Bis e poker. L’Handball Erice si ripete e batte Cassano Magnago anche in Gara 2 della semifinale scudetto col punteggio di 23-30 e, grazie al successo dell’andata, raggiunge la finale scudetto della pallamano femminile per la quarta volta consecutiva.
Tra le siciliane e il primo scudetto c’è di mezzo ancora la Jomi Salerno che grazie al pareggio per 24-24 a Bressanone ha raggiunto l’epilogo stagionale grazie al successo casalingo dell’andata e giocherà per riconfermarsi campione d’Italia.
A distanza di un anno, quindi, si ripete la finale scudetto della scorsa stagione. Il sette neroverde, che ha chiuso al primo posto la stagione regolare, ha il vantaggio di giocare l’eventuale Gara 3 in casa e inizierà la serie tricolore in casa il prossimo 16 maggio. Il ritorno in Campania il 24 e l’eventuale bella il 31 ancora a Erice. Si ripete, a distanza di pochi mesi, anche la finale di Coppa Italia che in questa edizione ha visto le salernitane conquistare il trofeo ai rigori e strapparlo alle Arpie che lo avevano vinto nelle tre precedenti stagioni.
Ramona Majnolovic, terzino Ac Life Style Handball Erice, ha così commentato a fine partita: “Siamo partite molto bene. Forse abbiamo avuto un po’ di fretta in attacco, ma in difesa abbiamo dimostrato di saper tradurre in maniera ottimale tutto il lavoro svolto in settimana, che avevamo preparato con grande attenzione anche nei dettagli. Il secondo tempo non è stato dei migliori, ma ormai avevamo la gara in pugno ed era importante il risultato finale. Ovviamente, siamo molto contente”.
La partita
Il successo di ieri sera permette alle Arpie di arrivare nel miglior modo possibile alla quarta finale scudetto consecutiva della loro storia. A Cassano Magnago la squadra allenata dal tecnico Fred Bougeant ha disputato un primo tempo perfetto con una difesa di ferro e un attacco implacabile. L’11-19 che manda le squadre negli spogliatoi è indicativo.
A nulla sono valse le strategie tattiche del coach di casa Davide Kolec, insufficienti a scardinare il predominio fisico e tecnico della Ac Life Style Handball Erice. Nella seconda frazione, poi, naturale gestione e utilizzo di tutte le giocatrici rendono il punteggio meno pesante per Cassano. I numeri finali, però, sono del tutto ininfluenti.
Ancora una volta Do Nascimento in doppia cifra con 10 reti a confermare uno straordinario momento di grazia. Già all’andata aveva dato prova di sé segnando undici volte e anche nei quarti di finale con Nuoro andò in doppia cifra. In fase realizzativa bene anche Ahanda 6 reti e Mnojlovic 5. Dall’altro lato non sono bastate le 8 reti di Colloredo.
L’inizio, però, è decisamente equilibrato, nessuna delle due squadre prende il largo. L’iniziativa è delle siciliane che però non decollano e a anzi al 14’ dopo tre minuti di digiuno da parte delle siciliane nei quali c’è un break delle padrone di casa, il tabellone dice 6-5 per Cassano Magnago. Da lì in poi è un monologo delle Arpie. C’è il 7-8 al 17’ e tre minuti dopo il parziale è 7-10. Il vantaggio aumenta 8-13 al 24’ e nel finale Ahanda segna tre volte di fila. Il destino è segnato e nella ripresa è pura gestione di forze ed energie in vista della nuova finale.
Cassano Magnago-Ac Life Style Handball Erice 23-30
Primo tempo: 11-19
Cassano Magnago: Bertolino, Maggioni, Ponti 2,Gozzi 1, Colloredo 8, Piovani, Cobianchi 5, Teixido, Soldavini, Ghilardi 2, Zanellini 3, Trevisan, Bassanese, Macchi, Barbosu 2, Barbuscia. Allenatore: Davide Kolec.
Ac Life Style Handball Erice: Masson, Bernabei 1, Tarbuch, Cozzi, Martinez Bizzotto, Zizzo, Manojlovic 5, Gandulfo, Do Nascimento 10, Iacovello, Dalle Crode 1, Pessoa, Ahanda 6, Cabral Barbosa 3, Niakatà 4. Allenatore: Frédéric Bougeant.
Arbitri: Leonardo Tramontini – Andrea Sicher. Commissario: Valter Fabbian.
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