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Palermo, un milione e mezzo per i giovani: al via il piano del Comune per 15 nuovi hub educativi

Palermo, un milione e mezzo per i giovani: al via il piano del Comune per 15 nuovi hub educativi

L’iniziativa prevede la creazione sperimentale di aggregativi educativi distribuiti in tutte le otto Circoscrizioni cittadine, con il coinvolgimento attivo del Terzo Settore

Offrire ai giovani palermitani luoghi fisici di aggregazione, crescita e partecipazione, contrastando attivamente i fenomeni di devianza, isolamento sociale e cyberviolenza: questo l’obiettivo del nuovo Avviso Pubblico approvato dall’Area delle Politiche Socio-Sanitarie del Comune del capoluogo siciliano.

Quasi 1,5 milioni di euro in campo dal Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza

Le risorse complessive stanziate ammontano a 1.479.125 di euro a valere sul Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Ogni progetto selezionato avrà durata annuale (52 settimane per un totale di 156 giornate di attività) e riceverà un contributo massimo di oltre 81 mila euro.

Quindici hub aggregativi

L’iniziativa prevede la creazione sperimentale di 15 hub aggregativi educativi distribuiti strategicamente in tutte le otto Circoscrizioni cittadine, con il coinvolgimento attivo del Terzo Settore.

Gli spazi accoglieranno ciascuno fino a 30 ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, con una riserva del 50% dei posti destinata ai minori segnalati dai Servizi Sociali territoriali.

I percorsi formativi e laboratoriali comprenderanno un’iniziale attività di educativa di strada per l’ascolto e l’aggancio dei giovani nei quartieri, laboratori dedicati all’uso consapevole dei media e alla prevenzione del cyberbullismo, sexting e fenomeni di ritiro sociale, percorsi sull’affettività e la gestione delle emozioni, nonché iniziative di cittadinanza attiva e 5 giornate tematiche su sicurezza stradale, contrasto alle dipendenze e prevenzione della violenza di genere.

Calabrò: “Risposta concreta e una delle sfide sociali più urgenti”

“Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Mimma Calabrò – diamo una risposta concreta ed estesa a una delle sfide sociali più urgenti del nostro tempo: offrire ai nostri ragazzi alternative sane, stimolanti e sicure al vuoto aggregativo e ai pericoli della rete. I 15 hub non saranno semplici centri ricreativi, ma veri e propri presidi di prossimità territoriali, voluti per intercettare precocemente il disagio e promuovere il benessere psico-emotivo dei giovani”.

Calabrò prosegue: “La sinergia con il Terzo Settore e le reti territoriali rappresenta il cuore di questa visione: intendiamo valorizzare le migliori energie della comunità educante per contrastare la dispersione e le nuove forme di violenza digitale, garantendo pari opportunità di crescita educativa in ogni quartiere di Palermo”.

Chi può presentare domanda per il progetto e quando presentarla

Possono presentare domanda di finanziamento le Reti partenariali composte da un massimo di tre soggetti, aventi come capofila un Ente del Terzo Settore (EtesT) iscritto al Runts, in partenariato con scuole, enti di formazione accreditati o enti religiosi.
La procedura è valutativa a sportello. Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo pianoterritorialeinfanzia@cert.comune.palermo.it a partire dalle 8 del 18 novembre ed entro e non oltre le 23.59 del 20 novembre 2026.

L’avviso integrale, la determinazione dirigenziale e la modulistica sono consultabili e scaricabili sull’albo pretorio online e nella sezione dedicata del portale istituzionale del Comune di Palermo.

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