Condanna a dieci anni, due in più rispetto alla richiesta dell’accusa, per Angelo Maranzano. Questa la decisione del Gup del Tribunale di Palermo per il tentato omicidio di un buttafuori avvenuto nell’aprile del 2025 davanti alla discoteca Country di via dell’Olimpo.
Pugni, calci e poi la coltellata nell’addome: gli istanti dell’aggressione
L’aggressore, 24 anni, aveva iniziato a litigare con i buttafuori perché in quel momento gli era stato negato l’accesso alla discoteca. A quel punto, l’addetto alla sicurezza venne accerchiato, colpito con calci e pugni e poi raggiunto da un fendente all’addome da parte di Maranzano. La vittima si era riuscita a salvare, dopo un delicato intervento chirurgico. Il 24enne venne successivamente arrestato per tentato omicidio: adesso è arrivata la condanna a dieci anni di carcere.
Maranzano condannato a dieci anni, le motivazioni
Il giudice, visto il contesto di crescenti violenze urbane, le parentele di Maranzano e il rischio corso dal buttafuori, ha ritenuto il fatto molto grave e che ci fossero le condizioni per aggravare la richiesta di condanna. Conseguentemente all’episodio del tentato omicidio Il questore di Palermo Maurizio Calvino aveva disposto la chiusura per 15 giorni della discoteca.
Chi è Angelo Maranzano
Angelo Maranzano è cugino di Gaetano, il killer reo confesso di Paolo Taormina il giovane ucciso a colpi di pistola davanti al suo pub dell’Olivella lo scorso 12 ottobre. Anche i fratelli del 24enne, Angelo, Letterio e Pietro Maranzano, si trovano in carcere condannati per avere ferito gravemente un padre e il figlio nel 2021 allo Zen.
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