

I militari del NIL intervenuti, hanno accertato che si trattava di due lavoratori sconosciuti alla pubblica amministrazione, che stavano svolgendo lavori edili per una ditta individuale di Palermo.

La denuncia e la sospensione del cantiere

I militari hanno proceduto a denunciare il datore di lavoro e a sospendere il cantiere per l’occupazione dei due lavoratori “in nero” e per le violazioni in materia di sicurezza. Più in particolare, sono state contestate l’omessa sorveglianza sanitaria del personale dipendente, l’omessa formazione in materia di sicurezza dei lavoratori, mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e di protezioni dalle cadute dall’alto ed elevate ammende per complessivi 5.487 euro e sanzioni amministrative per un totale di 13.300 euro.

Il gruppo carabinieri tutela lavoro in sinergia con l’arma territoriale e gli altri enti istituzionali preposti, continuerà a programmare attività ispettive con l’obiettivo di prevenire e contrastare le violazioni in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, a tutela sia della salute che della dignità dei lavoratori.

I carabinieri precisano che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale. La posizione sarà, dunque, definita sa seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.