Passo avanti per la raccolta differenziata a Palermo, inaugurato il Ccr di via Rosario Nicoletti - QdS

Passo avanti per la raccolta differenziata a Palermo, inaugurato il Ccr di via Rosario Nicoletti

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Passo avanti per la raccolta differenziata a Palermo, inaugurato il Ccr di via Rosario Nicoletti

martedì 29 Ottobre 2019 - 00:03
Passo avanti per la raccolta differenziata a Palermo, inaugurato il Ccr di via Rosario Nicoletti

Comune e Rap al lavoro per migliorare i servizi creando in tutto ventidue aree di questo tipo. Il Centro comunale di raccolta ritenuto fondamentale per servire l’area Nord della città

PALERMO – “Non ci sono più alibi per nessuno per abbandonare i rifiuti”. Lo ha detto il presidente della Rap, Giuseppe Norata, nel corso dell’inaugurazione del Centro comunale di Raccolta Nicoletti.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore comunale all’Ambiente, Giusto Catania. “È un centro molto importante – ha sottolineato Norata – non solo per i cittadini e gli enti che verranno a fruire dei servizi di conferimento di raccolta differenziata ma anche per il servizio che Rap rende nel quartiere, perché i rifiuti differenziati raccolti nel quartiere possono trovare momentanea collocazione in questo sito, agevolando di fatto il percorso della raccolta”.

Il nuovo Centro comunale di raccolta dei rifiuti si trova in via Rosario Nicoletti ed è un bene comunale ricadente nell’area Nord della città, adiacente lo svincolo autostradale della A29 per Tommaso Natale. “Con questo nuovo sito – ha aggiunto Norata – non ci sono più alibi per nessuno per abbandonare rifiuti nel suolo pubblico e sulla pubblica via. E faremo ancora di più. Chiuderemo l’isola mobile che insiste attualmente in via dell’Olimpo, perché quella era un’isola temporaneamente disponibile al cittadino ma adesso va ricondotto tutto a norma e il Centro comunale di raccolta garantisce questa possibilità”.

“Questo non è un altro punto di arrivo – ha concluso – ma di ripartenza, perché i Centri comunali di Raccolta a Palermo dovranno essere non meno di venti-ventidue. Uno per ogni quartiere, perché è così che possiamo intercettare meglio il cittadino e renderlo parte attiva nel progetto di differenziata a Palermo”.

Una strategia confermata anche dall’assessore comunale all’Ambiente, Giusto Catania. “L’obiettivo – ha detto – è di aprire altri Centri comunali di raccolta con un atto in Giunta che ha fatto una pianificazione di ben tredici Ccr. Ne abbiamo già aperti tre e sarà anche approvato in Giunta un progetto per altri cinque Centri comunali di raccolta che andranno al finanziamento della Regione per un totale di circa 4 milioni di euro. In più ci sarà l’ampliamento del centro di viale dei Piccioni per altri 300 mila euro”.

“Presenteremo quindi alla Regione – ha concluso – un progetto per 4 milioni e 300 mila euro e siamo fiduciosi che possa essere accolto, perché è al centro di una strategia per ridurre i rifiuti, ampliare la raccolta differenziata e intervenire per evitare quest’assurdo abbandono dei rifiuti ingombranti nella nostra città”.

Leoluca Orlando: “Vogliamo una città più vivibile”

PALERMO – “Vogliamo realizzare una città più vivibile”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, nel corso dell’inaugurazione del nuovo Centro comunale di raccolta dei rifiuti in via Rosario Nicoletti, ricadente nell’area Nord della città.

“Ai due centri di raccolta già esistenti nella zona Sud – ha detto il primo cittadino – adesso aggiungiamo questo nuovo Ccr. Verrà seguito subito da un altro nella zona Oreto”.

“Va avanti – ha sottolineato Orlando – questo cammino di cambiamento culturale che costituisce il presupposto perché la Rap possa svolgere le sue attività senza impedimenti e senza ostacoli”.

“Abbiamo – ha concluso il primo cittadino – due obiettivi: il primo che riguarda le otto circoscrizioni che verranno servite con il proprio Centro di raccolta, il successivo è quello di arrivare a ventidue. Invito i cittadini a fare una scelta conveniente, scegliere di vivere in una città dove è bello vivere, anziché stare in una città dove, per esempio, materassi e reti vengono lasciati dove capita, o dove gli oli esausti vengono riversati nella rete idrica inquinando le acque. Io credo che anche questo sia un modo concreto per dire che questa città è cambiata e vuole continuare a cambiare”.

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