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Pechino il nuovo centro del mondo

Pechino il nuovo centro del mondo

Il presidente americano Donald Trump che si inchina davanti al segretario del Partito comunista cinese Xi Jinping. Meno di una settimana dopo il presidente Russo Vladimir Putin che si reca in visita di Stato a Pechino e viene accolto all’aeroporto dal ministro degli esteri Wang Yi. In diplomazia ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio, contano. E se un’immagine vale più di mille parole, queste due istantanee chiariscono perfettamente dove si è spostato il centro del mondo.

Dalla Guerra fredda al nuovo ordine globale

Nel 1991, solo 35 anni fa, gli Stati Uniti uscivano vincitori da quasi mezzo secolo di Guerra fredda, la Russia era in piena crisi e la Cina un Paese che si affacciava al mondo contando su uno sviluppo economico basato sulla mano d’opera a basso costo. Considerando i tempi della storia, in ben pochi anni la situazione è radicalmente cambiata. Già nel 2007 il mondo unipolare con gli Stati Uniti come unica superpotenza era entrato in crisi e il suicidio della politica americana dell’Amministrazione Trump ci consegna un nuovo mondo, forse multipolare, ma in cui si vede all’orizzonte l’egemonia cinese. Un mondo a cui non sarà né semplice né immediato abituarsi, per quanto di gran lunga la potenza più ricca e armata del mondo, gli Stati Uniti, non riescono a imporsi né con il soft power né militarmente, rendendo evidenti i loro limiti, le loro contraddizioni e sperando di trovare un supporto per risolvere il problema iraniano nella Cina.

Il ruolo di Cina, Usa e Russia nello scenario globale

Sembra passato un secolo da quando nel 2017 Donald Trump si era assentato dalla Cena con Xi Jinping per ordinare un attacco missilistico contro la Siria. D’altro canto, la Russia è costretta a cercare aiuto nella Cina, strategicamente il peggior nemico, per continuare la guerra in cui da più di quattro anni è impantanata in Ucraina.

La strategia silenziosa della Cina

Come dice il proverbio, “siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico”. Alla Cina per ora è bastato non fare niente per godersi i frutti delle sciagurate scelte degli altri.